Attacco alla scuola Shajarah Tayyebeh in Iran: più di 170 vittime. Indagini puntano su un possibile errore Usa con missili Tomahawk, mentre Washington e Teheran si accusano a vicenda
È uno degli episodi più drammatici dall’inizio della guerra in Iran: l’attacco missilistico che ha colpito la scuola elementare Shajarah Tayyebeh, nel sud del Paese, ha causato oltre 170 morti, tra cui decine di bambini, scatenando indignazione internazionale e riaccendendo lo scontro politico tra Washington e Teheran.
L’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, l’Unesco, ha definito l’episodio una “grave violazione del diritto umanitario”, mentre osservatori e media lo indicano già come l’attacco più letale del conflitto.
La dinamica dell’attacco
Secondo la ricostruzione, la scuola è stata colpita la mattina del 28 febbraio, in contemporanea a un attacco contro una base navale adiacente gestita dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc).
Le immagini satellitari mostrano chiaramente la vicinanza tra i due siti, suggerendo che l’area fosse considerata un obiettivo strategico.
Le autorità statunitensi hanno confermato che, nell’ambito dell’operazione militare denominata “Epic Fury”, gli attacchi erano diretti contro infrastrutture dell’IRGC lungo la costa della provincia di Hormozgan, con l’obiettivo di impedirne il controllo dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale.
I video analizzati indicano l’uso di missili Tomahawk, armamento in dotazione agli Stati Uniti e a pochi altri Paesi alleati non coinvolti nel conflitto. Questo elemento rafforza l’ipotesi che l’attacco possa essere collegato alle operazioni militari americane nella regione.
Il nodo delle responsabilità
Fin dalle prime ore dopo la strage, Stati Uniti e Iran si sono accusati reciprocamente. Il presidente americano Donald Trump ha attribuito la responsabilità a Teheran, sostenendo che l’Iran utilizzi munizioni imprecise. Dichiarazioni contestate da analisti e osservatori, anche alla luce del tipo di armamento utilizzato.
Il Segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha ribadito che le forze americane adottano misure per evitare vittime civili e ha promesso un’indagine approfondita.
Il gruppo investigativo Bellingcat, che ha anche geolocalizzato il filmato diffuso dall'emittente iraniana semiufficiale Mehr News (fonte in inglese), ha affermato che il video sembra contraddire l'affermazione di Trump secondo cui l'Iran sarebbe responsabile.
La scuola è stata probabilmente colpita da un missile Tomahawk in una rapida successione di bombe sganciate sul complesso.
Chi incolpa chi?
Tuttavia, Trump ha cercato di incolpare Teheran per l'attacco. "In base a ciò che ho visto, è stato fatto dall'Iran", ha dichiarato il 7 marzo. "Pensiamo che sia stato fatto dall'Iran perché, come sapete, sono molto imprecisi con le loro munizioni. Non hanno alcuna precisione. È stato fatto dall'Iran".
Hegseth ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno facendo tutto il possibile per assicurarsi che i civili non vengano presi di mira e che indagheranno a fondo su qualsiasi notizia contraria.
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele, con il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi che ha dichiarato che tali "crimini contro il popolo iraniano non rimarranno senza risposta".
Israele, invece, che è stato il partner chiave degli Stati Uniti nella guerra in Iran, ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'attacco alla scuola.
"Abbiamo controllato più volte e non abbiamo trovato alcun collegamento tra l'IDF [Israel Defense Forces] e ciò che è accaduto in quella scuola", ha dichiarato il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Nadav Shoshani.
Gli Stati Uniti sono colpevoli, dice il rapporto preliminare
Tuttavia, l'11 marzo il New York Times ha pubblicato un articoloin cui si afferma che un'indagine preliminare ha rilevato che gli Stati Uniti sono effettivamente colpevoli dell'attacco alla scuola.
Persone che hanno familiarità con l'indagine, tra cui funzionari statunitensi e altri informati, hanno riferito che la scuola è stata colpita per errore a causa di dati di puntamento obsoleti della Defence Intelligence Agency, che ha erroneamente etichettato la scuola come obiettivo militare.
L'indagine è ancora in corso e il New York Times ha riferito che rimangono dubbi sul perché siano state utilizzate informazioni vecchie e su chi non le abbia verificate.
I notiziari localiaffermano che la scuola è stata effettivamente utilizzata come struttura militare in passato prima di essere convertita.
The Cube ha individuato immagini satellitari del 2013 che mostrano come la scuola facesse parte dello stesso complesso della base, ma foto più recenti rivelano che da allora è stata recintata.
Interrogato sull'indagine in corso, Trump ha dichiarato di non saperne nulla, ma il presidente sta affrontando una crescente pressione in patria per il modo in cui ha gestito l'attacco all'Iran.
I democratici hanno denunciato l'attacco "orribile" alla scuola elementare di Shajarah Tayyebeh e hanno chiesto una rapida indagine sulla questione, mentre i leader europei chiedono la massima moderazione e la garanzia che i civili non saranno danneggiati mentre la guerra continua.