Eurozona, disoccupazione ai minimi da quasi 4 anni. Segnali positivi dall'Italia

Eurozona, disoccupazione ai minimi da quasi 4 anni. Segnali positivi dall'Italia
Di Giacomo Segantini Agenzie:  Eurostat
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La Germania ha registrato un tasso del 6,2%, nuovo record positivo. Nel Belpaese disoccupazione complessiva ai minimi da quasi tre anni

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Difficile che il calo della disoccupazione di ottobre nella zona euro basti per ridare slancio a salari, consumi e inflazione. Se non altro, però, è un inizio: i dati Eurostat hanno registrato una diminuzione nel totale dei senza-lavoro di 13 mila unità.

Abbastanza per portare il tasso ai minimi da quasi quattro anni. Per trovare un dato migliore del 10,7% di ottobre bisogna infatti risalire a gennaio del 2012, prima che la crisi economica facesse impennare la curva.

Tra le prime della classe del blocco della moneta unica c‘è la Germania, Paese nel quale l’Agenzia Federale per il Lavoro ha già pubblicato i dati relativi a novembre. La percentuale di disoccupati è scesa al 6,3%, cifra record che sembra spazzare via i timori relativi all’impatto dell’influsso di immigrati.

“L’impiego è cresciuto in modo considerevole”, ha detto il numero uno dell’agenzia Frank-Jürgen Weise. “La domanda di manodopera delle imprese è aumentata ancora. Per cui, il mercato del lavoro continua la sua dinamica di sviluppo positiva ed è preparato per le future sfide che lo attendono”, ha aggiunto.

Segnali positivi dall’Italia: a ottobre la disoccupazione complessiva ha toccato i minimi da quasi tre anni attestandosi all’11,5%. Meno brillante la situazione tra gli under-25: il tasso è risalito al 39,8%, il peggiore dopo Grecia e Spagna.

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