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Spagna, nuova legge antitabacco: stop al fumo su terrazze e spiagge

ARCHIVIO: Pacchetti di sigarette esposti in un negozio di New York, il 18 marzo 2013.
ARCHIVIO: Pacchetti di sigarette esposti in un negozio di New York, il 18 marzo 2013. Diritti d'autore  Copyright 2013 AP. All rights reserved.
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Di Rafael Salido
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il disegno di legge amplia le aree senza fumo, vieta per la prima volta il fumo ai minori, equipara le sigarette elettroniche al tabacco e inasprisce le restrizioni su vendita, pubblicità e sponsorizzazione.

La Spagna ha compiuto martedì un nuovo passo nella sua strategia per ridurre il consumo di tabacco. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che modifica la normativa in vigore dal 2005 per adeguarla ai nuovi abitudini di consumo e alla comparsa di prodotti come le sigarette elettroniche, le bustine di nicotina o i narghilè.

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Il testo inizia ora il suo iter parlamentare nelle Cortes Generales, dove potranno essere introdotte modifiche prima dell’approvazione definitiva. La riforma rientra nel Piano integrale di prevenzione e controllo del tabagismo 2024-2027 e rappresenta l’aggiornamento più importante della legislazione antifumo da oltre un decennio.

L’obiettivo dell’Esecutivo è "ampliare gli spazi senza fumo, rafforzare la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza e adattare la legislazione ai nuovi prodotti legati al tabacco", si legge in un comunicato del Ministero della Sanità.

Il Governo sostiene che la nuova normativa punta anche a colmare le "lacune giuridiche" rimaste fuori dalla legislazione vigente a causa della rapida diffusione dei nuovi prodotti con nicotina.

Nuovi spazi senza fumo: terrazze, spiagge e aree all’aperto

Uno dei principali cambiamenti è l’ampliamento degli spazi in cui sarà vietato fumare. Se la norma supererà la procedura parlamentare, non si potrà consumare tabacco né usare sigarette elettroniche "nelle terrazze di bar, ristoranti e altri esercizi di ristorazione, nelle spiagge marittime e fluviali, nelle piscine ad uso collettivo, negli impianti sportivi, nei parchi nazionali, nei veicoli di lavoro, salvo durante il loro uso esclusivamente personale, così come nei luoghi in cui si svolgono spettacoli pubblici".

Inoltre verranno creati "ambienti di protezione" di 15 metri attorno agli accessi a edifici pubblici, ospedali, centri educativi, università, biblioteche, musei, impianti sportivi, centri culturali e parchi giochi.

"Chiunque voglia prendere un caffè o godersi il proprio tempo libero in una terrazza dovrebbe poterlo fare senza che il fumo dei tavoli vicini faccia parte del menù", ha dichiarato in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei ministri, la ministra della Sanità, Mónica García, che ha sottolineato che il tabagismo provoca circa 50.000 morti all’anno solo in Spagna.

Minori: oltre alla fornitura, vietato anche il consumo

La futura legge introduce per la prima volta un divieto esplicito di consumo di prodotti derivati dal tabacco da parte dei minori di 18 anni. Finora la normativa impediva solo la vendita e la fornitura, ma non prevedeva in modo specifico che i minori potessero essere sanzionati per il loro consumo.

"Secondo Estudes 2025, l’indagine sull’uso di droghe nelle scuole secondarie in Spagna, la prevalenza di fumatori quotidiani tra le persone dai 14 ai 18 anni si attesta al 4,3%, la cifra più bassa dell’intera serie storica dal 1994. Tuttavia, il consumo di tabacco nell’ultimo mese in questa stessa fascia di età resta elevato, con una prevalenza del 15,5%", sottolinea il Ministero nel comunicato.

Il progetto conferma anche il divieto di consumo di bustine di nicotina da parte dei minori, sebbene questi prodotti non rientreranno nell’ampliamento degli spazi senza fumo previsto per gli altri dispositivi.

Sigarette elettroniche: stesse restrizioni e vendita limitata

La riforma equipara gli "e-cigarettes" e altri prodotti legati al tabacco al regime applicabile alla sigaretta tradizionale in tutti i luoghi in cui è vietato fumare. La misura riguarda sia i dispositivi con nicotina sia quelli senza, oltre ai prodotti a base di erbe da fumare, ai narghilè e ad altri dispositivi che imitano l’atto del fumare.

Un’altra novità consiste nel limitare la vendita e la fornitura di questi prodotti a esercizi specializzati, che dovranno rispettare i requisiti che saranno fissati in seguito dal Ministero della Sanità tramite un’ordinanza ministeriale. Inoltre questi negozi non potranno esporre pubblicità o cartelli visibili dall’esterno.

Il Governo ha introdotto alcuni cambiamenti rispetto alla bozza presentata nel 2025. Tra questi figura, per il momento, la rimozione di il divieto delle sigarette elettroniche monouso, misura che il Regno Unito aveva già adottato a suo tempo, e del confezionamento generico dei pacchetti. L’Esecutivo mantiene l’intenzione di riprendere entrambe le misure durante l’iter parlamentare, man mano che avanzerà anche la regolamentazione europea.

Pubblicità e sponsorizzazioni: nuove restrizioni

Il progetto inasprisce i limiti sulla pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco e dei prodotti correlati. Le restrizioni si estenderanno a tutti i mezzi e supporti, comprese le macchine distributrici, internet e qualsiasi forma di promozione, sia "diretta o indiretta".

Nel settore audiovisivo, la norma impedirà che conduttori, collaboratori o ospiti appaiano mentre fumano o mostrino prodotti del tabacco o dispositivi correlati nei "mezzi di comunicazione e contenuti audiovisivi". Non potranno nemmeno essere esibiti marchi, loghi o riferimenti commerciali associati a questi prodotti.

Violazioni e sanzioni

La riforma aggiorna anche il regime sanzionatorio per adeguarlo ai nuovi obblighi introdotti dalla legge. Le violazioni, secondo quanto riportano i media locali, potranno essere punite con multe che oscilleranno tra 200 e 600.000 euro, in base alla loro gravità.

Nel caso dei minori che violino il divieto di consumare tabacco o prodotti correlati, le sanzioni per infrazioni lievi partiranno da 200 euro. Come ha spiegato il Ministero della Sanità, tali multe potranno essere sostituite da lavori di utilità sociale.

Una volta che la legge sarà approvata definitivamente e pubblicata nel Boletín Oficial del Estado, entrerà in vigore 20 giorni dopo. Gli esercizi e le istituzioni avranno inoltre un periodo di due mesi per adeguare la segnaletica ai nuovi spazi senza fumo.

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