L'ambasciata di Mosca in Sudafrica ha diffuso di recente un'immagine dei leader BRICS con il presidente Putin, generata con l'IA. È parte di un trend crescente: figure pubbliche e istituzioni usano l'IA nella comunicazione e i ricercatori avvertono che può minare la fiducia dei cittadini
L'ambasciata russa in Sudafrica ha condiviso una foto che sembra mostrare il presidente russo Vladimir Putin mentre scatta un selfie di gruppo con i dieci leader dei BRICS durante il vertice di settembre.
Il 18º vertice dei BRICS si è svolto a New Delhi, in India, il 12 e 13 settembre.
L'account verificato su X ha pubblicato l'immagine, che ha superato i 2 milioni di visualizzazioni, accompagnandola alla didascalia "BRICS is a superpower".
Tuttavia, questo selfie non è reale.
Nessuna testata giornalistica autorevole ha diffuso l'immagine come autentica e neppure il sito ufficiale del vertice l'ha condivisa.
The Cube, il team di fact-checking di Euronews, l'ha inoltre analizzata con rilevatori di immagini, che hanno dedotto che è stata generata dall'IA.
Per esempio, dopo avere elaborato l'immagine con OpenAI, lo strumento ha indicato di aver trovato "un watermark SynthID originato da OpenAI".
Inoltre, il logo e lo slogan ufficiali di BRICS India 2026 non corrispondono a quelli mostrati nell'immagine generata dall'IA.
Il tema di questo vertice era "Building for Resilience, Innovation, Cooperation and Sustainability", mentre nell'immagine generata dall'IA compare la frase "Stronger together for a brighter tomorrow".
L'ambasciata russa in Sudafrica non ha specificato che l'immagine è stata creata con l'IA.
Un fenomeno in crescita tra i politici
Anche se l'immagine sembra innocua, è sempre più frequente che politici europei e istituzioni pubbliche pubblichino immagini generate dall'IA senza etichettarle come tali.
A volte vengono usate con intenti poco trasparenti e spesso possono erodere la fiducia dell'opinione pubblica.
Di recente il leader del partito portoghese di estrema destra Chega, André Ventura, ha pubblicato un video generato dall'IA in cui compare una donna con sei dita, apparentemente per sostenere una narrativa anti-immigrazione.
Il video mostra una donna con il velo che sembra osservare dall'alto in basso una donna bianca, senza velo, in abito corto, accompagnata dal testo "Se fosse il contrario, sarebbe razzismo e xenofobia. Loro vengono nei nostri Paesi... Perché non si abituano a rispettare i nostri valori?"
Nonostante i numerosi commenti degli utenti che sottolineavano come il video fosse chiaramente creato dall'IA, Ventura non ha mai dichiarato che fosse stato generato artificialmente e, al momento della pubblicazione, il contenuto è ancora online sul suo profilo.
Il fenomeno dei politici che usano contenuti generati dall'IA per promuovere le proprie politiche non si limita all'Europa: figure di primo piano come il presidente statunitense Donald Trump ricorrono sempre più spesso a immagini e video prodotti dall'IA nelle loro comunicazioni e sui loro canali social.
Quali sono le conseguenze dell'uso dell'IA da parte dei politici?
Uno studio del 2026dell'organizzazione europea senza scopo di lucro AI Forensics ha mostrato che l'IA viene utilizzata non solo per creare immagini fotorealistiche, "ma anche per immagini stilizzate, simili a cartoni animati, per rafforzare messaggi chiave di campagna, comprese narrative anti-immigrazione".
La ricerca, incentrata sulle elezioni comunali francesi, ha rilevato che l'uso dell'IA resta più marcato tra i partiti di destra e di estrema destra e che la mancata trasparenza può mettere a rischio la fiducia del pubblico nel processo elettorale.
La maggior parte del materiale esaminato dai ricercatori non riportava alcuna indicazione esplicita sull'uso dell'IA, anche quando erano presenti watermark.
Dall'agosto di quest'anno, l'AI Act dell'UE impone in generale che il materiale realistico generato o manipolato dall'IA sia chiaramente indicato come tale.
"I fornitori di sistemi generativi di IA devono garantire che i contenuti prodotti dall'IA siano identificabili", recita il regolamento. "Inoltre, determinati contenuti generati dall'IA devono essere chiaramente e visibilmente etichettati, in particolare i deepfake e i testi pubblicati con l'obiettivo di informare il pubblico su questioni di interesse pubblico".