Giornalisti uccisi nel mondo nel 2023, su 99 almeno tre quarti morti a Gaza

Il giornalista di Al Jazeera Wael Dahdouh stringe la mano del figlio, Hamza, anche lui reporter per Al Jazeera, ucciso in un bombardamento israeliano a Gaza, 7 gen. 2024
Il giornalista di Al Jazeera Wael Dahdouh stringe la mano del figlio, Hamza, anche lui reporter per Al Jazeera, ucciso in un bombardamento israeliano a Gaza, 7 gen. 2024 Diritti d'autore Hatem Ali/AP
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Di Ilaria Cicinelli
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Sono 99 i giornalisti uccisi nel mondo nel 2023. Di questi più di tre quarti sono stati uccisi a Gaza secondo il nuovo rapporto del Comitato per la protezione dei giornalisti. Si cerca ora di capire se le forze israeliane li abbiano presi di mira deliberatamente ma sono molte le segnalazioni

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Sono 99 i giornalisti e gli operatori dei media uccisi nel mondo nel 2023. Di questi, più di tre quarti è stata uccisa nei primi tre mesi di guerra a Gaza: più di quanti siano morti in un singolo Paese nell'arco di un anno intero. 

Settantadue giornalisti palestinesi sono stati uccisi nel corso degli attacchi di Israele. Queste sono le conclusioni agghiaccianti del nuovo rapporto del Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj). Al momento il Comitato sta indagando per capire se alcuni dei reporter morti siano stati deliberatamente presi di mira dai soldati israeliani. 

Non solo i giornalisti palestinesi: Israele ha colpito anche le loro famiglie

In alcuni casi a essere colpiti non sono stati solo i giornalisti ma anche le loro famiglie, come nel caso del capo dell'ufficio di Al-Jazeera per Gaza Wael Al Dahdouh che ha perso quattro membri della sua famiglia a causa di un bombardamento israeliano sul campo profughi di Nuseirat. 

Anche suo figlio Hamza Al Dadouh, giornalista e cameramen per Al-Jazeera è stato ucciso insieme a un collega dalle forze di difesa israeliane mentre tornava da Rafah, dove aveva documentato un attacco aereo. 

Un altro caso è quello del reporter libanese di Reuters Issam Abdallah. Indagini indipendenti condotte da diverse organizzazioni, tra cui Reporter senza frontiere, hanno trovato prove che indicano che le forze israeliane hanno preso di mira un gruppo di giornalisti, uccidendo Abdallah e ferendone altri sei, nel sud del Libano il 13 ottobre.

A Gaza segnalazioni dei giornalisti ostacolati dalle forze israeliane

Giornalisti di varie testate tra cui Bbc, Al-Jazeera, Rt Arabic e Al-Araby Tv hanno segnalato ostacoli ai loro servizi da parte della polizia israeliana e dell'esercito dall'inizio della guerra. Altri 25 giornalisti in servizio tra Gaza e la Cisgiordania sono stati arrestati e al 15 febbraio 19 di loro risultano ancora detenuti.

Molti sono gli episodi di aggressione da parte di Israele documentati dai reporter. Uno tra gli esempi più eclatanti è quello del 26 novembre, quando diversi giornalisti hanno riferito di essere stati aggrediti dalle forze di difesa israeliane (Idf) mentre aspettavano davanti alla prigione di Ofer, situata tra Ramallah e Beituniya, per coprire il rilascio di prigionieri palestinesi da parte di Israele. 

I giornalisti di Sky News Arabia, Firas Lutfi e Raed El-Helw hanno informato Cpj che le forze israeliane li hanno presi di mira con gas lacrimogeni e proiettili non identificati mentre riferivano da quella che pensavano fosse un'area sicura, lontana dagli scontri davanti al carcere di Ofer. Indossavano i loro giubbotti mediatici e hanno informato i soldati israeliani di essere membri dei media. 

El-Helw è rimasto ferito alla mano e ha dichiarato che si è trattato di un attacco deliberato da parte di un cecchino contro di lui e di aver osservato una luce laser sulla sua mano proprio prima di essere preso di mira. Cpj ha aggiunto che le troupe di Trt e Roya News erano presenti durante l'attacco ai giornalisti e alcuni video documentano l'infortunio.

Sempre a Ofer i giornalisti di Al-Araby sono stati presi di mira mentre erano sui tetti nelle vicinanze del carcere. Fadi Al-Assa insieme a un cameraman e un altro reporter sono stati attaccati e Al-Assa ha riferito come un drone dell'Idf volasse proprio sopra di loro, chiaramente identificabili come giornalisti. Le forze israeliane sono entrate nella casa, li hanno raggiunti sul tetto e li hanno perquisiti. Hanno confiscato la scheda di memoria del cameraman e li hanno costretti ad andarsene sotto la minaccia delle armi. 

Fuori da Gaza il numero dei reporter uccisi è sensibilmente più basso

Sono invece 22 i reporter uccisi al di fuori di Gaza, in 18 nazioni.Il numero totale dei giornalisti morti nel 2023 è il più alto dal 2015, un aumento del 44 per cento rispetto al 2022. 

I dati del 2023 di Cpj mostrano che gli attacchi ai giornalisti rimangono costanti in Messico, Somalia e Filippine, Paesi dove risulta difficile esercitare liberamente la professione. In Messico dai 13 morti del 2022 si è arrivati a due nel 2023, ma i reporter continuano a subire attacchi, molestie e minacce.

Anche in Ucraina sono diminuite le morti dei reporter nel corso del 2023. Due, a fronte delle 13 del 2022. Ciononostante, i giornalisti in Ucraina rimangono ad alto rischio e all’inizio del 2024 si sono già verificati attacchi missilistici che hanno ferito i reporter.

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