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Spagna, secondo giugno più caldo di sempre: quasi 900 morti per il caldo

Una donna si ripara dal sole all'ombra di un albero a Barcellona, Spagna, mercoledì 27 maggio 2026. (Foto AP/Emilio Morenatti)
Una donna si ripara dal sole all'ombra di un albero a Barcellona, Spagna, mercoledì 27 maggio 2026. (Foto AP/Emilio Morenatti) Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Christina Thykjaer
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'Aemet definisce giugno «estremamente caldo» dopo aver registrato il secondo giugno più caldo dal 1961. Il caldo estremo avrebbe causato circa 900 morti, secondo il sistema di monitoraggio MoMo.

La Spagna ha chiuso giugno come il secondo più caldo da quando esistono rilevazioni, secondo i dati provvisori dell'Agenzia statale di meteorologia (Aemet). L'ente ha definito il mese 'estremamente caldo', una categoria riservata a episodi eccezionalmente anomali.

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La temperatura media nella Spagna peninsulare è stata di 23,2 ºC, 3,2 ºC sopra la media del periodo 1991-2020. Solo giugno 2025, con una media di 23,6 ºC, ha registrato valori più alti dall'inizio della serie storica dell'Aemet nel 1961.

L'ondata di calore che ha segnato la fine del mese ha fatto registrare anche diversi record giornalieri. Il 22 e il 23 giugno sono stati i due giorni più caldi mai registrati in un mese di giugno almeno dal 1950. L'ente ha definito l'episodio 'straordinario' per intensità, durata ed estensione geografica, soprattutto nel nord della penisola, dove sono stati infranti numerosi record di temperatura.

Il caldo estremo ha avuto inoltre un impatto significativo sulla salute. Il sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera per tutte le cause (MoMo), che dipende dal Ministero della Salute, stima in via provvisoria circa 900 decessi imputabili alle alte temperature nel corso del mese. Oltre 600 di queste morti si sono concentrate nella settimana dell'ondata di calore.

In attesa di integrare i dati definitivi degli ultimi giorni di giugno, il sistema aveva stimato martedì 892 decessi, il che rende il mese il secondo giugno con la mortalità più elevata associata al caldo da quando esistono rilevazioni, iniziate nel 2015.

Il sistema MoMo non conteggia direttamente le morti certificate come dovute al caldo. Calcola invece l'eccesso di mortalità confrontando i decessi osservati con quelli attesi per ciascun periodo e li mette in relazione con episodi di temperature potenzialmente pericolose.

Ondate di calore sempre più precoci

L'ondata di calore che ha interessato gran parte della Penisola e le Baleari tra il 22 e il 24 giugno rientra in una tendenza sempre più evidente. Le ondate di calore non sono solo più frequenti e intense. Arrivano anche prima nel calendario e allungano la durata dell'estate.

I dati dell'Aemet mostrano che tra il 1975 e il 2000 nella Spagna peninsulare si sono registrate solo due ondate di calore nel mese di giugno. Tra il 2000 e il 2025 questa cifra è salita a dieci.

Gli esperti collegano questa evoluzione al riscaldamento globale causato dalle emissioni di gas serra, dovute principalmente all'uso di combustibili fossili. Il fatto che i due mesi di giugno più caldi della serie storica siano stati gli ultimi due riflette una tendenza che si osserva anche a livello mondiale, dove i record di temperatura sono sempre più frequenti e gli ultimi anni rientrano tra i più caldi mai registrati.

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