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Non si ferma il caro benzina in Italia: prezzi carburante ancora su, voli a rischio

Gas Station in Milan
Gas Station in Milan Diritti d'autore  AP Photo
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Di Filippo Gozzo
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Sul costo del carburante pesano la guerra in Medio Oriente e i rialzi di Pasqua. Continuano le difficoltà negli aeroporti, con restrizioni e limiti al cherosene

Mentre non si ferma la crisi in Medio Oriente, continuano ad aumentare in Italia i prezzi dei carburanti.

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Secondo quanto rende noto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lungo la rete stradale nazionale in modalità "self service", la benzina si assesta sui 1,782 euro al litro, mentre il gasolio a 2,143 euro al litro.

In autostrada, invece, il prezzo medio è di 1,816 euro al litro per la benzina e di 2,158 euro al litro per il gasolio.

Sul costo dei carburanti pesano anche i rialzi dei giorni di festa di Pasqua. A denuciarlo è il Codacons, che evidenzia anche come in tre regioni il prezzo medio del gasolio superi quello in autostrada.

Si tratta della Calabria, che balza in testa alla classifica delle regioni con il prezzo più alto del diesel (2,172 euro al litro), seguita da Bolzano (2,163 euro al litro) e Lombardia (2,160 euro al litro).

La benzina supera invece quota 1,8 euro al litro a Bolzano (1,806), in Basilicata (1,806), Calabria (1,804), Sicilia (1,803).

"Numeri che, purtroppo, confermano le previsioni del Codacons circa la stangata sui rifornimenti che si è abbattuta sugli spostamenti di Pasqua degli italiani e che è costata alle famiglie circa 1,3 miliardi di euro in più rispetto alle festività dello scorso anno", commenta l'associazione.

Voli a rischio, difficoltà in tutta Europa

Continuano, quindi, a farsi sentire gli effetti del caro benzina, che nei giorni scorsi ha portato l'esecutivo Meloni a dare il via libera al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio.

Ma l'effetto del conflitto fra Usa, Israele e Iran sta avendo conseguenze anche sul trasporto aereo.

In Italia, diversi aeroporti sono soggetti a restrizioni a causa della carenza di carburante.

Oltre a quelli di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, a Reggio Calabria è stato imposto un limite di tremila litri di cherosene per aereo.

A Pescara è disponibile sono un'autocisterna, mentre a Brindisi è stato fissato un massimo di cinquemila litri per velivolo.

Gli effetti della mancanza di carburante si fanno sentire anche nel resto d'Europa. In Germania, il prezzo del diesel ha raggiunto un nuovo massimo storico, mentre molte compagnie aeree stanno riducendo il numero di voli.

Nel frattempo, l'Italia, assieme a Spagna, Germania, Portogallo e Austria, continua a chiedere a Bruxelles di tassare gli extraprofitti che le aziende stanno accumulando proprio grazie all'aumento dei prezzi dei carburanti, per alleggerire l'onere della guerra in Medio Oriente su consumatori e contribuenti.

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