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Il "Sud globale": uno slogan unificante o una nuova forza?

Al recente vertice dei BRICS, è stato dichiarato che lo scopo dell'associazione è quello di "portare avanti l'agenda del Sud globale".
Al recente vertice dei BRICS, è stato dichiarato che lo scopo dell'associazione è quello di "portare avanti l'agenda del Sud globale". Diritti d'autore Alet Pretorius
Diritti d'autore Alet Pretorius
Di Mihhail Salenkov
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in russo

La guerra in Ucraina, la pandemia, il cambiamento climatico del pianeta: quando si tratta di grandi eventi internazionali, sentiamo spesso parlare dei problemi e delle sfide del Sud globale

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Il termine "Sud globale" è emerso più di mezzo secolo fa, ma si è diffuso solo dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991. 

Di recente, è stato usato sempre più frequentemente: alcuni ricercatori ritengono che il termine abbia sostituito la definizione di "Paesi del Terzo Mondo", anche per ragioni di correttezza politica.

Dal punto di vista geografico, il Sud globale è un concetto piuttosto relativo, poiché molti degli Stati cui si fa riferimento includono quelli dell'emisfero settentrionale, come l'India e il Messico. 

Quando si parla di Sud globale, ci si riferisce soprattutto alle economie emergenti.

"In realtà si sente parlare sempre più spesso di Sud globale, anche nel dibattito sul fatto che questo termine abbia diritto di esistere -afferma Jan Lesser, vice presidente del German Marshall Fund - a me sembra di sì, il fatto è che viene usato molto spesso proprio nei Paesi del Sud globale, lì ha la massima popolarità".

Secondo l'esperto, il Sud globale è "un codice per Paesi molto diversi, Paesi in via di sviluppo che stanno cercando di esprimere la propria concezione delle relazioni internazionali e delle strategie che non devono sempre essere sviluppate solo nel Nord".

Il dibattito sull'uso di questo termine nel mondo accademico è in corso da tempo: alcuni esperti ritengono che si debbano evitare generalizzazioni ingiustificate nel suo utilizzo.

_"Dovrebbe essere usato con un certo grado di cautela -_ha dichiarato a Euronews Patrick Stewart, senior fellow del Carnegie Endowment - non c'è dubbio che il termine Sud globale sia un importante slogan unificante e incarni un senso di insoddisfazione nei confronti delle istituzioni internazionali consolidate, che riflettono gli interessi geopolitici ed economici dei Paesi occidentali.

È importante questo slogan unificante, ma il problema è che si tratta di un'espressione molto generica che copre oltre 130 Paesi diversi in tutto il mondo, il che non riflette accuratamente l'eterogeneità e la diversità dei Paesi che questa definizione include".

Con la divisione convenzionale dei Paesi del mondo in Nord e Sud globale, si può dire che il Nord ha il suo club internazionale informale: il G7. 

Ai vertici annuali del G7, si concordano approcci comuni ai problemi internazionali attuali.

Il Sud del mondo ha un suo club?

_"Il Sud ha i cosiddetti Brics, un'alleanza tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica -afferma Jan Lesser - m_a non si può dire che questa sia una sorta di combinazione di Paesi di riferimento, per varie ragioni, non era così nemmeno in tempi meno tesi.

_Tuttavia, questo gruppo ha mantenuto il suo slancio, essendosi appena arricchito di altri sei membri: ora è diventato molto più diversificato, non solo geograficamente, ma anche politicamente e in molti altri modi, in_senso lato rappresenta davvero il Sud globale".

Un altro dei suoi "club" è il Gruppo dei 77 (G77): si tratta della più grande organizzazione interstatale di Paesi in via di sviluppo, che agisce nell'ambito delle Nazioni Unite e difende gli interessi del Sud globale.

Allo stesso tempo, gli esperti notano che spesso non c'è consenso nel Sud sulle questioni globali più importanti: in particolare, ciò riguarda l'invasione russa dell'Ucraina.

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"Una parte dei Paesi appartenenti al Sud globale ha condannato l'invasione russa dell'Ucraina, ma ci sono diversi Stati che hanno assunto una posizione neutrale -ha ricordato Patrick Stewart in un'intervista a Euronews - possiamo dire che grandi Paesi come l'Indonesia, l'India o il Brasile preferiscono non schierarsi.

I Paesi del Sud globale sono molto diversi tra loro: comprendono Stati come l'Uruguay, che ha un record quasi perfetto di democrazia, e la Siria e il Sud Sudan, dove i numeri sono assolutamente spaventosi da questo punto di vista".

Seth Wenig/AP
Результаты голосования в ООН по резолюции с призывом к РФ немедленно прекратить боевые действия в Украине. 140 голосов "за", 5 - "против" и 38 воздержавшихсяSeth Wenig/AP

Gli esperti notano che alcuni Paesi stanno cercando di usare il Sud globale nel proprio interesse, per aumentare la propria influenza sulla scena internazionale. 

Così, all'inizio del 2023, l'India ha organizzato un vertice virtuale chiamato "Voice of the Global South", con la partecipazione di rappresentanti di oltre 120 Stati.

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Anche la Cina, che da tempo investe in Africa, Asia e America Latina, sta mostrando grande interesse.

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