La polizia di Oslo ha arrestato Marius Borg Høiby, figliastro del principe ereditario norvegese, accusato di aggressione e minacce. L’arresto arriva a pochi giorni dall’inizio del processo per presunti stupri e violenze contro ex partner
La polizia di Oslo ha arrestato domenica Marius Borg Høiby, 29 anni, figliastro del principe ereditario di Norvegia, con l’accusa di aver aggredito una donna, minacciandola con un coltello, e di aver violato un ordine restrittivo.
L’arresto è avvenuto appena due giorni prima della sua comparizione in tribunale per un procedimento penale molto più ampio, che include accuse di stupro multiplo.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, Høiby dovrà comparire martedì davanti al tribunale distrettuale di Oslo, dove è imputato per 38 reati, tra cui quattro presunti stupri, aggressioni e violenze nei confronti di ex partner. I pubblici ministeri hanno chiesto che venga mantenuto in custodia cautelare per quattro settimane, sostenendo il rischio di reiterazione dei reati.
“Il distretto di polizia di Oslo conferma che Marius Borg Høiby è stato arrestato dalla polizia domenica sera”, hanno dichiarato le forze dell’ordine in una nota diffusa lunedì.
Le accuse e il procedimento giudiziario
L’imputato ha ammesso alcune accuse minori, ma respinge con fermezza quelle più gravi, in particolare le imputazioni di violenza sessuale. Diverse ex compagne si sono costituite parte civile, mentre un’ordinanza del tribunale gli vieta qualsiasi contatto con loro.
Se riconosciuto colpevole, Høiby potrebbe affrontare una condanna fino a 16 anni di reclusione. Il processo, che proseguirà fino a metà marzo, sta attirando una forte attenzione mediatica e un acceso dibattito nell’opinione pubblica norvegese.
Il contesto familiare e il caso Epstein
L’arresto arriva in un momento delicato anche per la famiglia reale norvegese. Nei giorni precedenti, documenti statunitensi recentemente resi pubblici hanno rivelato che la madre di Høiby, la principessa ereditaria Mette-Marit, ha avuto contatti frequenti con Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense condannato per reati sessuali, tra il 2011 e il 2014.
Secondo i media norvegesi, il nome della principessa comparirebbe oltre mille volte nei documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Sabato, Mette-Marit ha chiesto pubblicamente scusa, definendo quei contatti “semplicemente imbarazzanti” e ammettendo di aver dimostrato “scarso giudizio”.
Il palazzo reale ha confermato che nel 2013 la principessa ha soggiornato per quattro giorni nella residenza di Epstein a Palm Beach e lo ha incontrato in più occasioni, precisando tuttavia che non ha mai visitato la sua isola privata.
Un caso che scuote la Norvegia
Marius Borg Høiby è entrato nella famiglia reale quando sua madre ha sposato il principe ereditario Haakon nel 2001. Pur non avendo ruoli ufficiali nella monarchia, il suo coinvolgimento in un procedimento penale di tale portata rappresenta un evento senza precedenti recenti per la casa reale norvegese.
Il caso continua a suscitare forte interesse e preoccupazione nel Paese, sia per la gravità delle accuse sia per le implicazioni simboliche che coinvolgono la famiglia dell’erede al trono.