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In vista dell’IPO di SpaceX, i più grandi debutti in Borsa di sempre

ARCHIVIO - Un potente razzo Falcon 9 di SpaceX decolla dalla rampa 39A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, il 6 febbraio 2018.
ARCHIVIO - Un razzo pesante Falcon 9 di SpaceX decolla dalla rampa 39A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, il 6 febbraio 2018. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Una Hajdari
Pubblicato il
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Da Saudi Aramco a Facebook: ecco le maggiori quotazioni in borsa della storia e perché l'IPO di SpaceX potrebbe oscurarle tutte finora.

La SpaceX di Elon Musk si prepara a quello che potrebbe essere il debutto in Borsa più significativo della storia. L'azienda di razzi e satelliti punta a una quotazione a Wall Street già dal mese prossimo, e secondo alcune indiscrezioni potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari (68 miliardi di euro), una cifra che supererebbe qualsiasi IPO mai registrata.

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Per dare un'idea delle dimensioni, ecco tutti i primatisti che supererebbe.

Il campione attuale: Saudi Aramco

La compagnia petrolifera più redditizia al mondo detiene il primato con una quotazione da 25,6 miliardi di dollari (23,2 miliardi di euro) alla Borsa di Riad nel dicembre 2019.

L'operazione è stata un momento chiave per il programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, che punta a ridurre la dipendenza del regno dalle entrate petrolifere e ad aprire l'economia agli investitori stranieri. Il piano, lanciato dal principe ereditario Mohammed bin Salman nel 2016, ha Aramco, il gioiello della corona dell'economia saudita, al centro.

Eppure sarebbe ancora meno di un terzo dell'obiettivo che, secondo le indiscrezioni, si è fissata SpaceX.

ARCHIVIO - Una cerimonia che segna il debutto dell'offerta pubblica iniziale (IPO) di Aramco alla Borsa di Riad, in Arabia Saudita, 11 dicembre 2019.
ARCHIVIO - Una cerimonia che segna il debutto dell'offerta pubblica iniziale (IPO) di Aramco alla Borsa di Riad, in Arabia Saudita, 11 dicembre 2019. Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

I giganti tecnologici

Al secondo posto c'è Alibaba. L'impero dell'e-commerce di Jack Ma ha raccolto 21,8 miliardi di dollari (19,8 miliardi di euro) al New York Stock Exchange nel settembre 2014, in quello che all'epoca è stato il debutto tecnologico più atteso di sempre, e ha mantenuto il record per anni.

Un'altra grande quotazione nel settore tech è stata quella di Facebook, oggi Meta, che ha raccolto 16 miliardi di dollari (14,5 miliardi di euro).

La sua quotazione al Nasdaq, nel maggio 2012, è stata segnata da gravi problemi tecnici che hanno mandato nel caos il titolo e dato il via a alcune settimane difficili per i primi investitori. Da allora l'azienda di Zuckerberg è diventata una delle società di maggior valore al mondo.

La pattuglia giapponese

SoftBank Corp ha raccolto 21,3 miliardi di dollari (19,3 miliardi di euro) a Tokyo nel dicembre 2018. Il suo fondatore, Masayoshi Son, è considerato uno dei più grandi scommettitori del mondo tech, l'uomo il cui investimento precoce in Alibaba è arrivato a valere decine di miliardi.

Nell'elenco figura anche NTT DoCoMo, il ramo mobile di Nippon Telegraph and Telephone, il colosso delle telecomunicazioni giapponese sostenuto dallo Stato. La sua quotazione a Tokyo da 18,1 miliardi di dollari (16,4 miliardi di euro), nell'ottobre 1998, arrivò nel pieno del boom mondiale della telefonia mobile, quando gli investitori facevano a gara per entrare nel settore.

I colossi bancari cinesi

Nell'elenco compaiono due istituti di credito cinesi controllati dallo Stato, a ricordare quanto le istituzioni finanziarie di Pechino siano diventate dominanti negli anni successivi alla crisi del 2008.

Agricultural Bank of China ha raccolto 19,2 miliardi di dollari (17,4 miliardi di euro) tra Shanghai e Hong Kong nel luglio 2010, una delle maggiori quotazioni nate dall'espansione economica guidata dallo Stato cinese.

Industrial and Commercial Bank of China, la più grande banca al mondo per attivi, con un bilancio superiore al PIL della maggior parte dei Paesi, ha raccolto 19,1 miliardi di dollari (17,3 miliardi di euro) sulle stesse due Borse nel 2006.

Il resto del gruppo

Visa ha raccolto 17,9 miliardi di dollari (16,2 miliardi di euro) al suo debutto al NYSE nel marzo 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale, una notevole prova di fiducia degli investitori in un momento in cui Wall Street stava andando in pezzi.

AIA Group, il gigante assicurativo asiatico nato dallo smembramento di AIG dopo il suo quasi collasso nella stessa crisi, ha raccolto 17,8 miliardi di dollari (16,1 miliardi di euro) a Hong Kong nell'ottobre 2010.

E l'italiana Enel, oggi una delle maggiori aziende energetiche europee e un attore di primo piano nella corsa globale alle rinnovabili, ha debuttato a Milano e New York nel novembre 1999 raccogliendo 16,5 miliardi di dollari (15 miliardi di euro).

SpaceX, se raggiungerà l'obiettivo di raccolta indicato, non solo balzerà in testa alla classifica, ma sarà quasi tre volte più grande dell'attuale record.

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