Rendez-vous, il meglio della cultura in Europa: Madrid, L'Aia, Londra

La mostra di Jacques Henri Lartigue a Madrid
La mostra di Jacques Henri Lartigue a Madrid Diritti d'autore Screenshot
Di Cristiano TassinariEuronews Cult
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Gli appuntamenti con il meglio dell'arte e della cultura in Europa: "Lartigue, il cacciatore di momenti felici. Fotografie a colori" è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Canal di Madrid. Ma anche le mostre di Mike Nelson a Londra e M.C. Escher a L'Aia

Madrid: le "schegge colorate" di felicità di Jacques Henri Lartigue

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Jacques Henri Lartigue (1894-1986), uno dei più grandi fotografi del XX secolo, è noto soprattutto per i suoi scatti in bianco e nero. 

La Fondazione Canal di Madrid presenta una rara mostra delle sue foto a colori, in particolare delle "Trente Glorieuses" e dei "momenti felici" che ha immortalato, visitabile fino al 23 aprile.

"Il colore è il modo migliore per catturare il fascino e la poesia della vita", diceva Lartigue.

"Lartigue, il cacciatore di momenti felici. Fotografie a colori" introduce il pubblico a una parte sorprendente e quasi sconosciuta dell'opera dell'artista francese.

L'esposizione sottolinea una singolarità che ha definito tutta la sua vita: l'ambizione di catturare alcune "schegge" di felicità.

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"Esplosione" di bianco e colore.Screenshot

Per i puristi, il colore era riservato ai dilettanti, ma Lartigue lo ha sempre sostenuto. Aveva iniziato sperimentando con le autocromie (procedimento di fotografia a colori basato sulla sintesi additiva, brevettato il 17 dicembre 1903 dai fratelli Lumière), ma fu negli anni Cinquanta, con la pellicola a colori e i toni saturi, che iniziò a realizzare reportage.

"Il colore è il modo migliore per catturare il fascino e la poesia della vita", raccontava Lartigue.

In età avanzata decise di riprendere alcune delle fotografie che aveva scattato quando aveva solo 20 anni, per riempirle del colore che per lui rappresentava la felicità.

L'Aia: "l'Altro Mondo" di M.C. Escher

M.C. Escher (1898-1972) è stato uno degli artisti più atipici e impossibile da "etichettare" del XX secolo, nato 125 anni fa nei Paesi Bassi, a L'Aia.
Già il suo nome d'arte la dice lunga sull'estrosità dell'artista: per tutti semplicemente M.C., all'anagrafe Maurits Cornelis Escher.

La sua città natale ora gli rende omaggio attraverso una mostra che raccoglie le sue opere principali.

Intitolata "Escher - Other World", la mostra del Kunstmuseum - in cartellone fino al 10 settembre - combina le opere del maestro olandese con installazioni architettoniche che danno vita al bizzarro e specialissimo mondo di Escher.

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"L'Altro Mondo" di M.C. Escher.Screenshot

Londra: le installazioni "riciclate" di Mike Nelson

Fino al 7 maggio, a pochi passi dal Tamigi, nel cuore di Londra, la Hayward Gallery viene completamente trasformata dalle installazioni e dalle sculture dell'artista inglese Mike Nelson, nato nel 1967.

La mostra "Extinction Beckons" presenta opere di grandi dimensioni, molte delle quali vengono esposte qui per la prima volta dalla loro creazione originale.

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Il favoloso mondo di Mike Nelson.Screenshot

Una vera e propria "indagine artistica" sulle opere di Mike Nelson, tutte realizzate con materiali riciclati, oppure scoperti dai rigattieri o nei mercatini delle pulci, regalando loro una splendida "seconda vita".

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