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Consigliere di Trump dice che nessuno si opporrebbe militarmente agli Stati Uniti sulla Groenlandia

FILE: Le forze militari danesi partecipano a un'esercitazione con centinaia di truppe di diversi membri europei della NATO a Kangerlussuaq, in Groenlandia, il 17 settembre 2025.
FILE: Le forze militari danesi partecipano a un'esercitazione con centinaia di truppe di diversi membri europei della NATO a Kangerlussuaq, in Groenlandia, il 17 settembre 2025. Diritti d'autore  Ebrahim Noroozi/Copyright 2025 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Ebrahim Noroozi/Copyright 2025 The AP. All rights reserved
Di Kieran Guilbert
Pubblicato il
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I leader europei difendono la sovranità della Groenlandia dopo che uno dei collaboratori più vicini al presidente Usa, Stephen Miller, ha sostenuto che nessuno oserebbe sfidare militarmente gli Stati Uniti per il futuro dell'isola artica

Uno dei più stretti collaboratori di Donald Trump, Stephen Miller, ha ribadito lunedì la minaccia di Washington di prendere il controllo della Groenlandia, affermando che nessuno oserebbe sfidare militarmente gli Stati Uniti sul futuro del territorio autonomo danese.

In un'intervista alla Cnn, il vicecapo dello staff del presidente Usa ha dichiarato che la "posizione formale di Washington... è che la Groenlandia debba far parte degli Stati Uniti".

I commenti di Miller fanno seguito alle recenti esternazioni di Trump sull'isola artica, strategica per le rotte artiche e ricca di minerali, proprio all'indomani dell'operazione militare che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro in Venezuela da parte delle forze speciali Usa.

La posizione statunitense ha scatenato la reazione piccata tanto delle autorità della Groenlandia che di quelle della Danimarca. La premier danese, Mette Frederiksen, ha prima chiesto a Trump di smetterla con queste rivendicazioni e avvertito poi, al pari di colleghi europei, dell'inopportunità di innescare un confronto tra Paesi alleati militarmente nella Nato.

Miller ha tuttavia messo in dubbio il diritto della Danimarca di "controllare" la Groenlandia, per quanto il territorio ne faccia parte da oltre 70 anni.

"La vera domanda è: che diritto ha la Danimarca di affermare il proprio controllo sulla Groenlandia? Qual è la base della loro rivendicazione territoriale? Su cosa si basa il fatto che la Groenlandia sia una colonia della Danimarca?", ha dichiarato Miller durante l'intervista rilasciata alla Cnn lunedì pomeriggio.

Il consigliere per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, Stephen Miller, a margine del vertice Asean a Kuala Lumpur in Malesia (26 ottobre 2025)
Il consigliere per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, Stephen Miller, a margine del vertice Asean a Kuala Lumpur in Malesia (26 ottobre 2025) Mark Schiefelbein/Copyright 2025 The AP. All rights reserved.

Miller ha anche affermato che gli Stati Uniti "sono la potenza della Nato" e che, affinché assicurino la protezione della regione artica, della Nato e dei suoi interessi "la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti".

Alla domanda se gli Stati Uniti escludano l'uso della forza per annettere la Groenlandia, Miller ha risposto che "non c'è nemmeno bisogno di pensare o parlare" di un'operazione militare nell'isola artica.

"Nessuno combatterà militarmente contro gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia", ha dichiarato il consigliere per la Sicurezza interna Usa, considerato la mente della linea dura dell'amministrazione Trump su diversi temi, tra cui la politica migratoria.

I leader dell'Ue difendono la Groenlandia

I leader di sei nazioni europee - Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito - hanno rilasciato martedì una dichiarazione congiunta in difesa della sovranità della Groenlandia.

"La Groenlandia appartiene al suo popolo", si legge nella dichiarazione, poi sostenuta anche dai Paesi Bassi, "spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia".

Domenica Trump ha ribadito la sua affermazione che la Groenlandia dovrebbe diventare parte degli Stati Uniti. "La Groenlandia è coperta da navi russe e cinesi dappertutto", ha detto il presidente Usa a bordo dell'Air Force One in viaggio verso Washington.

"Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale e la Danimarca non è in grado di farlo" aveva detto Trump.

La polemica era stata in parte innescata da un post della moglie di Miller, la giornalista Katie Miller, che dopo l'attacco in Venezuela, aveva pubblicato sui social un'immagine della Groenlandia a stelle e strisce con la scritta "Presto".

In risposta a questi commenti, la premier danese Frederiksen ha affermato che un'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti equivarrebbe alla fine dell'alleanza militare della Nato.

Anche il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha esortato Trump ad abbandonare le sue "fantasie di annessione" e ha accusato Washington di una retorica "completamente e assolutamente inaccettabile".

"Quando è troppo è troppo", ha dichiarato Nielsen.

La Groenlandia è stata sotto il controllo danese fin dall'inizio del XVIII secolo, è entrata nel Regno di Danimarca nel 1953 e ottenuto una semiautonomia nel 1979, anche se Copenaghen continua a supervisionare la sua politica estera e di sicurezza.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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