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Paesi Bassi, ultimo dibattito campagna elettorale: sicurezza e agricoltura priorità delle Europee

Si è tenuto il 5 giugno l'ultimo dibattito televisivo nei Paesi Bassi che sono stati il primo membro Ue ad aprire le urne giovedi 6 giugno
Si è tenuto il 5 giugno l'ultimo dibattito televisivo nei Paesi Bassi che sono stati il primo membro Ue ad aprire le urne giovedi 6 giugno Diritti d'autore EBU (screenshot)
Diritti d'autore EBU (screenshot)
Di Gabriele Barbati
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All'Aia mercoledì sera si sono confrontati in Tv i candidati leader dei maggiori partiti olandesi. La guerra in Ucraina e il pericolo posto dalla Russia di Putin al centro del dibattito

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Si sono aperte le urne nei Paesi Bassi per le elezioni europee, che si tengono nell'Unione Europea nell'arco di quattro giorni, tra giovedì 6 giugno e domenica 9 giugno.

Gli olandesi sono i primi cittadini europei a votare dalle 7.30 alle 21 di questo giovedì.

I Paesi Bassi inviano 31 deputati al Parlamento Europeo.

Dibattito finale tra candidati nei Paesi Bassi: priorità alla sicurezza

I leader dei nove maggiori partiti dei Paesi Bassi hanno partecipato a un dibattito televisivo all'Aia a chiusura della campagna elettorale mercoledì sera, concentrandosi in modo particolare su: sicurezza internazionale, migrazione, l'agricoltura e il clima.

"La Russia è un problema di sicurezza, forse, col tempo. Ma per quanto mi riguarda, l'Unione Europea non è la pietra miliare della nostra politica di sicurezza, bensì la Nato", ha dichiarato Sebastiaan Stöteler del Pvv, il Partito della Libertà guidato da Geert Wilders che ha vinto le elezioni dello scorso novembre.

I sondaggi accreditano il partito di Wilders di 9 seggi.

A fargli eco, Malik Azmani del Vvd, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia che dopo mesi di negoziati ha appena varato un governo di coalizione con il Pvv e altri partiti.

"Quello che voglio è che possiamo essere liberi e sicuri nei Paesi Bassi, e per questo abbiamo bisogno di un'Europa forte che possa proteggerci da Putin. In questo momento uomini e donne stanno combattendo a 2000 chilometri da qui, non solo per la loro libertà e sicurezza, ma anche per la nostra", ha detto Azmani.

Il Vvd, di cui era espressione il premier uscente Mark Rutte, è dato a quattro seggi.

Per quanto riguarda l'opposizione l'alleanza tra Sinistra verde e Partito del Lavoro dell'ex vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans dovrebbe ottenere otto seggi.

"È molto importante lavorare insieme quando si tratta di sicurezza" ha detto il candidato dei Socialisti olandesi Gerrie Elfrink, che ha invitato però alla cautela.

"Se non si vuole la guerra è importante che non si inizi una guerra da soli. Mi riferisco, ad esempio, alla guerra in Iraq o in Afghanistan, dove altre parti in seguito hanno dovuto concordare che non hanno reso il mondo più sicuro” ha detto Elfrink.

Nel dibattito dei Paesi Bassi sulle europee anche la crisi dell'agricoltura

Altro tema del dibattito l'agricoltura, un settore centrale nei Paesi Bassi e in altri membri Ue specialmente dopo mesi di proteste dei coltivatori contro le regole comunitarie.

"Le aziende a conduzione familiare si prendono cura dell'ambiente, ma sono bloccate a causa delle regole", ha detto Tom Berendsen del partito Appello Cristiano-democratico. "Ogni agricoltore vuole la prospettiva di guadagnare".

Alla domanda su cosa potrebbero fare i coltivatori per contribuire alla questione ambientale, ha risposto anche Anna van Strolenberg, del partito Volt.

“Gli agricoltori possono fare la loro parte. Il cambiamento climatico è il punto di partenza, è qui. E l'agricoltura ne ha grande responsabilita. Quindi bisogna capire come fare le cose diversamente e l'Europa può aiutare a produrre in modo sosteibile", ha detto la candidata di Volt.

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