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Remy Cointreau, utile giù del 35% ma il titolo vola su speranze di ripresa

Atmosfera al party Cointreau & Nikki Beach con Dita Von Teese durante il Festival di Cannes 2013, 20 maggio 2013.
Atmosfera al party Cointreau & Nikki Beach con Dita Von Teese durante il Festival di Cannes 2013. 20 maggio 2013 Diritti d'autore  Photo by Todd Williamson/Invision/AP
Diritti d'autore Photo by Todd Williamson/Invision/AP
Di Doloresz Katanich Agenzie: AFP
Pubblicato il
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Il gruppo francese di alcolici Rémy Cointreau ha registrato un calo del 35% dell’utile netto annuo per i dazi su Cina e USA, ma il titolo è salito di oltre il 10%.

Remy Cointreau SA ha registrato un forte calo dell’utile annuale, anche se il risultato ha superato le attese degli analisti, grazie al miglioramento delle performance nelle Americhe che ha contribuito a compensare l’impatto dei dazi in mercati chiave, tra cui Stati Uniti e Cina.

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Un euro forte rispetto alle principali valute ha inoltre reso più costosi sui mercati mondiali il suo cognac e gli altri liquori, mentre l’aumento dei costi di produzione ha compresso i margini di profitto.

Negli ultimi anni il gruppo ha sofferto per i dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump e per le tariffe di ritorsione introdotte dalla Cina sulle importazioni di cognac.

In una nota l’amministratore delegato Franck Marilly ha dichiarato che «abbiamo vinto diverse battaglie chiave» in quello che ha definito «un contesto macroeconomico e geopolitico persistentemente complesso».

L’utile netto è sceso a 78,7 milioni di euro nell’esercizio chiuso a fine marzo, dai 121,2 milioni dell’anno precedente, a fronte di ricavi in calo del 5% a 935,3 milioni.

Remy Cointreau ha visto il margine operativo corrente ridursi al 17,7% dal 22%. La società prevede però un leggero miglioramento del margine per l’esercizio in corso, pur aspettandosi che i dazi statunitensi e cinesi e la forza dell’euro continuino a pesare sull’utile.

Le azioni del gruppo sono comunque balzate nelle prime contrattazioni alla Borsa di Parigi. Verso le 9:45 il titolo guadagnava circa il 12%, a 42,12 euro.

Il rialzo è arrivato mentre la società ha lanciato un piano triennale di rilancio, pensato per accelerare la crescita e rafforzare il modello di business, nel tentativo del gruppo francese di alcolici di riconquistare quote di mercato in un contesto economico difficile.

Nell’ambito del programma RC Forward, il gruppo punta a espandersi nei mercati emergenti e nel canale travel retail globale, a sprigionare il potenziale di crescita del proprio portafoglio di cognac premium e a migliorare l’efficienza operativa.

Secondo il gruppo, il piano dovrebbe generare entro il 2028-29 circa 100 milioni di euro in più tra utile operativo ed efficienze rispetto al periodo 2025-26.

«I nostri marchi stanno recuperando terreno negli Stati Uniti, Rémy Martin sta rafforzando la propria leadership e la quota di mercato in Cina e la nostra attività nel Travel Retail sta gradualmente ripartendo, con l’obiettivo di raddoppiare di dimensioni entro tre anni», ha dichiarato Marilly, riferendosi alle vendite duty free negli aeroporti.

Gli analisti avvertono che l’escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe aggiungere ulteriore incertezza per le aziende di beni di consumo, se il caro energia continuerà a indebolire la spesa.

Per il prossimo esercizio la società punta a un ritorno alla crescita organica delle vendite, insieme a un lieve miglioramento del margine operativo corrente.

«Nel 2026-27, Remy Cointreau prevede un ritorno a una crescita organica sostenibile delle vendite, con una dinamica destinata a rafforzarsi progressivamente nel corso dell’anno», ha affermato il gruppo.

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