Accessi limitati, tensioni regionali e misure di sicurezza straordinarie mettono in dubbio lo svolgimento della tradizionale cerimonia al Santo Sepolcro
Cresce l’incertezza attorno alla tradizionale Cerimonia della Santa Luce, il rito ortodosso che si svolge ogni Sabato Santo nella Basilica del Santo Sepolcro, uno degli eventi religiosi più attesi della Pasqua cristiana.
Quest’anno, tuttavia, la celebrazione è al centro di forti preoccupazioni legate alla sicurezza, in seguito all’escalation di tensioni nella regione e ai recenti attacchi attribuiti all’Iran, i cui effetti hanno interessato anche aree prossime ai luoghi santi della Città Vecchia di Gerusalemme.
Le autorità israeliane hanno imposto misure estremamente restrittive: l’accesso alla chiesa sarà consentito a un massimo di 50 persone, e solo a condizione che sia garantita la presenza di un rifugio sicuro in caso di emergenza. L’ingresso sarà possibile esclusivamente tramite permessi speciali preventivamente approvati, mentre l’intera area resta sotto stretta sorveglianza.
La decisione definitiva sullo svolgimento della cerimonia è attesa per il 1° aprile e dipenderà da tre fattori principali: il completamento dei lavori nella Chiesa della Resurrezione, la disponibilità di spazi sicuri e la garanzia di condizioni di sicurezza ritenute adeguate.
Nel frattempo, la situazione nella città appare anomala: negozi chiusi, traffico ridotto e accessi fortemente controllati delineano un clima di tensione insolito per il periodo pasquale. Anche la polizia israeliana resta in stato di massima allerta, pronta a modificare o cancellare gli eventi religiosi qualora le condizioni lo rendessero necessario.
Sul piano diplomatico, la Grecia segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il vice ministro degli Esteri Yannis Loverdos ha dichiarato che Atene, in collaborazione con l’Aeronautica Militare, ha già predisposto tutte le misure necessarie per garantire il trasferimento in sicurezza della delegazione greca e della Santa Luce. Le operazioni restano comunque subordinate alle condizioni sul campo e alle decisioni delle autorità locali.
Parallelamente, il ministero degli Esteri greco ha ribadito l’importanza del pieno rispetto dello “status quo” del Santo Sepolcro, esprimendo sostegno alle comunità cristiane di Gerusalemme dopo il recente episodio che ha coinvolto il Patriarca latino Pierbattista Pizzaballa e il Custode di Terra Santa Francesco Ielpo.
Secondo quanto riferito, al Patriarca sarebbe stato impedito l’accesso alla Basilica in occasione della Domenica delle Palme, un fatto che ha suscitato reazioni e ulteriori preoccupazioni in vista delle imminenti celebrazioni pasquali.
La polizia israeliana rimane in stato di massima allerta per garantire il regolare svolgimento degli eventi religiosi, che possono essere modificati o cancellati a seconda delle condizioni di sicurezza.
Frammenti di razzi lanciati da sistemi militari iraniani o detriti provenienti dalla loro intercettazione sono caduti vicino ai luoghi santi della Città Vecchia di Gerusalemme, tra cui il Monte del Tempio, il Tempio della Resurrezione e il quartiere ebraico. Ciò ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza di questi siti, in particolare durante le festività natalizie.