Il gruppo, appoggiato dal Ruanda, ha recentemente conquistato le grandi città di Goma e Bukavu, nella parte orientale del Paese
Decine di persone sarebbero state ferite da due esplosioni avvenute durante un incontro tra i leader dei ribelli dell'M23 e i residenti nell'est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).
L'attacco ha avuto luogo nella città di Bukavu che la milizia, col sostegno del Ruanda, ha conquistato all'inizio del mese.
Video e foto pubblicati sui social media mostrano centinaia di persone che fuggono dall'area dell'attentato, con corpi insanguinati che giacciono a terra.
Un giornalista presente all'incontro ha raccontato che le esplosioni hanno scosso l'area mentre i leader ribelli si stavano separando. Tra questi c'era Corneille Nangaa, che dirige l'Alleanza del fiume Congo (Afc), di cui fa parte l'M23.
Qual è la situazione della guerra nella Repubblica Democratica del Congo
L'est della Rdc, un'area ricca di minerali preziosi, ha subito decenni di combattimenti.
Negli ultimi mesi, l'M23, uno dei tanti gruppi armati che si contendono il controllo della regione, ha ottenuto una serie di vittorie schiaccianti contro l'esercito di Kinshasa.
A gennaio, i ribelli hanno conquistato Goma, la città più grande nell'est del Paese. Hanno poi preso Bukavu, la seconda più grande, poco dopo.
Hanno anche giurato di conquistare la capitale, Kinshasa, distante più di 1.600 chilometri.
La posizione del Governo congolese e le ingerenze straniere
Più di 7mila persone sono state uccise durante l'ondata di combattimenti di quest'anno, secondo il presidente della Rdc Judith Suminwa Tuluka. Secondo il premier congolese, la situazione umanitaria nell'est del Paese hanno raggiunto "livelli allarmanti".
La stessa Tuluka, in un'intervista rilasciata a Bbc, esclude ogni tipo di dialogo con la milizia. Il Regno Unito, d'altra parte, richiede a Kinshasa una posizione più dialogante.
Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, l'M23, i cui soldati sono stati accusati di stupri e di aver ucciso bambini, è sostenuto da circa 4mila truppe ruandesi. Nella giornata del 2 marzo, invece, l'Uganda ha inviato truppe per combattere la milizia filo-Ruanda, temendo un allargamento del conflitto ai confini del suo territorio.
La posizione dell'Ue sul conflitto in Congo
Mentre l'M23 cerca di espandersi, cresce la pressione sul Ruanda da parte di attori internazionali come l'Unione Europea.
Kaja Kallas, alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, ha definito l'integrità territoriale della Rdc "non negoziabile", affermando che Bruxelles rivedrà il suo accordo sulle materie prime con il Ruanda alla luce del suo sostegno all'M23.
Mentre la milizia sostiene di voler proteggere l'etnia tutsi e le persone di origine ruandese nella regione, gli analisti sostengono che il Paese stia usando questo pretesto per entrare nelle questioni politiche interne di Kinshasa.