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Case auto cinesi raddoppiano la quota in UE grazie al boom delle auto elettriche

Foto d'archivio - Una modella posa accanto al modello Sea Lion 06 DM-i della BYD al salone dell’auto di Shanghai, mercoledì 23 aprile 2025.
Foto d'archivio - Una modella posa accanto al modello Sea Lion 06 DM-i della BYD al salone dell’auto di Shanghai, mercoledì 23 aprile 2025. Diritti d'autore  AP Photo/Ng Han Guan
Diritti d'autore AP Photo/Ng Han Guan
Di Quirino Mealha
Pubblicato il
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Le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono aumentate del 4,2% nei primi quattro mesi del 2026, mentre i marchi tradizionali del continente hanno mantenuto il loro predominio nonostante i costruttori cinesi abbiano raddoppiato la loro quota del mercato UE.

Il mercato delle auto nuove nell’UE ha mantenuto una crescita costante nei primi quattro mesi del 2026, con quasi 3,8 milioni di veicoli immatricolati, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo indicano i dati pubblicati mercoledì dall’Associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA).

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Le cifre mostrano un mercato sempre più dominato dai veicoli elettrici e ibridi, sostenuto dagli incentivi pubblici nelle principali economie e dalla crescente concorrenza dei costruttori cinesi.

Secondo l’ACEA, tra gennaio e aprile 2026 le auto elettriche a batteria hanno rappresentato il 19,7% del mercato dell’UE, rispetto al 15,3% di un anno prima. La crescita è stata trainata soprattutto dai quattro maggiori mercati del blocco: Italia (+25,5%), Spagna (+19,7%), Germania (+6,6%) e Francia (+2,3%), tutti in aumento.

Nel solo mese di aprile, nell’UE le vendite di auto elettriche a batteria sono aumentate del 37,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, portando la loro quota di mercato al 20,6%.

I veicoli ibridi elettrici sono rimasti l’opzione singola più scelta per la motorizzazione in aprile: le vendite sono salite del 12% e hanno rappresentato circa il 36,9% delle immatricolazioni del mese.

Le ibride plug-in sono cresciute del 16,4%, raggiungendo una quota di circa il 9,8% delle immatricolazioni di aprile.

Sul fronte opposto, le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 16,3%, scendendo a meno di 218.500 unità, mentre il diesel ha registrato un calo del 17,1% a circa 74.000 veicoli.

Nel complesso, ad aprile le auto a benzina e diesel hanno rappresentato meno del 30% dei veicoli venduti nell’UE.

Andamento dei marchi europei nel 2026

Il gruppo Volkswagen ha mantenuto la posizione di primo costruttore del blocco nei primi quattro mesi del 2026, con il 26,7% di tutte le nuove immatricolazioni e poco più di un milione di veicoli venduti, in aumento del 2,9% su base annua.

Tuttavia, l’andamento è stato diverso tra i vari marchi del gruppo. Le immatricolazioni di Skoda sono salite del 15,5% e Audi ha guadagnato l’8,6%, mentre il marchio principale Volkswagen è sceso del 3,2%, perdendo terreno in diversi segmenti.

Stellantis si è piazzata al secondo posto con una quota di mercato del 17,1% e oltre 648.000 veicoli, in crescita di un solido 7,8%. Il risultato è stato trainato dal recupero di Fiat, in aumento di oltre il 32%, e dai forti progressi di Opel e Vauxhall, che insieme hanno registrato un +22% di immatricolazioni.

Il gruppo Renault è stato il più debole tra i primi tre, con un calo del 7,4% a circa 384.250 unità e una quota di mercato del 10,1%. Particolarmente marcata la flessione di Dacia, in diminuzione di oltre il 15%.

Il gruppo BMW e Mercedes-Benz hanno registrato crescite rispettivamente del 3,9% e del 3,8%, mentre Toyota e il gruppo Hyundai hanno segnato cali moderati, compresi tra il 2,5% e il 3,1%.

L’avanzata dei marchi cinesi

Il dato più significativo di aprile è stato il continuo avanzare dei costruttori cinesi.

Secondo i dati ACEA, tra gennaio e aprile 2026 le immatricolazioni di BYD nell’UE sono più che raddoppiate su base annua, balzando del 152,9% a oltre 71.850 unità.

Chery Automobile, attraverso i marchi Omoda, Jaecoo e Jetour, è cresciuta del 267,1% superando le 48.350 unità, mentre Leapmotor, che distribuisce tramite la joint venture con Stellantis, è volata del 558,8% oltre quota 28.700.

SAIC Motor, proprietaria del marchio MG e principale gruppo cinese per volumi nell’UE, ha messo a segno un ulteriore +10,4%, arrivando a oltre 77.000 veicoli.

Nel complesso, tra gennaio e aprile 2026 i marchi cinesi hanno rappresentato circa il 6% delle immatricolazioni di auto nell’UE, contro il 3,2% dello stesso periodo dell’anno precedente. Considerando il mercato europeo allargato, che comprende Regno Unito e Paesi EFTA, la loro quota complessiva è stata di circa il 7,3%, rispetto al 3,7% di un anno prima.

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