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Libano, il ministro della Cultura accusa Israele: "È un’invasione"

Ghassan Salamé, Ministro della Cultura libanese
Ghassan Salamé, Ministro della Cultura libanese Diritti d'autore  Euronews
Diritti d'autore Euronews
Di Méabh Mc Mahon
Pubblicato il
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Il ministro della Cultura libanese ha dichiarato alla trasmissione di Euronews, Europe Today, che le azioni di Israele nel sud del Libano equivalgono a una "invasione", con interi villaggi distrutti e oltre 1 milione di sfollati

Si tratta di "un'invasione", non di un'operazione limitata: così il ministro della Cultura libanese Ghassan Salamé ha descritto la campagna militare israeliana in Libano, durante la trasmissione di Euronews Europe Today di venerdì.

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Il Libano è stato coinvolto nella guerra in Iran dall'inizio di marzo, quando la milizia Hezbollah, sostenuta da Teheran, ha iniziato a lanciare razzi verso Israele, che ha risposto al fuoco.

In tre settimane, secondo le Nazioni Unite, oltre 1 milione di persone sono state sfollate in Libano e oltre mille sono morte, tra cui decine di operatori umanitari e medici.

Secondo Beirut, Israele sta "minacciando la sovranità del Libano" e presenterà una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Parlando in esclusiva a Euronews, il ministro Salamé ha affermato che il conflitto è entrato in una fase più pericolosa, notando un "cambiamento" nella strategia di Israele sul terreno. Ritiene che i piani per la creazione di una zona cuscinetto a sud del fiume Litani potrebbero equivalere a un'occupazione a lungo termine.

Salamé ritiene che l'approccio attuale sia diverso dalle precedenti zone cuscinetto, poiché ora interi villaggi vengono distrutti nel Libano meridionale, senza lasciare infrastrutture o condizioni per il ritorno dei civili.

Ha descritto le gravi conseguenze umanitarie, dato che un libanese su cinque è rimasto sfollato a causa del conflitto.

Israele confina con la parte meridionale del Libano. Quest'area ospita principalmente musulmani sciiti ed è tradizionalmente una roccaforte di Hezbollah.

Alla domanda se il governo libanese stia facendo abbastanza per sostenere i civili, Salamé ha ammesso che è molto complicato a causa degli attacchi in corso.

Ambulanze e convogli di aiuti sono stati colpiti, complicando le operazioni di soccorso. Ha aggiunto che il governo ha allestito più di 700 rifugi in tutto il Paese.

A ostacolare gli aiuti umanitari sono anche i combattimenti tra Hezbollah e l'esercito israeliano. Entrambe le parti hanno riportato vittime e civili israeliani hanno perso la vita a causa dei razzi lanciati da Hezbollah nel nord di Israele.

Il Libano ha anche tentato di aprire un canale diplomatico. Salamé ha dichiarato a Euronews che il presidente del Paese ha proposto formalmente dei negoziati con Israele settimane fa, ma non ha ricevuto alcuna risposta.

Guardate Europe Today ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 8:00 CET su Euronews e su tutte le piattaforme.

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