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Caro benzina, lettera all'Ue di Italia e 4 Paesi: "Tassare extraprofitti delle società energetiche"

Stazione di servizio a Milano nel  marzo 2022: la crisi innescata dalla guerra all'Iran sta aumentando i prezzi dei carburanti ai livelli post-invasione dell'Ucraina
Stazione di servizio a Milano nel marzo 2022: la crisi innescata dalla guerra all'Iran sta aumentando i prezzi dei carburanti ai livelli post-invasione dell'Ucraina Diritti d'autore  AP Photo
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Di Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Austria chiedono all'Ue una tassa sugli extraprofitti energetici per frenare i rincari. La lettera dei ministri arriva con il gasolio a 2,13€/litro, una stangata di Pasqua che pesa sulle famiglie

Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Austria hanno chiesto all'Ue che le compagnie energetiche contribuiscano ad alleggerire l'onere per consumatori e contribuenti innescati dalla guerra in Medio Oriente, usando quegli extraprofitti che le aziende stanno accumulando proprio grazie all'aumento dei prezzi dei carburanti.

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I cinque ministri dell'Economia e delle Finanze, tra cui quello italiano Giancarlo Giorgetti, lo hanno scritto in una lettera indirizzata al commissario Ue per il Clima, Wopke Hoekstra, indicando come gli interventi presi a livello nazionale sulle accise debbano essere accompagnati da uno sforzo comune.

"Date le attuali distorsioni del mercato e i vincoli fiscali, la Commissione europea dovrebbe sviluppare rapidamente uno strumento contributivo a livello Ue, basato su una solida base giuridica", sostengono i cinque ministri, ribadendo una richiesta fatta durante la riunione dell'Eurogruppo del 27 marzo 2026, in cui "abbiamo sostenuto e promosso misure per tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche. Uno strumento analogo è già stato introdotto nel 2022".

Quell'anno il "contributo di solidarietà" dell'Ue impose un prelievo su miliardi di eurobdi profitti in eccesso sui combustibili fossili durante l'impennata dei prezzi successiva alla guerra in Ucraina, secondo i dati rivelati dalla Commissione.

Questa volta, i ministri sostengono che il sistema dovrebbe essere applicato a tutta l'Ue, basato su una base giuridica più solida e più mirato alle grandi multinazionali del petrolio, compresi i profitti realizzati all'estero.

La missiva - firmata anche da Markus Marterbauer, Lars Klingbeil, Joaquim Miranda Sarmento e Carlos Cuerpo - sottolinea come il conflitto in Medio Oriente abbia causato un aumento dei prezzi del petrolio, gravando sull'economia: "È importante garantire che tale onere sia distribuito equamente. Una soluzione europea di questo tipo fungerebbe da segnale per i cittadini e per l'economia, dimostrando che siamo uniti e in grado di agire".

L'iniziativa avviene nelle stesse ore in cui l'ipotesi di sospendere il Patto di Stabilità, per dare un maggiore margine ai governi per affrontare la crisi e una possibile recessione, è stato rifiutato dalla Commissione europea. Il rapporto deficit/Pil italiano è appena salito al 3,1 per cento dunque la soglia del tre stabilita dalle regole europee.

Prezzi carburante Italia e rincari di Pasqua

I dati del Ministero dell'Industria e del Made in Italy, hanno d'altra parte confermato che il prezzo medio dei carburanti in modalità self service ha raggiunto 1,777 euro al litro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio questo sabato. La Germania ha segnalato difficoltà analoghe.

Sulla rete autostradale italiana i costi salgono ulteriormente, toccando i 2,145 euro per il diesel. Per contrastare eventuali speculazioni, il governo ha intensificato i controlli tramite la Guardia di Finanza: le verifiche hanno già interessato oltre 1.900 impianti di distribuzione, portando alla denuncia di 104 soggetti e al sequestro di ingenti quantità di carburante.

Il caro-carburanti impatta pesantemente sulla spesa per le vacanze di Pasqua, con rincari che rendono i viaggi estremamente onerosi.

Secondo una ricerca di Assoutenti, per alcune tratte nazionali la spesa per il rifornimento può superare i 300 euro. "Per andare da Milano a Catania il costo medio del viaggio in auto, senza considerare i pedaggi, è di 312 euro". Rispetto alla Pasqua 2025, il costo dei rifornimenti tra andata e ritorno risulta superiore anche di 80 euro su lunghe percorrenze come la Torino-Palermo.

Anche il Codacons lancia l'allarme per quella che definisce una maxi-stangata sui rifornimenti di carburante che sfiora quota 1,3 miliardi di euro per l'intero periodo festivo. L'associazione evidenzia che il prezzo del gasolio è aumentato del +30,2 per cento rispetto allo scorso anno. "Un litro di gasolio costa così oggi 48,7 centesimi di euro in più rispetto alla Pasqua dello scorso anno, pari ad un aggravio da +24,35 euro a pieno", conclude l'analisi, imputando il rialzo sia alle tensioni internazionali sia al riallineamento delle accise.

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