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Spagna trionfa: due città incoronate più verdi dell'Ue, chi resta fuori?

Veduta della Basilica-Cattedrale di Nostra Signora del Pilar, Saragozza, Spagna.
Veduta della Basilica-Cattedrale di Nostra Signora del Pilar, Saragozza, Spagna. -  Diritti d'autore  Grafi Jeremiah via Unsplash.
Diritti d'autore Grafi Jeremiah via Unsplash.
Di Craig Saueurs & Liam Gilliver
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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Il vincitore del premio European Green Capital 2028 riceverà 600.000 euro per trasformare le proprie ambizioni in nuove azioni concrete.

È stata incoronata la città più verde dell'UE per il 2028, in una vittoria schiacciante per la Spagna.

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Gli annuali European Green Capital and Green Leaf Awards (fonte in inglese) della Commissione europea premiano le città che ottengono progressi ambientali misurabili e, al tempo stesso, migliorano la qualità della vita dei residenti.

A giugno una giuria indipendente ha selezionato otto finaliste tra 27 città ammesse, valutandole su tutto: dalla qualità dell'aria e dell'acqua alla biodiversità e agli sforzi per ridurre le emissioni.

Cinque città concorrevano per il titolo di Green Capital: Aalborg in Danimarca, Bielsko-Biała in Polonia, Košice in Slovacchia, Porto in Portogallo e Zaragoza in Spain. Altre tre – Benidorm e Chiclana de la Frontera in Spagna ed Estarreja in Portogallo – sono state selezionate per il Green Leaf Award, riservato alle città con popolazioni più piccole.

La città più verde d'Europa è stata svelata

Ieri (giovedì 8), durante una cerimonia festosa a Guimarães, in Portogallo, la vincitrice dell'edizione 2026, Zaragoza, è stata proclamata European Green Capital 2028.

La città ha ottenuto il primo premio per la sua "solida governance e l'impegno di lungo periodo, che aiutano Zaragoza a rispondere con successo alle crescenti sfide climatiche". Zaragoza, che riceverà un premio di 600.000 euro, è stata lodata per la biodiversità urbana, le aree verdi e l'uso sostenibile del suolo.

Ha inoltre adottato un Green Infrastructure Master Plan, che definisce "diverse strategie per valorizzare e collegare tra loro gli elementi verdi in tutta la città".

Benidorm ed Estarreja hanno a loro volta convinto la giuria con il forte impegno a creare luoghi più verdi, sani e sostenibili in cui vivere. Entrambe sono state insignite del titolo European Green Leaf 2028. Ognuna riceverà 200.000 euro per progetti ambientali e iniziative rivolte al pubblico.

Benidorm si è distinta per la capacità di "gestire con successo le pressioni del turismo di massa" mantenendo al contempo le tutele ambientali e uno sviluppo sostenibile. Estarreja è stata invece riconosciuta come "un esempio convincente" di trasformazione verde, capace di superare la propria eredità industriale.

"Le nostre città sono al centro della transizione ambientale europea", afferma Jessika Roswall, commissaria europea per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva.

"Sono il luogo in cui possiamo trasformare le politiche in cambiamenti visibili, riportando la natura nei nostri quartieri per raffrescare le nostre strade, ridurre l'inquinamento dell'aria, dell'acqua e acustico e migliorare la gestione dei rifiuti, così da creare luoghi più sani e sostenibili in cui le persone possano vivere e prosperare".

Roswell ha congratulato tutte e tre le vincitrici, sostenendo che molte città in Spagna e Portogallo sono "vere pioniere della sostenibilità urbana".

Aggiunge: "Spero che la loro esperienza ispiri molte altre città europee e acceleri la transizione verso comunità più verdi e resilienti".

Come vengono valutate le città più verdi d'Europa?

L'UE ha istituito il Green Capital Award per riconoscere le città che compiono progressi misurabili sui problemi ambientali e migliorano la qualità della vita dei residenti.

Il premio principale è aperto alle città con più di 100.000 abitanti. Le città più piccole, con una popolazione compresa tra 20.000 e 100.000 persone, concorrono invece per il titolo Green Leaf.

La giuria di esperti ha valutato le candidature in sette ambiti, tra cui la qualità di aria e acqua, la tutela della natura e delle aree verdi, la gestione dei rifiuti e del rumore, la rapidità con cui si riducono le emissioni e il modo in cui le città si preparano a minacce come le ondate di calore estremo e le alluvioni.

Come si stanno adattando le città europee a un clima sempre più caldo?

I cambiamenti riconosciuti dall'UE fanno parte di un cambio di paradigma visibile nelle città di tutto il continente. Con estati sempre più calde e schemi meteorologici meno prevedibili, gli urbanisti stanno restituendo spazio ad alberi, parchi e corsi d'acqua.

A Barcelona, per esempio, alcune strade sono state chiuse al traffico di attraversamento, mentre altre sono state trasformate in parchi e aree pedonali.

Nel frattempo a Milano il Bosco Verticale offre un piccolo ma significativo esempio di come le città possano aggiungere verde anche dove c'è poco spazio per i parchi. Le due torri residenziali ospitano oltre 21.000 tra alberi e arbusti sulle proprie terrazze.

A Breda, nei Paesi Bassi, un ampio coinvolgimento dei cittadini ha trasformato la città dall'inizio del secolo. Le piastrelle di cemento sono state sostituite da prati, aiuole e alberi. Case e scuole hanno realizzato giardini sui tetti.

Oggi il 60 per cento della superficie urbana è costituito da aree verdi. È il risultato di oltre dieci anni di lavoro che hanno permesso a Breda di diventare, nel 2025, la prima National Park City (città-parco nazionale) dell'UE.

I Green Cities Awards non riguardano però solo l'aggiunta di piante agli edifici o alle strade. Heilbronn, in Germania, ha vinto il titolo di Green Capital 2027 grazie ai punteggi elevati ottenuti per la qualità di aria e acqua, le politiche di riduzione del rumore e la diminuzione dei rifiuti, tra gli altri fattori.

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