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London Grads 2021: le opere degli studenti d'arte di Londra ispirate dalla pandemia

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London Grads 2021: le opere degli studenti d'arte di Londra ispirate dalla pandemia
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Di Damon Embling

La pandemia ha stravolto la vita degli studenti d'arte ma ha anche alimentato nuove prospettive e creatività. London Grads, una nuova mostra alla Saatchi Gallery di Londra, espone il lavoro di oltre 200 studenti che si sono diplomati quest'anno nelle scuole d'arte della capitale. Tra questi c'è anche l'italiana Melania Toma.

"Mi sentivo un po' isolata in questo ambiente - confessa Melania -. Ero molto lontana da casa, dalla mia famiglia, dai miei amici. Ho dovuto trovare nuovi posti dove poter lavorare. In realtà tutto questo è stato stimolante per me, per il mio lavoro, perché mi ha permesso di esplorare nuovi percorsi, nuovi interessi".

La pandemia è all'origine della mostra . L'idea era di dare ad artisti e curatori una piattaforma alternativa dopo la cancellazione delle tradizionali mostre dei diplomati. Quella di quest'anno è la seconda edizione.

"Dopo il successo della mostra dell'anno scorso, siamo entusiasti di presentare London Grads Now. 21 in oltre 30.000 metri quadrati dei nostri spazi della galleria - dice Georgina Greenslade della Saatchi Gallery -. La mostra è una celebrazione e un sostegno all'educazione artistica, in un momento in cui i tagli ai fondi governativi hanno reso cruciale la vetrina dei laureati e delle loro opere, con il 100% dei proventi della vendita delle opere d'arte che vanno direttamente agli artisti.

"Per noi è una grande esperienza - dice LaTosha Monique, artista e curatrice della mostra -. Molti di noi non hanno esposto nessun lavoro fisicamente negli ultimi 19 mesi, è stato fatto tutto online. Stiamo esponendo opere ispirate dalle nostre esperienze durante la pandemia. La mostra è composta soprattutto da dipinti e fotografie, più qualche scultura. Esprime semplicemente ciò che siamo".

Le opere esposte affrontano in profondità molti temi, tra cui l'identità di genere, l'ambientalismo e le politiche razziali. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 16 gennaio.