Il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio incontrerà venerdì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Papa Leone XIV, in un momento segnato da tensione nei rapporti tra l'Italia, il Vaticano e gli Usa, con Trump che ha criticato la premier e il Pontefice in merito alla guerra in Iran
Nonostante i recenti attriti nei rapporti tra Italia e Stati Uniti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato l'incontro con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, previsto venerdì 8 maggio alle ore 11.30 a Palazzo Chigi, per rafforzare il dialogo bilaterale tra Italia e Stati Uniti.
Poche settimane fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato Meloni per non aver aiutato gli Usa contro l'Iran, e per aver mostrato solidarietà a Papa Leone XIV, in seguito al duro attacco sui social lanciato da Trump al pontefice, dopo che il Pontefice si era espresso contro la guerra in Medio Oriente.
Il ruolo del Vaticano e il confronto di Trump con Papa Leone XIV
La visita di Rubio a Roma, dal 6 all’8 maggio, include anche un incontro in Vaticano con Papa Leone XIV e colloqui con le autorità della Santa Sede, in un momento di particolare sensibilità nei rapporti transatlantici.
L'incontro tra Rubio, il Pontefice e il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, costituisce un passaggio diplomatico significativo. Tra i temi da affrontare, in particolare, la guerra in Medio Oriente e la crisi nei Caraibi, fino agli equilibri nell’emisfero occidentale.
Secondo fonti diplomatiche, l’obiettivo della missione è anche quello di ricucire i rapporti tra la Santa Sede e Washington, in particolare dopo le posizioni critiche espresse dal Pontefice su alcune scelte statunitensi, che avevano generato reazioni negative nell’area vicina a Trump.
L’incontro tra Meloni e Rubio e la missione del segretario di Stato Usa in Vaticano, si collocano dunque in una fase di ridefinizione degli equilibri internazionali e delle alleanze transatlantiche. In questo senso il viaggio di Rubiorappresenta un passaggio chiave nel tentativo di consolidare un dialogo tra Stati Uniti, Europa e Vaticano.
Meloni e la strategia europea al vertice Cpe: energia, sicurezza e autonomia
Intanto, intervenendo lunedì al vertice della Comunità politica europea (Cpe) a Erevan, in Armenia, Meloni ha ribadito la centralità di una strategia europea fondata su energia, sicurezza e autonomia strategica, sottolineando il bisogno di costruire una nuova architettura di cooperazione internazionale, basata sul dialogo con i partner e sul rafforzamento delle catene di approvvigionamento energetico e delle materie prime critiche.
La premier, che dopo il summit della Cpe si è recata in Azerbaijan, ha anche evidenziato gli sforzi dell'Italia per consolidare un ruolo di ponte tra l'Europa e le aree strategiche del Mediterraneo allargato, invitando i Paesi europei a rafforzare il dialogo con gli Stati nella regione.
Le tensioni tra Europa e Stati Uniti
A Erevan, Meloni ha poi commentato il disimpegno degli Stati Uniti dall'Europa, in particolare alla luce dell'annuncio del ritiro di migliaia di truppe statunitensi nel continente da parte di Washington. L'Italia, ha sottolineato la premier, ha sempre rispettato gli impegni assunti in ambito Nato, anche in scenari complessi come Afghanistan e Iraq e un ridimensionamento della presenza degli Usa non sarebbe condiviso da Roma.
Con i rapporti tra Europa e Stati Uniti in bilico, Meloni ha quindi insistito sulla necessità di migliorare la capacità europea di risposta autonoma in materia di difesa.