La fauna locale non ha meccanismi di difesa contro i roditori, che negli ultimi anni si sono moltiplicati esponenzialmente. Le autorità hanno lanciato un progetto di "Rat Control" e i risultati si vedranno alla fine del 2026
Föhr, la seconda isola tedesca più grande del Mare del Nord, è considerata da generazioni di tedeschi una meta turistica idilliaca. È nota per le rare specie di uccelli e per il paesaggio lontano dal trambusto della terraferma.
Ma l'idillio è in pericolo: negli ultimi anni i ratti hanno colonizzato l'isola. L'autorità di Föhr-Amrum un ampio progetto di contenimento.
L'ecosistema locale non ha difese contro i roditori
Per molto tempo, Föhr è stata considerata uno degli ultimi paradisi naturali liberi dai ratti sulla costa tedesca del Mare del Nord.
I primi roditori sono arrivati circa 20 anni fa dalla Norvegia e da allora si sono moltiplicati in modo massiccio, secondo quanto riportato da diversi media tedeschi.
"Ora l'isola è piena di ratti", ha dichiarato l'ambientalista Dieter Risse al quotidiano Shz.
La fauna locale non ha sviluppato alcun meccanismo di difesa contro i roditori. Oggi la presenza di ratti ha conseguenze particolarmente gravi per l'ecosistema dell'isola.
In aprile è stato annunciato ufficialmente il progetto "Rat Control". Il progetto riguarda sia le aree edificate su terreni pubblici e privati, sia i cosiddetti hotspot nelle aree di riproduzione degli uccelli a Föhr.
I ratti sono un problema per uccelli e infrastrutture
Il problema dei roditori è enorme: i ratti saccheggiano sistematicamente i nidi degli uccelli che nidificano a terra, tipici delle praterie salmastre di Föhr. Se non si prendono contromisure efficaci, della nidiata non rimane quasi nulla, ha spiegato Risse a Shz. La cattura di singoli animali con trappole vive ha quindi un effetto limitato.
Oltre all’impatto ambientale, l’infestazione rappresenta anche un problema pratico per le infrastrutture: nella città di Wyk, secondo la Kreiszeitung, è stato necessario riparare la pavimentazione di un sentiero dopo la scoperta di un nido di ratti.
Le regole dell'Ue rendono più difficile la lotta alle infestazioni di ratti
La lotta è resa ancora più difficile dalle nuove normative europee. Dall'inizio del 2026 sono in vigore norme Ue più severe che limitano in modo significativo l'uso del veleno per topi. In sostanza, tali prodotti possono essere utilizzati solo da disinfestatori professionisti.
A complicare la situazione c'è anche il divieto di utilizzare esche permanenti, a meno che non sia dimostrata una grave infestazione.
L’invasione dei ratti colpisce Föhr in un periodo in cui il turismo sull’isola è già sotto pressione. Nel 2023 sono arrivati circa 193mila visitatori, il 5,3 per cento in meno rispetto all’anno precedente, secondo la rivista Inselmagazin Wir Insulaner.