L'Assemblea nazionale venezuelana ha approvato all'unanimità una legge di amnistia di cui potrebbero beneficiare centinaia di prigionieri politici e persone perseguite dal 1999. Il governo la presenta come un passo verso la riconciliazione, mentre le ong e i settori dell'opposizione la contestano
L'Assemblea nazionale venezuelana, controllata dal chavismo, ha approvato giovedì all'unanimità una legge di amnistia che potrebbe consentire la liberazione di centinaia di prigionieri politici e la chiusura dei processi giudiziari relativi a episodi di conflitto politico avvenuti dal 1999. La misura ha sollevato dubbi tra le organizzazioni per i diritti umani e i settori dell'opposizione a causa dei limiti che include.
La legge, promossa dal governo guidato dal presidente in carica Delcy Rodríguez, è stata presentata come una misura volta alla riconciliazione e alla convivenza politica dopo anni di polarizzazione. Secondo il presidente del Parlamento, Jorge Rodríguez, l'obiettivo è quello di passare a una nuova fase politica e facilitare il rilascio dei detenuti.
Il fratello del presidente ad interim ha espresso le sue congratulazioni ai deputati dell'Assemblea Nazionale e ha detto di sperare che la nuova legge "sia di buon auspicio per il nuovo momento politico che il Paese deve attraversare".
Il testo della legge sull'amnistia per la convivenza democratica prevede l'amnistia per i reati considerati politici legati alle diverse crisi e proteste degli ultimi decenni nel Paese. Tuttavia, stabilisce diverse esclusioni, tra cui i casi di omicidio, traffico di droga, gravi violazioni dei diritti umani, corruzione o azioni armate sostenute dall'estero.
Le organizzazioni chiedono garanzie e maggiore inclusione
Le organizzazioni per i diritti umani e i settori dell'opposizione hanno valutato con cautela la misura. Pur riconoscendo che può rappresentare un passo avanti per alcune famiglie, avvertono che la legge lascia fuori numerosi prigionieri politici e non garantisce la restituzione automatica dei diritti politici o delle proprietà confiscate.
Alcune ONG hanno inoltre chiesto una maggiore trasparenza sui criteri da utilizzare per l'applicazione dell'amnistia e hanno insistito sul fatto che il processo dovrebbe essere esteso a tutti i detenuti politici.
Secondo l'ONG Foro Penal, dall'inizio di gennaio sono state rilasciate più di 400 persone, anche se nel Paese ci sono ancora più di 600 prigionieri politici. Il governo sostiene che il numero dei rilasciati è più alto e ha affermato che il processo continuerà nelle prossime settimane.
L'approvazione della legge arriva dopo diversi giorni di dibattito parlamentare e dopo che i parenti dei detenuti hanno inscenato proteste per chiedere un'amnistia più ampia. Le organizzazioni della società civile ritengono che il reale impatto della misura dipenderà dalla sua applicazione pratica e dal ritmo con cui avverranno ulteriori rilasci.