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Serbia, trovati in miniera i resti di un'imbarcazione di epoca romana

Resti di un'imbarcazione nella miniera in Serbia
Resti di un'imbarcazione nella miniera in Serbia Diritti d'autore Euronews
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Non è la prima volta che i minatori in Serbia riportano in superficie reperti archeologici. Si attendono adesso i risultati della datazione al radiocarbonio sui resti della nave, probabilmente di epoca romana

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Cercavano carbone, hanno trovato i resti di una grande imbarcazione di legno, probabilmente di epoca romana, vicino a Kostolac, a circa 50 km a est di Belgrado

Non è la prima volta che i minatori in Serbia riportano in superficie reperti archeologici.
Si attendono adesso i risultati della datazione al radiocarbonio: l'ipotesi è che il relitto possa essere del III o IV secolo d.C. e trasportasse rifornimenti lungo piccoli fiumi tra il Danubio e la città romana di Viminacium, fondata all’inizio del I secolo d.C.

Una scoperta fortunata

Ilija Dankovic, archeologo del campo di Viminacium, spiega che si tratta di un rinvenimento fortunato: "Qui è molto difficile trovare materiale organico, soprattutto quando non è in acqua, ma abbiamo avuto la fortuna di recuperare navi conservate nel campo, a una profondità di sette metri".

Anche Dragana Gavrilovic, che lavora al campo archeologico di Viminacium, è entusiasta: "L'imbarcazione non è stata trovata nella sua interezza, era molto danneggiata, ma il legno è in buone condizioni. Ha un aspetto davvero fantastico".

Gli archeologi hanno trasferito la nave nel parco archeologico di Viminacium dove proseguono le ricerche: "L'abbiamo spostata e seppellita nella sabbia in modo che il legno non si seccasse - dice Gavrilovic - il legno è uno dei materiali più delicati e se si secca cade a pezzi, quindi in questo modo lo preserviamo".

Per le ricerche? Servono tempo e denaro

I resti dell'imbarcazione erano sepolti in uno strato di limo a circa 8 metri sotto la superficie. Il legno di solito marcisce se esposto all’aria, ma le assi della barca e la sabbia che le ricopriva erano umide, quindi sembra che l’umidità abbia contribuito a preservare l’antica nave.

I campioni sono stati inviati la scorsa settimana al laboratorio in Ungheria e tra qualche mese dovrebbero arrivare i risultati.

Per continuare le ricerche, gli archeologi hanno bisogno di tempo e denaro. L'intenzione è dunque quella di chiedere un finanziamento al Ministero della Cultura serbo. Ma i reperti non saranno immediatamente fruibili al pubblico: i visitatori potranno vedere la nave solo quando sarà costruito un museo per tutte le imbarcazioni ritrovate lungo il Danubio non lontano dal sito di Viminacium.

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