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La Colombia dichiara lo stato di emergenza in 15 dipartimenti dopo il terremoto

Abelardo de la Espriella osserva i 18 membri del Consiglio dei ministri durante la loro prima riunione
Abelardo de la Espriella osserva i 18 membri del Consiglio dei ministri durante la loro prima seduta Diritti d'autore  Presidencia del Gobierno de Colombia
Diritti d'autore Presidencia del Gobierno de Colombia
Di Javier Iniguez De Onzono
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Lo stato d'emergenza consentirà al presidente di approvare decreti senza ratifica parlamentare per periodi prorogabili fino a 90 giorni l'anno. La Corte costituzionale dovrà stabilire se la situazione giustifica l'uso di questi poteri straordinari

La Colombia ha dichiarato lo stato di emergenza in 15 dipartimenti per far fronte ai danni causati dal terremoto che ha colpito il Paese il 10 agosto.

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Lo ha fatto il primo consiglio dei ministri di Abelardo de la Espriella, insediatosi due giorni prima del sisma. Insieme ai 18 ministri, il presidente colombiano ha iniziato la riunione con una preghiera collettiva. Il consiglio si è concluso con l'approvazione dello stato di emergenza.

La misura consente al presidente di estrema destra di evitare che il Congresso della Repubblica voti sulle operazioni messe in atto nell'ambito dello stato di emergenza per un periodo iniziale di almeno 30 giorni.

L'opposizione guidata dall'esponente di sinistra Iván Cepeda ha messo in guardia contro un eventuale utilizzo dello stato di emergenza per normalizzare la presenza di forze militari straniere in Colombia, ricordando che qualsiasi manovra militare straniera deve essere autorizzata dal Senato.

"Questi poteri straordinari non sono un assegno in bianco. Ogni peso che mobiliteremo dovrà rispondere alle esigenze derivanti da questa emergenza e sarà amministrato con responsabilità, trasparenza e rigore", ha assicurato De la Espriella dal Palacio de San Carlos, a Bogotá, dopo aver fornito un aggiornamento delle ultime cifre di morti, feriti e danni alle infrastrutture in diversi dipartimenti del Paese sudamericano.

La prima pagina del documento
La prima pagina del documento DAPRE

Le 29 pagine del documento diffuso dalla presidenza non specificano misure immediatamente operative, ma una tabella di marcia delle soluzioni che l'Esecutivo propone per risolvere la crisi provocata dal devastante terremoto, appena due giorni dopo che De la Espriella ha concluso il passaggio di consegne con la precedente amministrazione di Gustavo Petro.

De la Espriella intende utilizzare, tra le altre misure, il Sistema General de Regalías colombiano, vale a dire le entrate e gli organismi attraverso i quali il Governo distribuisce e investe il denaro generato dallo sfruttamento delle sue risorse naturali non rinnovabili come petrolio, gas, nichel o oro.

Prevede inoltre di utilizzare il FRISCO, un fondo impiegato in origine per combattere il narcoterrorismo colombiano, sollecitare le banche a prestare aiuto e creare una linea di assistenza per le piccole e medie imprese e il settore turistico delle zone colpite.

Mercoledì il Governo colombiano registrava almeno 319 morti per il terremoto, 4.437 feriti e circa 262 dispersi. Si ritiene che oltre 115mila persone abbiano visto le loro abitazioni colpite dal disastro naturale, con 30.664 case distrutte e 136.946 danneggiate.

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