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Il Vaticano ammette di aver cercato di negoziare l'uscita di Maduro, ma senza successo

Nicolás Maduro, immagine d'archivio
Nicolás Maduro, immagine d'archivio Diritti d'autore  Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Di Jesús Maturana
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Pietro Parolin ha confermato che il Vaticano ha cercato di negoziare un'uscita pacifica di Nicolás Maduro prima dell'intervento Usa che ha portato alla sua cattura

Il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha confermato che la Santa Sede ha cercato di negoziare un'uscita pacifica di Nicolás Maduro dal potere venezuelano, compresi colloqui su un possibile esilio in Russia, ma l'iniziativa è fallita.

Parlando con il Washington Post, il numero due del Vaticano ha ammesso che ci sono stati colloqui discreti con Maduro e altri membri del regime venezuelano. L'idea era semplice: trovare una via d'uscita che evitasse la violenza**.** Ma il piano si è scontrato con la realtà.

"Avevamo provato quello che è apparso anche su alcuni giornali", ha detto Parolin durante un evento pubblico, riferendosi senza fare il nome al servizio del Washington Post. Quell'articolo, pubblicato il 9 gennaio, ha rivelato che il Vaticano aveva esplorato l'opzione di garantire l'asilo in Russia al leader venezuelano. Parolin non ha approfondito, ma la sua conferma ha lasciato poco spazio ai dubbi.

Secondo l'articolo, il Vaticano avrebbe offerto a Maduro, tramite l'ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Brian Burch, la vigilia di Natale "di andare a godersi i suoi soldi", ma lui avrebbe rifiutato, pensando che gli Stati Uniti non sarebbero intervenuti.

Il cardinale ha spiegato che la Santa Sede "ha sempre sostenuto una soluzione pacifica", ma si è ritrovata con un "fatto compiuto", con una situazione sfuggita di mano. Gli Stati Uniti hanno arrestato Maduro e ogni possibilità di negoziazione è stata seppellita.

Venezuela sul filo del rasoio

Parolin ha descritto l'attuale situazione nel Paese caraibico come una situazione di "grande incertezza". Ha espresso la speranza che la situazione "evolva verso la stabilità" e una ripresa economica che sembra lontana. "La gente soffre", ha aggiunto senza mezzi termini.

Il Segretario di Stato si è spinto oltre, affermando che il Venezuela ha ora bisogno di una "democratizzazione del Paese". Una dichiarazione che suona come una chiara diagnosi del Vaticano su ciò che non va nel sistema politico venezuelano.

Anche Papa Leone XIV si è pronunciato più volte sulla crisi. Questo venerdì, durante il suo discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ha chiesto che venga rispettata la volontà del popolo venezuelano e che si cerchino soluzioni con mezzi pacifici, lontani da interessi di parte. Un messaggio che sembra rivolto sia al regime sia a chi esercita pressioni dall'esterno.

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