Un forte terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, provocando oltre 130 morti, 700 feriti e più di 2.700 dispersi. Il presidente Abelardo de la Espriella ha dichiarato lo stato di emergenza mentre si scavano le macerie. Scattato il coprifuoco a Cali e in altre città
È di oltre di 130 morti e 700 feriti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia.
Secondo quanto ripotano i media locali, autorità e soccorsi sono impegnati a scavare tra le macerie per trovare persone ancora in vita ma sepolte dai crolli.
Le famiglie colombiane hanno pubblicato informazioni sui propri cari scomparsi su siti web gestiti dai cittadini. Risultano al momento disperse oltre 2.700 persone.
Il sisma ha colpito diverse città della regione del caffè e della costa della Colombia lunedì mattina, spingendo i residenti in preda al panico a riversarsi nelle strade. Le scosse hanno danneggiato oltre 1.500 edifici.
Cauca e Risaralda sono le regioni più colpite in termini di vittime, secondo quanto riporta il quotidiano locale El Espectador. Altre regioni colpite sono Caldas e Quindío.
L'epicentro è stato registrato a San José del Palmar, tra le città di Medellín e Cali, città che ha subito i danni maggiori alle sue infrastrutture.
Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella, a soli tre giorni dal suo insediamento, ha dichiarato lo stato di emergenza e promesso un'azione di soccorso coordinata.
Il leader di estrema destra ha comunicato che saranno i rappresentanti del Governo a coordinare le squadre nelle zone colpite, e non i dipartimenti locali.
"Non voglio elementi che agiscano per conto proprio", ha dichiarato il presidente.
De la Espriella ha annunciato sussidi per l'affitto per chi ha subito danni alla propria casa, in attesa delle riparazioni.
La città di Cali ha decretato un coprifuoco dalle 20 di lunedì alle 6 di martedì. Il sindaco, Alejandro Eder, ha giustificato la misura con la necessità di permettere agli organismi di soccorso di concentrare gli sforzi nella ricerca e nel salvataggio delle persone.
Anche a Pereira e Caldas sono stati imposti simili coprifuoco per evitare saccheggi.
I leader mondiali hanno espresso la propria solidarieta alla Colombia
La devastazione arriva a meno di due mesi dai due potenti terremoti che hanno colpito il vicino Venezuela alla fine di giugno che ha causato oltre 6.300 morti e lasciato decine di migliaia di persone senza una casa.
La leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado ha espresso la propria solidarietà alle persone colpite e ha sottolineato l'esperienza dei venezuelani di fronte a questo tipo di catastrofi.
"Conosciamo di prima mano quanto sia vitale la solidarietà internazionale di fronte a una tragedia di questa portata", ha detto.
Messaggi di solidarietà sono arrivati anche da altri leader mondiali.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno "monitorando attentamente" la situazione e "sono pronti a sostenere il popolo colombiano".
Gli Usa hanno successivamente annunciato uno stanziamento di 15,5 milioni di dollari (13,4 milioni di euro) in aiuti di emergenza.
La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha affermato che l'UE ha mobilitato Copernicus, il servizio satellitare del blocco, per contribuire alle operazioni di soccorso.