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Unione europea: quasi un europeo su tre teme un calo del tenore di vita

Inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita sono le principali preoccupazioni per gli europei
Inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita sono le principali preoccupazioni degli europei Diritti d'autore  Copyright 2007 AP. All rights reserved.
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Di Vincenzo Genovese & Jakub Janas
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Secondo il nuovo Eurobarometro, in quasi tutti i Paesi Ue le principali preoccupazioni sono caro vita e inflazione. In Francia e in Austria il pessimismo sembra legato a un'immagine negativa dell'Unione europea

Mentre in Europa cresce la preoccupazione per l’aumento dei prezzi, molti pensano che in futuro il loro tenore di vita peggiorerà.

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Quasi un terzo dei cittadini (29%) ritiene che il proprio tenore di vita diminuirà nei prossimi cinque anni, mentre solo il 18% si aspetta un miglioramento. Lo rivela un Eurobarometro pubblicato oggi.

L’indagine, che ha raccolto le risposte di oltre 26 mila persone in tutta l’Ue, mette in luce forti divari generazionali nel pessimismo: l’ansia economica colpisce il 34% degli over 55, contro appena il 17% dei più giovani che hanno la stessa percezione.

Anche le aspettative cambiano molto da un Paese all’altro. Gli Stati membri occidentali tendono a registrare una quota più alta di risposte negative, guidati dalla Francia, dove il 44% degli intervistati, il dato più alto del blocco, si aspetta un peggioramento della propria situazione.

Portogallo, Germania e Austria mostrano risultati simili, mentre le prospettive sono più positive nei Paesi nordici e nell’Europa centrale e orientale. In Polonia solo il 9% prevede un peggioramento, mentre l’Ungheria registra il livello più basso di pessimismo economico dell’intero blocco, appena l’8%.

Il problema europeo

In alcuni Paesi una visione pessimista può essere legata a una percezione negativa dell’Unione europea, secondo un funzionario del Parlamento europeo a conoscenza del dossier.

Pur restando complessivamente positiva l’immagine dell’Ue per il 50% dei cittadini, e negativa per il 17%, il divario è più ridotto in Paesi come Francia, Austria, Grecia e Cechia.

Cittadini francesi e austriaci sono anche tra i più scettici sui benefici dell’appartenenza all’Ue per il loro Paese. Solo il 62% degli intervistati in entrambi i Paesi ritiene positivo il bilancio complessivo, la percentuale più bassa in Europa dopo la Bulgaria (57%).

"I fattori da considerare sono diversi, ma l’incertezza economica e l’aumento dei prezzi possono influenzare il modo in cui l’Ue viene percepita", ha dichiarato il funzionario, alla domanda se l’erosione del potere d’acquisto stia contribuendo all’ascesa di partiti euroscettici come National Rally o il Partito della libertà austriaco.

La visione complessivamente negativa del futuro si accompagna a timori crescenti per "inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita", che risultano le principali questioni su cui i cittadini vorrebbero che il Parlamento europeo intervenisse.

Per il 47% dei cittadini dell’Ue questa è la preoccupazione principale, sei punti in più rispetto alla precedente rilevazione, quando era già al primo posto, seguita da «economia e creazione di posti di lavoro» e da "difesa e sicurezza dell’Ue".

Quasi un terzo degli intervistati (27%) afferma che la propria qualità della vita è peggiorata negli ultimi 12 mesi, mentre l’11% ritiene che sia migliorata e il 62% che sia rimasta invariata.

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