Un militare dell'esercito russo ha aperto il fuoco contro commilitoni e civili nella Crimea occupata: quattro persone uccise e altre quattro ferite
È di quattro morti e quattro feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta nel villaggio di Khmelnytske, nei pressi di Sebastopoli, nella Crimea occupata dalla Russia. Secondo le autorità insediate da Mosca, ad aprire il fuoco sarebbe stato un militare russo che, per motivi ancora da chiarire, ha sparato prima contro i propri commilitoni e poi contro alcuni civili.
A riferire la dinamica è stato Mikhail Razvozhayev, capo dell'amministrazione di Sebastopoli nominato dal Cremlino. In base alle prime ricostruzioni, il soldato ha ucciso un commilitone e ne ha ferito un altro.
Successivamente si è spostato all'interno del villaggio, dove ha aperto il fuoco contro alcuni residenti, provocando la morte di tre civili e il ferimento di altre tre persone.
Tra le vittime civili figurano due uomini di 71 e 59 anni e una donna di 64 anni, ha precisato Razvozhayev in un messaggio pubblicato sui social.
L'aggressore è stato arrestato poco dopo l'attacco. Le quattro persone rimaste ferite sono state trasportate in ospedale e stanno ricevendo cure d'urgenza. "I medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle", hanno fatto sapere le autorità locali.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i servizi di emergenza, gli investigatori e gli esperti forensi, incaricati di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e di accertarne le cause. Razvozhayev ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate.
L'episodio si verifica in un territorio al centro del conflitto tra Russia e Ucraina. La Crimea, infatti, è stata occupata e annessa unilateralmente dalla Russia nel 2014, un'annessione che continua a non essere riconosciuta dalla comunità internazionale. Dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022, la penisola è diventata una delle principali basi militari russe per le operazioni contro il territorio ucraino.
Negli ultimi mesi, inoltre, la Crimea è stata ripetutamente colpita da attacchi ucraini contro depositi di munizioni, aeroporti militari e altre infrastrutture strategiche, con l'obiettivo di indebolire la capacità logistica delle forze russe. Al momento, tuttavia, non emerge alcun collegamento tra questi eventi e la sparatoria avvenuta a Khmelnytske, che le autorità russe descrivono come un episodio interno alle forze armate.