Israele, Usa e Iran continuano con gli attacchi incrociati. Allarme anche negli altri Paesi del Golfo. In Kuwait colpita di nuovo una raffineria. Dagli Stati Uniti Trump conferma che chiederà 200 miliardi di dollari al Congresso per la guerra. Secondo fonti, gli Usa invieranno migliaia di marines
Il conflitto in Medio Oriente prosegue con attacchi incrociati tra Israele e Iran. Diverse esplosioni sono state registrate anche negli altri Paesi del Golfo.
Le sirene hanno inoltre risuonato in un'ampia area del nord di Israele, da Haifa alla Galilea fino al confine con il Libano, costringendo milioni di persone a rifugiarsi nei bunker.
L'aumento dei prezzi dell'energia continua a preoccupare, mentre venerdì mattina è stata segnalata una nuova esplosione nella raffineria di Mina al-Ahmadi, in Kuwait.
Sei Paesi, tra cui l'Italia, condannano la chiusura dello Stretto di Hormuz e si impegnano a collaborare per la riapertura in sicurezza.
Negli Stati Uniti, dopo l'annuncio del segretario della Difesa Pete Hegseth, Trump ha confermato che chiederà 200 miliardi di dollari al Congresso per finanziare la guerra. Secondo fonti, Washington ha disposto l'invio di migliaia di marines aggiuntivi nella regione.
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Diretta conclusa
Trump critica Londra dopo autorizzazione basi: "Doveva agire prima"
Donald Trump ha lasciato la Casa Bianca per il fine settimana in Florida, fermandosi a rispondere ai cronisti. Interpellato più volte sul conflitto in corso con l'Iran, il presidente Usa ha ribadito una posizione netta: la Nato non starebbe fornendo il supporto necessario per tutelare il commercio marittimo globale attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante le forze iraniane siano "sotto scacco". "Si tratta di una manovra militare elementare", ha affermato Trump riguardo alle operazioni di protezione dello Stretto. "Tuttavia, serve un sostegno concreto in termini di vascelli. La Nato potrebbe assisterci, ma finora è mancato il fegato per farlo". Infine Trump ha detto che il Regno Unito "avrebbedovuto muoversi molto più rapidamente", nonostante l'autorizzazione oggi di Londra all'uso delle basi per colpire le minacce a Hormuz.
Crosetto replica a Trump: "Nessun codardo tra gli alleati Nato"
Nessun membro dell'Alleanza Atlantica si è reso protagonista di "comportamenti vili", contrariamente a quanto sostenuto dal presidente statunitense Donald Trump. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento nel programma "10 minuti" su Retequattro. "Non ritengo che vi siano stati segnali di pusillanimità da parte di alcuno", ha affermato Crosetto replicando alle critiche del leader della Casa Bianca. Secondo il ministro, la risoluzione adottata recentemente da alcuni partner per attivare una cooperazione internazionale più ampia favorisce lo stesso Trump, specialmente riguardo alla disponibilità di diverse nazioni nel garantire il passaggio presso lo stretto di Hormuz al termine delle ostilità.
Usa valutano piani per intervento di terra, dice la Cbs
Secondo quanto riportato da Cbs News, i vertici del Dipartimento della Difesa hanno avviato la stesura di protocolli operativi dettagliati per il possibile impiego di contingenti in territorio iraniano. Fonti vicine alle discussioni confermano che i comandi militari hanno presentato richieste specifiche per farsi trovare pronti a questa eventualità, sebbene il Presidente Trump non abbia ancora sciolto la riserva. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha precisato che è dovere del Pentagono predisporre piani che garantiscano la massima libertà d'azione al Comandante in Capo. Tuttavia, ha tenuto a sottolineare che ciò non implica una decisione già presa. Queste indiscrezioni seguono il trasferimento di tre unità navali e circa 2.200 Marine dalla California verso il settore mediorientale.
Iran, ministro degli Esteri: "Eserciteremo diritto all'autodifesa" anche con il Regno Unito
Il ministro degli Esteri dell'Iran minaccia il Regno Unito dopo la decisione di estendere l'autorizzazione all'uso delle basi Usa sul proprio territorio a misure per difendere lo Stretto di Hormuz. "La stragrande maggioranza dei cittadini britannici non vuole essere coinvolta nella guerra che Israele e gli Stati Uniti hanno deciso di scatenare contro l'Iran", ha scritto Seyed Aragchi. "Ignorando il proprio popolo, Starmer sta mettendo a rischio la vita dei cittadini britannici consentendo che le basi del Regno Unito vengano utilizzate per un'aggressione contro l'Iran. L'Iran eserciterà il proprio diritto all'autodifesa".
Vast majority of the British People do not want any part in the Israel-U.S. war of choice on Iran.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) March 20, 2026
Ignoring his own People, Mr. Starmer is putting British lives in danger by allowing UK bases to be used for aggression against Iran. Iran will exercise its right to self-defense.
Cargo greco passa nello Stretto di Hormuz
Una nave di proprietà greca è stata la prima nave portarinfuse ad attraversare lo Stretto di Hormuz con il sistema di identificazione automatica (AIS) attivo dal 2 marzo, stando ai Lloyd's.
A Greece-owned panamax has become the first bulk carrier to transit the Strait of Hormuz with its Automatic Identification System turned on since March 2. pic.twitter.com/gfNjJsz517
— Lloyd's List (@LloydsList) March 20, 2026
Baghdad: ancora droni contro sede diplomatica Usa
Alcuni velivoli senza pilota hanno preso di mira una struttura diplomatica statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq. La notizia è stata diffusa dal network al-Arabiya tramite un post su X, facendo riferimento a fonti dell'intelligence. Parallelamente, la testata iraniana Mehr ha riferito di violente deflagrazioni avvenute in prossimità dell'aeroporto della capitale irachena.
USA-Iran: La Casa Bianca pronta a occupare l'isola di Kharg
Gli Stati Uniti si dichiarano pronti a invadere l’isola di Kharg: per la Casa Bianca è un’operazione eseguibile in ogni momento. Dopo le indiscrezioni di Axios sui piani di Trump per mettere le mani sul principale hub petrolifero di Teheran, la vice portavoce Anna Kelly ha rassicurato l'Afp sulla prontezza operativa delle forze armate, vincolata solo a un ordine diretto del Presidente.
Regno Unito: sì a basi per operazioni Usa in Stretto di Hormuz
La Bbc riporta che Il Regno Unito ha approvato l’uso delle proprie basi da parte degli Stati Uniti per sferrare attacchi contro obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz. Downing Street aveva già consentito alle forze americane di utilizzare le basi britanniche per operazioni volte a impedire all’Iran di lanciare missili che mettessero a rischio gli interessi o la vita dei cittadini britannici.
Tuttavia, durante una riunione tenutasi oggi, i ministri hanno concordato che l’uso delle basi britanniche da parte degli Stati Uniti possa ora essere esteso alla protezione delle navi nello Stretto di Hormuz. Il Regno Unito non sarà comunque coinvolto direttamente negli attacchi e Downing Street afferma che “i principi alla base dell'approccio del Regno Unito al conflitto rimangono gli stessi”.
Di Maio: Ue ribadisce pieno sostegno agli Emirati Arabi Uniti
Il rappresentante speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo "ha ribadito il pieno sostegno dell’Unione allo Stato degli Emirati Arabi Uniti nel contrastare l’aggressione iraniana", ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan.
Secondo il consigliere, Luigi Di Maio "ha inoltre espresso il suo apprezzamento per la protezione e l’assistenza fornite dallo Stato a oltre 200.000 residenti europei che contribuiscono a vari aspetti della vita" negli Emirati.
Video: l'impatto di un missile nella Città vecchia di Gerusalemme
Il corrispondente militare di Times of Israel ha pubblicato un video che mostra l'impatto di un missile iraniano nella città Vecchia di Gerusalemme. Sembra essere stato colpito il quartiere ebraico della cittadella. Non sono state segnalate vittime
Another video shows the moment a fragment from an Iranian ballistic missile struck Jerusalem's Old City this afternoon. pic.twitter.com/qNvTXmRDr6
— Emanuel (Mannie) Fabian (@manniefabian) March 20, 2026
Personale missione Nato in Iraq evacuato a Napoli
Il personale militare della Nato Mission Iraq evacuato in questi ultimi giorni continuerà a fare il proprio lavoro dalla base dell'Alleanza a Napoli, ha detto il generale Alexus Grynkewich, ringraziando l’Iraq e gli alleati per il trasferimento in sicurezza del personale. "Vorrei inoltre ringraziare gli uomini e le donne della Missione Nato in Iraq che hanno portato avanti la loro missione con dedizione durante tutto questo periodo. Sono dei veri professionisti", ha dichiarato il comandante supremo alleato della Nato in Europa (Saceur). La Missione Nato in Iraq è incaricata di svolgere attività di consulenza nella creazione di istituzioni di sicurezza più sostenibili ed efficaci e impedire il ritorno dell'Isis.

In Iraq rimangono soldati solo a protezione ambasciata d'Italia
È stata completata l'evacuazione temporanea e prudenziale del contingente italiano a Baghdad impegnato in Iraq con la Nato in attività di supporto allo sviluppo delle istituzioni locali. Nella capitale irachena resta il personale che protegge l'ambasciata italiana, come già anticipato dalministro della Difesa Guido Crosetto.
Iran: "Paesi islamici insieme per sicurezza della regione"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian propone "una struttura di sicurezza regionale composta da Paesi islamici" con l'obiettivo di garantire la pace e la stabilità nella regione". "Non abbiamo bisogno della presenza di estranei nella regione", ha detto in occasione del Capodanno persiano, il primo di questa nuova guerra nella regione. Pezeshkian ha detto anche che la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che le armi nucleari sono proibite dalla religione e che nessun funzionario è autorizzato a perseguire piani per ottenerle, riprendendo la fatwa lanciata dal fondatore della Repubblica Islamica, l'ayatollah Khomeini.
Trump: ci vorranno dieci anni per la ricostruzione in Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che serviranno almeno dieci anni per ricostruire in Iran, dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele. "Credo che se ce ne andassimo ora a loro servirebbero dieci anni per ricostruire. Ma non ritengo sia una situazione accettabile. Se restiamo di più non ricostruiranno mai", ha detto Trump.
Mojtaba Khamenei: "Il nemico è stato sconfitto"
"Al momento, il nemico è stato sconfitto, grazie alla particolare unità che vi unisce, nostri compatrioti, nonostante tutte le differenze di origine religiosa, intellettuale, culturale e politica". Lo ha dichiarato l'ayatollah Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per il capodanno persiano.
Dalla sua nomina a guida suprema dell'Iran Khamenei non è ancora apparso in pubblico, nonostante abbia inviato vari messaggi scritti.
La Polonia ritira le proprie truppe dall’Iraq
Secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, la Polonia ha ritirato le proprie truppe dall’Iraq.
"A causa del deterioramento della situazione di sicurezza nella regione mediorientale, a seguito di un’analisi delle condizioni operative e delle potenziali minacce, è stata presa la decisione di trasferire il contingente militare polacco dall’Iraq", ha scritto Kosiniak-Kamysz in un post sui social media.
"L'intero processo è stato condotto in coordinamento con i nostri alleati della Nato", si legge.
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che Varsavia non invierà truppe a partecipare alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, poiché il conflitto non minaccia direttamente la sicurezza del Paese. Sebbene non direttamente coinvolti, i funzionari polacchi hanno affermato di essere a conoscenza dei previsti attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran attraverso i canali di comunicazione alleati
La Siria condanna attacchi israeliani a strutture militari nel sud del Paese
Il ministero degli Esteri siriano ha condannato gli attacchi lanciati venerdì da Israele contro infrastrutture militari nel sud della Siria. Israele aveva affermato di agire per proteggere i membri della minoranza drusa dopo gli attacchi perpetrati dalle forze governative.
Il ministero degli Esteri siriano ha affermato che Israele ha agito sulla base di "pretesti inconsistenti e scuse inventate", proseguendo la sua politica di ingerenza negli affari interni con l'obiettivo di destabilizzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Non sono state segnalate vittime a seguito degli attacchi.
Negli ultimi giorni si sono verificati scontri isolati tra gruppi drusi nella provincia di Sweida e le forze governative siriane. L'anno scorso, gruppi armati affiliati al leader druso Sheikh Hikmat al-Hijri si sono scontrati con i clan beduini locali, provocando l'intervento delle forze governative, che di fatto si sono schierate dalla parte dei beduini. Centinaia di civili, per lo più drusi, sono stati uccisi, molti per mano dei combattenti governativi.
Da allora, un gruppo di milizie si è riunito sotto la guida di al-Hijri, creando di fatto un'area autonoma in ampie zone della provincia, con il sostegno di Israele.
Missione Nato in Iraq completa trasferimento del personale in Europa
La missione Nato in Iraq ha completato il trasferimento in sicurezza di tutto il personale dal Medio Oriente all'Europa, ha dichiarato l'Alleanza atlantica
"Desidero ringraziare la Repubblica dell'Iraq e tutti gli alleati che hanno contribuito al trasferimento in sicurezza del personale Nato dall'Iraq", ha dichiarato in un comunicato il generale dell'aeronautica statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze della Nato in Europa.
La missione ha lo scopo di fornire consulenza alle forze di sicurezza irachene e non è coinvolta in combattimenti, ha affermato la Nato.
"La missione Natoin Iraq proseguirà dal comando delle forze congiunte di Napoli", si legge nel comunicato.
Frammenti di missile colpiscono luoghi sacri a Gerusalemme
Venerdì un attacco ha colpito la zona vicino alla Città Vecchia di Gerusalemme, nei pressi del complesso collinare che ospita luoghi di culto venerati da ebrei e musulmani.
L'esercito israeliano ha affermato che sono stati frammenti di missili iraniani a colpire un cancello su un sentiero che conduce al Muro del Pianto e al complesso della Cupola della Roccia, a meno di 500 metri di distanza.
Il muro e il complesso sulla collina sono il luogo in cui gli ebrei credono sorgessero un tempo gli antichi templi biblici e i musulmani credono che Maometto sia asceso al cielo. Anche delle schegge sono cadute nelle vicinanze lunedì.
Mojtaba Khamenei: è Israele ad aver colpito Oman e Turchia
Nel suo messaggio per il capodanno persiano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei ha negato la responsabilità dell'Iran negli attacchi dei giorni scorsi ai danni dell'Oman e della Turchia, accusando invece Israele. Si tratta del quarto messaggio inviato dalla guida suprema iraniana senza apparire in video.
"Ricordo inoltre che gli attacchi compiuti in Turchia e in Oman, Paesi che entrambi intrattengono con noi relazioni adeguate, non sono in alcun modo opera delle forze armate della Repubblica islamica né delle altre forze del fronte della resistenza", ha scritto Khamenei.
Secondo il leader iraniano, "Si tratta di un inganno del nemico sionista, che utilizza la tattica della falsa bandiera per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e cio' potrebbe verificarsi anche in altri Paesi".
Messaggio di Mojtaba Khamenei per capodanno persiano: il nemico sperava in rivolta popolare ma ora farnetica
"Questa guerra è avvenuta dopo che il nemico, sperando di ottenere un grande movimento popolare a proprio favore, si è illuso che martirizzando il vertice del sistema e un certo numero di figure militari influenti avrebbe generato in voi, nostro caro popolo, paura e disperazione, inducendovi a lasciare il campo, e cosi' avrebbe realizzato il sogno di dominare l'Iran e poi smembrarlo", ha scritto il nuovo leader iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per il capodanno persiano.
"Ma voi, in questo mese benedetto, avete unito il digiuno al jihad e avete creato una vasta linea di difesa in tutto il Paese, con trincee salde in numero pari ai luoghi di lotta, ai quartieri e alle moschee, infliggendo così al nemico un colpo tanto sconcertante da spingerlo a pronunciare parole contraddittorie e farneticazioni molteplici, segni di mancanza di lucidità e di debolezza cognitiva", ha proseguito Khamenei, chiedendo ai media iraniani di non favorire la narrativa del nemico.
"Una delle strategie del nemico è la sua operazione mediatica, che in questi giorni mira in particolare alle menti e alla psiche di alcuni cittadini, con l'intento di danneggiare l'unità nazionale e, di conseguenza, la sicurezza nazionale".
Hezbollah: colpite cinque tra città e villaggi nel nord di Israele
Il gruppo libanese Hezbollah afferma di aver lanciato raffiche di razzi e droni che hanno colpito posizioni militari israeliane, città e villaggi, tra cui Kiryat Shemona, Hanita, Avivim, Ramot Naftali e Shlomi.
Nella sua dichiarazione di venerdì, il gruppo alleato dell'Iran ha anche affermato che i suoi combattenti hanno attaccato un gruppo di soldati israeliani all'interno della città libanese di Khiam, teatro di intensi scontri negli ultimi giorni.
Gli Stati Uniti invieranno migliaia di soldati in più in Medio Oriente
Gli Stati Uniti stanno schierando migliaia di marines in più in Medio Oriente, per rafforzare le operazioni in corso. Lo hanno riferito tre funzionari statunitensi all'agenzia Reuters, parlando a condizione di anonimato. Non hanno specificato quale sarà il ruolo delle truppe aggiuntive.
In precedenza, il presidente degli Usa Donald Trump aveva dichiarato giovedì che non avrebbe schierato truppe, ma che se avesse avuto intenzione di farlo non lo avrebbe detto ai giornalisti.
La scorsa settimana, funzionari statunitensi hanno anche confermato che la USS Tripoli, con base in Giappone, e la 31esima Unità di Spedizione dei Marines hanno ricevuto l'ordine di trasferirsi in Medio Oriente, interrompendo così le esercitazioni in corso nelle vicinanze di Taiwan.
Aie: spostarsi meno e favorire il lavoro da casa
L'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) ha invitato i governi a promuovere il lavoro da remoto e l'uso dei trasporti pubblici alla luce della crisi nelle forniture globali di petrolio dovute alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Caro carburanti, l’Aie: “Lavorate da casa e prendete meno aerei”
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, ridurre i viaggi d’affari in aereo e l’uso delle auto private potrebbe ridurre la domanda di carburante e contra…
La Svizzera sospende l'export di armi agli Stati Uniti
Il governo federale svizzero annuncia la sospensione dell'esportazione di armi e materiale bellico verso gli Stati Uniti.
"Per tutta la durata del conflitto armato in Iran, l'esportazione di materiale bellico verso le nazioni coinvolte non può essere autorizzata. Nell'ottica della neutralità, le autorizzazioni in vigore e le esportazioni di altri beni saranno riesaminate periodicamente", si legge in una nota pubblicata dal governo.
#Neutrality For the duration of the armed conflict in Iran, the export of war materiel to the nations involved cannot be authorised. With neutrality in mind, current permits and exports of other goods will be reviewed on a regular basis. https://t.co/0BkRENAoI8 @DefrWbf
— Swiss Federal Government (@SwissGov) March 20, 2026
La Nato ritira temporaneamente la sua missione in Iraq
La missione Nato in Iraq si è temporaneamente ritirata dal Paese, hanno dichiarato venerdì due funzionari della sicurezza irachena, citando l'impatto della guerra in Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa Afp.
"Non ci sono disaccordi" con il governo iracheno, ha dichiarato un funzionario all'agenzia, a condizione di anonimato data la delicatezza dell'argomento.
"Si tratta di un ritiro temporaneo. Sono preoccupati per la situazione", ha aggiunto. Un altro funzionario ha affermato che "l'intera missione Nato si è ritirata", ad eccezione di un piccolo numero di personale.
Il quartier generale della missione Nato si trova in una base militare irachena nella Zona Verde di Baghdad, vicino all'ambasciata statunitense, che dall'inizio della guerra è stata bersaglio di numerosi attacchi.
Intercettati 4 missili e 26 droni iraniani negli Emirati Arabi Uniti
Venerdì la Difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti ha intercettato 4 missili balistici e 26 droni lanciati dall'Iran.
Lo riporta il ministero della Difesa degli Emirati su X.
Dall'inizio della guerra, gli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 338 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.740 droni.
"Gli attacchi hanno causato la morte di 2 membri delle forze armate in servizio attivo, oltre a 6 vittime di nazionalità pakistana, nepalese, bengalese e palestinese", aggiunge il ministero.
الدفاعات الجوية الإماراتية تتعامل مع الصواريخ الباليستية والجوالة والمسيرات الإيرانية.
— وزارة الدفاع |MOD UAE (@modgovae) March 20, 2026
UAE Air Defences engaged Iranian
Ballistic and Cruise Missiles and UAVs Attacks#وزارة_الدفاع #وزارة_الدفاع_الإماراتية#MOD#UAEMinistryOfDefence pic.twitter.com/LTXSIgfSld
Colpite 16 navi mercantili iraniane
Stati Uniti e Israele hanno colpito 16 navi mercantili iraniane nei porti del Golfo, secondo quanto riportato dai media locali, che affermano che le imbarcazioni sono state completamente distrutte dalle fiamme. Lo riporta l'agenzia Afp.
"A seguito dell'attacco aereo americano-sionista, almeno 16 navi mercantili appartenenti a cittadini delle città di Bandar Lengeh e Bandar Kong sono state completamente bruciate", ha dichiarato un funzionario locale della provincia meridionale di Hormozgan, citato dall'agenzia di stampa Tasnim.
Erdoğan: il Medio Oriente è nel caos, Israele ne pagherà il prezzo
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, nel suo messaggio in occasione dell'Eid al-Fitr di venerdì, ha espresso profonda preoccupazione per gli sviluppi critici e "in rapida evoluzione" in Medio Oriente e ha sottolineato la necessità di rafforzare l'unità e la fratellanza in Turchia e nel mondo islamico.
Parlando dopo la preghiera dell'Eid nella moschea "Centro" nel nord della Turchia, Erdoğan ha descritto la situazione in Medio Oriente come "in ebollizione", riferendosi direttamente alle continue tensioni nella regione, e ha criticato duramente le azioni di Israele, affermando: "Israele ha ucciso centinaia e migliaia di persone; non ho dubbi che ne pagheranno le conseguenze".
Nuovo attacco iraniano contro il Kuwait
Le Forze Armate del Kuwait confermano di essere attualmente impegnate in una risposta alle minacce ostili di missili e droni, e invitano la popolazione ad attenersi alle istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità competenti.
Lo riporta l'agenzia di stampa locale Kuna.
Kuwaiti Armed Forces confirms that it is currently responding to hostile missiles & drone threats, urging the public to adhere to safety & security instructions issued by the relevant authorities.https://t.co/t7fF3gVKgE#KUNA pic.twitter.com/QTVfIyQXHj
— Kuwait News Agency - English Feed (@kuna_en) March 20, 2026
Ucciso il portavoce dei Pasdaran Ali Mohammad Naini
I Pasdaran annunciano che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini.
Naini "è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto all'alba dalla parte americano-sionista", hanno affermato le Guardie in un comunicato.
Mojtaba Khamenei: eliminare la "sicurezza" ai nemici
Il nuovo Ayatollah Mojtaba Khamenei ha chiesto venerdì che venga tolta la "sicurezza" alle nazioni nemiche, nel suo ultimo messaggio al pubblico.
La Guida Suprema ha rilasciato un comunicato diffuso a suo nome al Presidente Masoud Pezeshkian, dopo l'uccisione del ministro dell'Intelligence Esmail Khatib da parte di Israele.
Khamenei non è stato visto in pubblico da quando è stato nominato Guida Suprema, succedendo a suo padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, 86 anni, ucciso in un raid aereo israeliano il primo giorno di guerra, il 28 febbraio.
Sono sempre più numerose le dichiarazioni di funzionari americani e israeliani secondo cui Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito durante la guerra.
Qatar riduce l'esportazione di Gnl
Il Qatar afferma che la sua capacità di esportazione di Gnl è stata ridotta del 17% in seguito all'attacco iraniano a un impianto chiave.
Il Qatar ha dichiarato di aver ridotto la sua capacità di esportazione di gas naturale liquefatto di circa il 17% dopo che l'Iran ha colpito l'impianto energetico di Ras Laffan.
L'attacco ha causato danni ingenti, la cui riparazione richiederà circa cinque anni.
Israele intercetta missili iraniani
L'esercito israeliano ha intercettato i missili lanciati dall'Iran.
"I sistemi di difesa stanno lavorando per intercettare la minaccia. Negli ultimi minuti, il Comando del Fronte Interno ha distribuito avvisi di allerta direttamente sui telefoni cellulari nelle aree interessate.
Si chiede al pubblico di mostrare responsabilità e di agire secondo le linee guida: salvano vite umane", si legge in un messaggio pubblicato su X.
L'esercito poi ricorda: "Una volta ricevuto l'avviso, è obbligatorio entrare nelle aree protette e rimanervi fino a nuovo avviso. L'uscita dall'area protetta sarà possibile solo dopo aver ricevuto istruzioni esplicite. È necessario continuare ad agire secondo le istruzioni del Comando del Fronte Interno".
Iran lancia missili contro Israele
I media statali iraniani hanno riferito che quattro salve di missili sono state lanciate in rapida successione contro Israele, in una giornata intensa con una decina di lanci missilistici solo giovedì, secondo quanto dichiarato dall'esercito israeliano.
In Iran, milioni di persone hanno celebrato il Nowruz, il Capodanno persiano che coincide con l'equinozio di primavera e affonda le sue radici nella tradizione zoroastriana millenaria. A causa della guerra in corso, molti iraniani sono rimasti in casa, rinunciando quest'anno ai consueti viaggi e raduni.
Arabia Saudita: intercettati e distrutti 4 droni
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che altri quattro droni sono stati intercettati e distrutti nella parte orientale del Paese, mentre la difesa continua a fronteggiare un flusso di velivoli a pilotaggio remoto nelle ultime ore.
Esplosioni a Dubai: intercettati missili e droni
Forti esplosioni hanno scosso Dubai mentre la difesa aerea intercettava i colpi in arrivo sulla città, dove la popolazione stava celebrando l'Eid al-Fitr, la fine del mese sacro di digiuno musulmano del Ramadan, e le moschee lanciavano la prima chiamata alla preghiera.
Kuwait: colpita di nuovo la raffineria di Mia al-Ahmadi
Il Kuwait afferma che la raffineria di Mina al-Ahmadi è stata colpita da attacchi di droni venerdì mattina, secondo quanto riportato dai media statali kuwaitiani.
In alcune unità sono scoppiati incendi e diverse sono state chiuse, ma non si segnalano vittime, ha riferito venerdì l'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna. I vigili del fuoco e i servizi di emergenza sono intervenuti immediatamente sul posto.
Netanyahu: sospesi attacchi contro South Pars
Giovedì sera, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che, su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Israele sospenderà qualsiasi ulteriore attacco al giacimento di gas offshore iraniano di South Pars.
In un discorso televisivo, Netanyahu ha affermato che Israele "ha agito da solo" e di aver accettato la richiesta di Trump di sospendere qualsiasi ulteriore attacco al gigantesco giacimento di gas iraniano.