La balena sta tornando a casa grazie agli sforzi di salvataggio finanziati da un imprenditore. I fan possono seguire il viaggio di Timmy in tempo reale
Una storia che ha fatto il giro del mondo ora entra nella sua fase decisiva. La megattera ribattezzata Timmy ha iniziato il viaggio che potrebbe riportarla verso casa: dal Mar Baltico al Mare del Nord, con l’obiettivo finale di ritrovare l’Oceano Atlantico.
A trainare la chiatta allagata su cui è stata sistemata la balena sono rimorchiatori impegnati in un’operazione delicatissima, destinata a durare diversi giorni e a coprire circa 400 chilometri. Il convoglio sta risalendo le acque del nord della Germania, aggirando l’isola di Fehmarn e puntando verso lo stretto di Skagerrak, passaggio obbligato per raggiungere il Mare del Nord.
Un salvataggio estremo
Timmy si era arenata all’inizio di marzo in acque poco profonde vicino a Lubecca, lontanissima dal suo habitat naturale. Da allora, i tentativi di salvarla si sono susseguiti senza successo: canali scavati per aiutarla a nuotare via, interventi sul posto, monitoraggi continui.
A inizio aprile le autorità avevano deciso di fermarsi, ritenendo impossibile salvarla. Ma la storia non è finita lì. Proteste pubbliche, pressione mediatica e l’intervento di privati hanno riaperto il caso, portando a un piano molto più ambizioso: trasportare fisicamente l’animale verso acque più profonde.
Il ruolo dei privati
Determinante è stato l’intervento di due imprenditori tedeschi che hanno finanziato l’operazione, permettendo di costruire e adattare la chiatta necessaria al trasporto. Una scelta che ha riacceso le speranze e trasformato il salvataggio in un evento seguito in tutto il mondo, anche grazie alle dirette streaming delle operazioni.
Non tutti, però, sono convinti che sia la scelta giusta. Le condizioni della balena sono apparse da subito critiche: debilitata, spesso incapace di muoversi, probabilmente rifugiatasi nelle acque basse proprio per trovare riposo.
Una parte della comunità scientifica e ambientalista ha sollevato dubbi sull’operazione, sostenendo che lo stress del trasporto potrebbe rivelarsi fatale. Thilo Maack, biologo marino di Greenpeace, ha dichiarato all'Associated Press all'inizio del mese che gli sforzi per salvare Timmy hanno causato all'animale un forte stress.
"Credo che la balena morirà molto presto. E vorrei anche sollevare la questione: Cosa c'è di così negativo in questo?", ha detto. "Sì, gli animali vivono, gli animali muoiono. Questo animale è davvero, davvero molto, molto, molto malato. E ha deciso di riposare".
Altri, invece, ritengono che sia l’unica possibilità rimasta per darle una chance.
Come seguire il viaggio di Timmy la balena
Martedì sera un rimorchiatore, chiamato Robin Hood, ha iniziato a trainare la chiatta con la balena nel Mar Baltico. Mercoledì mattina è subentrato il Fortuna B, che sta aggirando l'isola di Fehmarn, nel nord della Germania, vicino alle acque danesi.
La posizione del rimorchiatore può essere seguita in diretta su Vesselfinder.com.
Il convoglio deve percorrere circa 400 chilometri per raggiungere il Mare del Nord. Il viaggio durerà diversi giorni.
La chiatta dovrebbe aggirare la punta settentrionale della Danimarca, passando per lo stretto di Skagerrak verso il Mare del Nord.