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Il profilo di TikTok di Euronews in spagnolo dà voce alle vittime del doppio terremoto in Venezuela

I residenti cercano tra le macerie delle case danneggiate durante il terremoto e le scosse di assestamento che hanno colpito La Guaira, in Venezuela, il 25 giugno 2026.
I residenti cercano tra le macerie delle case danneggiate durante il terremoto e le scosse di assestamento che hanno colpito La Guaira, in Venezuela, il 25 giugno 2026. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Di Rafael Salido
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La mancanza di risorse e i problemi nelle telecomunicazioni hanno spinto molti venezuelani alla disperazione. In questo contesto, i social di alcuni media, tra cui il canale TikTok di Euronews in spagnolo, sono diventati una piattaforma ideale per chiedere aiuto

Alcuni scrivono di essere ancora intrappolati e implorano di essere salvati, altri cercano i propri cari, di cui non hanno notizie dalle scosse. Ma tutti hanno qualcosa in comune: a più di 24 ore di distanza dal doppio evento sismico che ha scosso il Venezuela nella notte di mercoledì, si stanno rivolgendo ai media e ai social network per trovare sollievo al loro dolore.

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Per esempio, sul canale TikTok di Euronews in spagnolo, molti utenti si sono uniti a una diretta sulle operazioni di soccorso per chiedere aiuto o far conoscere alcune delle tante situazioni di estrema urgenza che si stanno vivendo nel Paese, dopo che due terremoti, di magnitudo 7,2 e 7,5 rispettivamente, hanno scatenato il caos in gran parte del Paese.

"🆘 Copiate! Aiuto, siamo intrappolati al 7º piano Res Caribe Mar, con due bambini e un neonato di 5 mesi", si leggeva in uno dei messaggi più rilanciati nella chat, inizialmente pubblicato dall'utente A.G🍒👸🏾.

Poco dopo, Karina ha risposto con un messaggio di speranza: "@A.G🍒👸🏾 sono già stati salvati".

Screenshot dei commenti sul canale TikTok di 'Euronews'.
Screenshot dei commenti sul canale TikTok di 'Euronews'. 'Euronews'

"La Guaira, spiagge Los Cocos, oop27 torre A. Ci sono molti bambini", avvisava l'utente Aillon in uno dei messaggi. Yadira, invece, chiedeva: "Aiuto per Maxiori e la sua famiglia in Res. Bahía de Mar, a La Guaira. È di Charallave", ha scritto, riferendosi alla capitale del municipio Cristóbal Rojas, nello stato di Miranda. "Per favore, aiuto! Hotel Catimar, Puerto Viejo a Catia La Mar. Bisogna salvare delle persone", informava Eliobana Guerrero.

L'ultimo bilancio ufficiale parla di 589 morti e 2.980 feriti. Inoltre, migliaia di venezuelani risultano ancora dispersi. Non sorprende quindi che molti familiari approfittino dei messaggi nella diretta di 'Euronews' per provare a rintracciare i propri cari o, in alcuni casi, per offrire aiuto a chi è impegnato nelle ricerche.

"Ho alcune liste di persone: chi le vuole mi scriva in privato e gliele mando", affermava Fabi🖤. "Amori, Sabrina Melisa López Silva, a La Guaira. Chi ha sue notizie?", chiedeva Flaquitaaaaaaa. "Aiutatemi a trovare Julián Melian Amador 🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨", implorava un'utente che si identificava solo con una semplice emoticon: 🦋.

Oltre alle richieste di aiuto e alla condivisione dei dettagli sui propri cari ancora dispersi, un altro tema ricorrente è la ben nota mancanza di mezzi con cui devono fare i conti i servizi di emergenza del Paese, il che ha spinto molti cittadini a unirsi alle operazioni di soccorso.

"@✞Jostin✞ 죄인 le donne stanno aiutando nei centri di raccolta", sottolineava Reimary, in una chat che a tratti ha riunito più di un migliaio di utenti. "Dove sono i soccorritori?", chiedeva ceciliagomez599.

Alcuni utenti puntavano direttamente il dito contro l'amministrazione di Delcy Rodríguez, succeduta al presidente Nicolás Maduro, catturato a gennaio dagli Stati Uniti, per la gravità di una situazione che ha spinto la comunità internazionale a mobilitarsi per inviare aiuti umanitari.

"Se il governo del Venezuela avesse macchinari e tutti gli strumenti, non ci sarebbero così tanti morti", ha commentato María a Gocha Orozco. Da parte sua, Odreman ha voluto lasciare un messaggio dal tono più conciliatore: "Signore Gesù Cristo, dona loro la forza e guida le loro mani con il tuo potere perché possano salvare tutti".

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