La Cina pattuglia le acque attorno a Taiwan dopo la morte di due pescatori

Due pescatori sono morti in un incidente attorno a Taiwan, altri due sono in custodia
Due pescatori sono morti in un incidente attorno a Taiwan, altri due sono in custodia Diritti d'autore Taiwan Coast Guard Administration via AP
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Di Andrea Barolini
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Due pescatori cinesi sono morti a seguito di un inseguimento da parte della guardia costiera di Taiwan: sale la tensione tra Pechino e Taipei

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La Cina sta intensificando le operazioni di pattugliamento delle acque al largo delle coste dell'arcipelago taiwanese di Kinmen, a pochi giorni dalla morte per annegamento di due pescatori durante un inseguimento della guardia costiera taiwanese. Secondo quest'ultima, i due cinesi avrebbero sconfinato con la loro imbarcazione in acque considerate esclusive da Taipei.

Aumentata la presenza di pescherecci cinesi tra Xiamen e Kinmen

Per questo la divisione Fujian della guardia costiera cinese monitorerà ora regolarmente le acque al largo della costa della città meridionale di Xiamen - a pochi chilometri da Kinmen - "per rafforzare l'applicazione della legge marittima", ha dichiarato domenica il portavoce dei guardacoste cinesi, Gan Yu, in un comunicato.

I pescatori provenienti da Taiwan navigano regolarmente in questo tratto di mare, nel quale le tensioni sono aumentate a causa di una crescita della presenza di "concorrenti" cinesi. I residenti di Kinmen, in particolare, si sono lamentati dell'inquinamento acustico provocato dalle imbarcazioni, ma soprattutto della perdita dei loro mezzi di sostentamento: molte persone dipendono proprio dalla pesca.

L'imbarcazione si trovava a un miglio nautico dall'arcipelago di Kinmen

Mercoledì 14 febbraio, la guardia costiera di Taiwan ha dichiarato che due dei quattro pescatori cinesi sono deceduti a causa del rovesciamento della loro barca. Quest'ultima si trovava a circa un miglio nautico dall'arcipelago di Kinmen, in una zona che Taiwan rivendica come acque proprie. Gli altri due sopravvissuti sono attualmente in custodia.

La Cina ha condannato duramente l'accaduto e ha accusato il Partito democratico progressista di Taiwan di essere responsabile del decesso dei pescatori. Ha inoltre respinto le "restrizioni" alla navigazione avanzate da Taiwan. Le autorità di Taipei, da parte loro, hanno spiegato che è stata aperta un'indagine per accertare i fatti e ha dichiarato di aver aperto un dialogo con la Cina. 

La Cina minaccia ulteriori misure contro Taiwan

Nel frattempo, però, l'Ufficio cinese per gli Affari di Taiwan ha annunciato ulteriori misure, senza chiarire però in cosa consisteranno: "La Cina si riserva il diritto di intraprendere ulteriori azioni e tutte le conseguenze saranno a carico di Taiwan", ha dichiarato Zhu Fenglian, portavoce dello stesso ufficio.

Taiwan si è separata dalla Cina con la guerra civile del 1949, ma Pechino continua a considerare l'isola di 23 milioni di abitanti come territorio proprio e ha intensificato la minaccia di ottenerlo con un'offensiva militare, se necessario.

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