Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius rinuncia al progetto della più grande fregata del mondo e punta su navi più piccole per la Marina. A rivelarlo è la testata "Der Spiegel". Nel programma erano già stati investiti 2 miliardi di euro
Nelle contrattazioni di mercoledì 24 giugno, l'industria militare ThyssenKrupp Marine Systems (Tkms) ha registrato all’apertura in Borsa a Francoforte un rialzo di circa il 10%. Al contrario, il colosso del settore Rheinmetall è partito in forte calo. Sullo sfondo c’è la decisione del ministro della Difesa Boris Pistorius di abbandonare il progetto della più grande fregata del mondo, la F-126, che sarà sostituita da otto imbarcazioni più piccole.
L'annullamento del faraonico progetto è stato rivelato martedì 23 giugno dalla testata “Der Spiegel”. Quella che per l’azienda tedesca Tkms è una buona notizia, potrebbe però rivelarsi costosa per i contribuenti. Secondo la testata tedesca, infatti, il progetto era stato avviato dall’allora ministra della Difesa Ursula von der Leyen (del partito conservatore Cdu). Nel 2020 il suo successore Boris Pistorius (della Spd) aveva ordinato la super fregata F-126 ai cantieri Damen nei Paesi Bassi. A causa di ritardi e di altri problemi, nel 2025 è stato incaricato del progetto il cantiere navale tedesco Lürssen Naval Vessels (nel frattempo rilevato da Rheinmetall).
Finora investiti 2,3-2,4 miliardi di euro nel progetto delle fregate
Il quotidiano “Die Welt” scrive che, secondo le stime di alcuni deputati del Bundestag, finora sarebbero stati investiti circa 2,3-2,4 miliardi di euro nel progetto. Al posto della F126, la cui consegna era prevista per il 2029, dovrebbero ora essere ordinate alla Tkms otto fregate più piccole del tipo Meko-A-200. Ciascuna di tali navi costa, secondo la “Welt”, circa 1,6 miliardi di euro; nella seconda tranche il prezzo unitario dovrebbe però risultare inferiore.
Le navi da guerra ora previste, lunghe circa 120 metri e con una stazza di 4.200 tonnellate, sono molto più piccole della mega fregata F126, che avrebbe dovuto essere lunga 166 metri con una stazza di 10.500 tonnellate. Secondo i resoconti, il comando della Marina si è schierato a favore della decisione del ministro della Difesa di modificare i piani relativi alle fregate.
La Bundeswehr potrebbe essere impiegata nello Stretto di Hormuz
Di recente Germania, Regno Unito e Francia hanno discusso se e in che modo partecipare alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, per rendere di nuovo pienamente percorribile la rotta marittima, di importanza cruciale, dopo la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.
L’importanza che la Marina tedesca potrebbe avere in futuro emerge anche dal fatto che la fregata “Fulda” e la nave di supporto “Mosel” sono state inviate verso il Medio Oriente già settimane fa. A bordo ci sono in totale circa 140 militari della Bundeswehr. Al largo delle coste iraniane, la Marina tedesca verrebbe sostenuta, tra gli altri, dalla portaerei francese “Charles de Gaulle”.
In caso di cessate il fuoco duraturo, secondo il Barometro politico dell'emittente Zdf il 57% degli intervistati si è detto favorevole a un impiego delle forze armate tedesche nello Stretto di Hormuz, a fronte di un 38% che si è dichiarato contrario.