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Groenlandia, l'Ue non usa il "bazooka" commerciale contro i dazi Usa: si cerca soluzione diplomatica fin alla scadenza del 1° febbraio

Il primo ministro danese Mette Frederiksen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa
Il primo ministro danese Mette Frederiksen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa Diritti d'autore  Alexandros MICHAILIDIS/Alexandros MICHAILIDIS
Diritti d'autore Alexandros MICHAILIDIS/Alexandros MICHAILIDIS
Di Mared Gwyn Jones & Maria Tadeo
Pubblicato il
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In una riunione domenica i Paesi Ue hanno deciso per ora di non usare lo strumento anti-coercizione (Aci) in risposta alle minacce di Trump sui dazi in Groenlandia, ha appreso Euronews. Possibile Consiglio europeo di emergenza giovedì prossimo

L'Unione Europea ha scelto di non attivare subito ritorsioni contro i dazi Usa (il cosiddetto "bazooka" commerciale), imposti dal presidente Trump nel braccio di ferro per la Groenlandia, durante una riunione d'emergenza tenutasi domenica a Bruxelles, hanno riferito a Euronews persone a conoscenza dei colloqui.

Gli Stati membri dell'Ue vogliono dare priorità al dialogo e alla diplomazia con gli Stati Uniti e nel frattempo si asterranno dall'attivare qualsiasi misura di ritorsione, hanno dichiarato le fonti.

Il "bazooka", vale a dire lo strumento anti-coercizione (Aci), è un meccanismo adottato nel 2023 che consente all'Ue di punire i Paesi ostili per "ricatto economico", limitando le licenze commerciali e chiudendo l'accesso al mercato unico. Lo strumento non è mai stato utilizzato.

Alcune fonti hanno riferito a Euronews che l'Unione potrebbe comunque rilanciare un pacchetto di ritorsioni da 93 miliardi di euro contro i prodotti statunitensi se Trump dovesse dare seguito alla sua minaccia di imporre una tariffa aggiuntiva del 10 per cento a otto Paesi europei - tra cui Danimarca, Germania e Francia - il 1° febbraio.

La decisione sul ripristino delle tariffe commerciali sarà presa dopo questa scadenza, alla luce di quella successiva fissata da Trump per giugno quando il dazio salirebbe al 25 per cento.

Un diplomatico vicino ai colloqui di domenica a Bruxelles, in cui tutti i 27 Stati membri erano rappresentati dai loro ambasciatori, ha detto che gli Stati membri hanno espresso solidarietà alla Danimarca e alla Groenlandia, alla loro sovranità e integrità territoriale.

Quali sono le misure anti-dazi dell'Unione europea

Il pacchetto da 93 miliardi di euro è stato preparato l'anno scorso in mezzo all'incertezza sull'accettazione da parte di Trump di un accordo commerciale Ue-Usa e prevede tariffe di ritorsione dell'Ue fino al 30 per cento su automobili al pollame e altri prodotti statunitensi.

Il pacchetto è stato accantonato quando l'accordo commerciale è stato raggiunto tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il Trump in un campo da golf scozzese la scorsa estate, stabilendo una tariffa di base del 15 per cento sulla maggior parte delle esportazioni dell'Ue verso gli Stati Uniti, mentre ha ridotto i dazi su molti beni industriali statunitensi allo 0%.

Le minacce di Trump di imporre ulteriori dazi sulla controversia della Groenlandia hanno tuttavia fatto deragliare l'accordo, dopo che i principali leader politici del Parlamento europeo hanno dichiarato che sarebbe stato rimandato il voto sulla ratifica, previsto per la fine del mese.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha convocato un vertice straordinario dei leader dell'Ue "nei prossimi giorni". Una fonte che ha familiarità con la questione suggerisce che il vertice si terrà giovedì 22 gennaio.

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