La sostenibilità pesa sempre di più sulle scelte di viaggio: un nuovo studio indica che natura, treni panoramici e mete poco note rendono l’esperienza all’estero più ricca.
Con l'impatto crescente dei cambiamenti climatici, sempre più turisti prendono in considerazione soluzioni sostenibili per decidere quando, dove e come viaggiare, secondo quanto emerge dal Sustainable Travel Consumer Report di Trip.com.
L'indagine, condotta su 8.777 partecipanti in 29 Paesi di quattro regioni del mondo, indica che il 37,2% dei viaggiatori prenderebbe in considerazione mete con un minor rischio di eventi meteorologici estremi. Il dato arriva dopo un'estate in cui l'Europa ha vissuto la “peggiore mai registrata”, secondo un rapporto separato.
Trip.com ha inoltre rilevato che il 75,4% degli intervistati considera la sostenibilità “importante nelle scelte di viaggio”, mentre il 56,8% sceglie deliberatamente opzioni di viaggio più sostenibili.
“Ogni viaggio dipende dal mondo che lo circonda: dai luoghi che scopriamo, dalla natura che ammiriamo e dalle comunità che rendono ogni destinazione unica”, ha dichiarato Jane Sun, CEO di Trip.com Group. “Perché il turismo continui a prosperare anche per le generazioni future, deve prosperare anche quel mondo.”
“La sostenibilità sta diventando una componente importante di ciò che i viaggiatori apprezzano. Non è solo una responsabilità, ma anche un modo per vivere di più: dalla scoperta della natura e dei viaggi in treno panoramici alla visita di destinazioni meno frequentate.”
Tra i viaggiatori più giovani, c'è un interesse particolare per le esperienze, come i viaggi in treno, le attività all'aperto e gli hotel con forti politiche di sostenibilità. I più anziani, invece, sono più interessati a recarsi in luoghi meno affollati e a viaggiare fuori dall'alta stagione.
Secondo il rapporto, i giovani viaggiatori mostrano un “coinvolgimento più forte nei viaggi sostenibili, dalle intenzioni alle scelte concrete fino alla piattaforma utilizzata”. Tra i viaggiatori della Gen Z, il 44,3% ritiene che la sostenibilità sia “molto importante” nelle decisioni di viaggio, contro appena il 23% tra i Boomer.
Scelte di viaggio sostenibili
Il prezzo resta un fattore importante e un ostacolo percepito: il 32,9% dei viaggiatori è disposto a pagare solo tra l'1% e il 5% in più per un viaggio sostenibile. Quasi sei su dieci appartenenti alla Gen Z e ai Millennial, però, sono disposti a pagare un sovrapprezzo per un'esperienza di viaggio più sostenibile.
“Questo suggerisce che la sensibilità al prezzo non si traduce necessariamente in una riluttanza a spendere di più per esperienze di viaggio più sostenibili”, si legge nel rapporto.
L'indagine ha inoltre rilevato che esplorare la natura e le destinazioni all'aperto è la scelta di viaggio sostenibile ritenuta più efficace per arricchire l'esperienza, indicata dal 41,6% degli intervistati.
Seguono i viaggi in treno panoramici (34,1%), la visita a destinazioni meno conosciute e meno affollate (32,7%), il soggiorno in hotel con solide pratiche di sostenibilità (31,9%) e i viaggi in bassa stagione (29,6%).
Meteo estremo e attrattività delle destinazioni
Le condizioni meteo estreme hanno spinto molti a modificare i propri piani di viaggio: il 29,9% degli intervistati ha rinviato o riprogrammato una partenza, mentre il 23,6% ha cambiato stagione o periodo. Inoltre, il 21,9% ha sentito la necessità di cambiare destinazione.
Quanto all'attrattività di una meta, il 56% dei partecipanti è colpito da un buon sistema di trasporto pubblico o da opzioni di mobilità a basse emissioni, e il 50,6% preferisce destinazioni che tutelano il patrimonio naturale e culturale. Al contrario, il 37,2% dei viaggiatori sceglierebbe di recarsi in luoghi con un rischio minore di disagi legati al meteo.