Olimpiadi invernali Milano-Cortina: attesi 5,3 miliardi di euro di valore economico complessivo, di cui 2,3 miliardi legati alla spesa turistica.
Il Nord Italia è sotto i riflettori mondiali mentre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina si svolgono in tutta la regione, i primi Giochi invernali ospitati dall'Italia dai tempi di Torino 2006, quasi vent'anni fa.
A differenza delle edizioni precedenti, i Giochi si svolgono su un territorio diffuso che comprende Milano, Cortina d'Ampezzo, Verona, la Valtellina e la Val di Fiemme, fondendo moda, cultura e turismo alpino in una vetrina a più destinazioni.
Secondo un rapporto di Banca Ifis, l'impatto economico complessivo dei Giochi dovrebbe raggiungere i 5,3 miliardi di euro.
Di questi, 1,1 miliardi sono attesi dalla spesa di turisti e personale operativo durante l'evento, mentre altri 1,2 miliardi dovrebbero arrivare dai flussi turistici aggiuntivi nei 12-18 mesi successivi.
Ulteriori 3 miliardi sono legati a investimenti in infrastrutture e opere destinate a restare, con impianti sportivi e strutture civili in fase di riqualificazione o costruiti ex novo.
Gli organizzatori prevedono circa 2,5 milioni di spettatori nel corso dei Giochi, con una permanenza media di tre notti e visitatori che scelgono di vivere più esperienze locali.
Hotel, operatori di trasporto e fornitori di servizi a Milano, Cortina e non solo segnalano una forte crescita della domanda, con i dati di prenotazione in tempo reale che mostrano un'attività in aumento non solo nelle tradizionali mete invernali, ma anche in città come Verona e Venezia.
Turismo in crescita durante e dopo i Giochi invernali Milano-Cortina
Il settore del turismo, già pilastro dell'economia italiana, sta vivendo un forte slancio durante i Giochi.
Secondo Chloe Parkins, capo economista di Oxford Economics, l'Italia è sulla buona strada per accogliere 66 milioni di turisti internazionali nel 2026, rispetto ai 60 milioni del 2023.
L'economista prevede che la spesa turistica aumenterà di 2,9 miliardi di euro solo quest'anno, con le città del Nord Italia destinate a superare l'andamento medio nazionale.
Tuttavia, l'impatto complessivo sul turismo non sarà paragonabile a quello delle Olimpiadi estive.
«L'impatto economico e turistico è di solito più contenuto per i Giochi invernali rispetto alle Olimpiadi estive», ha spiegato Parkins, ricordando che Parigi 2024 ha venduto circa 10-12 milioni di biglietti, vale a dire cinque volte il volume atteso per Milano-Cortina.
Oxford Economics ha inoltre evidenziato che il modello di ospitalità diffusa sembra ridurre gli effetti di spiazzamento spesso associati ai mega-eventi.
Distribuendo le competizioni su più regioni, si attenuano i colli di bottiglia nei trasporti e il timore di sovraffollamento, e le destinazioni possono segnalare di essere aperte al business anche oltre i siti olimpici.
Milano-Cortina 2026: i conti restano sotto controllo
Dal punto di vista della finanza pubblica, i Giochi appaiono gestibili.
Mariamena Ruggiero, analista di S&P Global Ratings, ha sottolineato che le Olimpiadi Milano-Cortina si stanno rivelando meno costose dell'Expo 2015 di Milano e molto meno gravose dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006.
S&P stima il costo complessivo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro, pari a circa lo 0,3% del PIL italiano del 2025.
Circa il 63% della spesa è pubblica, finanziata in gran parte dal governo centrale e destinata soprattutto a investimenti infrastrutturali.
«Milano-Cortina costerà meno dei Giochi di Sochi e Pechino, ma più di qualsiasi altra edizione invernale degli ultimi 20 anni», ha dichiarato Ruggiero.
Nonostante un conto finale inferiore, l'agenzia ha ricordato che le Olimpiadi invernali di Torino 2006 hanno messo sotto forte pressione i conti del Comune, perché Torino si è fatta carico di gran parte degli investimenti per impianti e infrastrutture, con un peggioramento degli indicatori di bilancio e un pesante fardello di debito.
Boom di visitatori e tasse di soggiorno per compensare i costi
«Ci aspettiamo che numeri solidi di visitatori si traducano in entrate in grado di compensare in larga parte i costi operativi», ha dichiarato Ruggiero.
I dati sulle spese per voli e alloggi dei titolari di carte Visa indicano già un aumento del 160% degli arrivi dall'estero nel Nord Italia durante il periodo clou dei Giochi. L'interesse interno è altrettanto elevato: quasi l'80% dei residenti nelle aree coinvolte dichiara di voler assistere ad almeno una gara.
Il governo italiano ha inoltre approvato 200 milioni di euro di spesa aggiuntiva per promozione turistica, logistica e sicurezza.
I comuni entro 30 chilometri dai siti olimpici sono autorizzati ad aumentare l'aliquota dell'imposta di soggiorno nel 2026, destinando il 50% del gettito allo Stato centrale.
S&P avverte che l'impatto economico di lungo periodo sarà limitato, dato che l'Italia è già tra le prime tre destinazioni turistiche d'Europa.
La legacy sociale e infrastrutturale, però, dovrebbe durare nel tempo. Maggiore accessibilità, sistemi di trasporto potenziati e spazi pubblici migliorati continueranno a servire residenti e visitatori anche dopo lo spegnimento del braciere olimpico.