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Petrolio stabile sotto i $30. Ma l'Opec tira dritto con la sua strategia

Petrolio stabile sotto i $30. Ma l'Opec tira dritto con la sua strategia
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Di Giacomo Segantini Agenzie: Reuters
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L’era del petrolio a 100 dollari sembra definitivamente tramontata. Con la prospettiva di un ritorno del greggio iraniano sul mercato globale, i

L’era del petrolio a 100 dollari sembra definitivamente tramontata.

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Con la prospettiva di un ritorno del greggio iraniano sul mercato globale, i prezzi sono arrivati a toccare punte sotto i 28 dollari al barile.

Domenica le Borse del Golfo erano crollate e gli analisti prevedono ora una revisione dei conti pubblici da parte dei Paesi della regione alla luce di questa nuova realtà.

“Non vedevamo i prezzi a questi livelli da più di 15 anni. I bilanci statali si basano su un costo di circa 70 dollari al barile”, spiega Nour al Zoubi della Borsa di Dubai.

“Quando, in questi giorni, vediamo prezzi a meno di 30 dollari e previsioni che potrebbero scendere anche a 10 dollari, significa che le prospettive di breve termine sono a tinte fosche”, aggiunge.

L’eccesso di greggio sui mercati comincerà a ridursi quest’anno. Parola dell’Opec, che prevede un calo dell’offerta da parte dei Paesi esterni all’organizzazione.

La sua strategia (mettere i rivali fuori gioco evitando di tagliare la produzione ed agevolando così il calo dei prezzi) a quanto pare starebbe funzionando.

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