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Cosa resta del World economic forum a Davos: la presenza di Cina e India, il potere dell'Ia

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Logo WEF Davos 2024 Diritti d'autore Markus Schreiber/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Di Angela BarnesEuronews
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Si è concluso il forum economico mondiale nella cittadina della Svizzera. Dopo incontri, convegni e meeting, ecco cosa tenere d'occhi e cosa aspettarsi per questo 2024

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Davos si è conclusa con il ritorno della Cina al forum per scongelare le sue relazioni con l'Occidente sulla scia della pandemia COVID e con l'India che ha rafforzato la sua presenza e la sua immagine di polo economico globale.

L'élite mondiale ha già lasciato Davos, dove si è concluso venerdì, 19 gennaio, dopo intensi giorni di conferenze, dibattiti e incontri tra leader mondiali e uomini d'affari il World economic forum. Ma sono i suoi partecipanti a poter rivelare ciò che accadrà realmente nel mondo durante l'anno.

La Cina torna a scongelare le sue relazioni con l'Occidente

La Cina è tornata a Davos in piena forma, nel tentativo di scongelare le relazioni con la comunità internazionale e di attrarre investimenti dopo anni di stallo del Covid-19 e di crescenti tensioni geopolitiche. Si stima che la delegazione guidata dal premier cinese Li Qiang sia la più numerosa dal 2017. Nel suo discorso di martedì, Li Qiang ha affermato che la Cina è aperta agli affari e che si tratta di un'opportunità di investimento, non di un rischio.

L'India sempre più presente

Anche la presenza dell'India è stata rafforzata, sottolineando la sua crescente forza come nazione di innovazione e hub commerciale globale, con alcune delle sedi più ambite per le aziende tecnologiche.

Il potere dell'IA a Davos

La presenza di aziende legate all'intelligenza artificiale è stata inevitabile anche qui a Davos. John Tuttle, vicepresidente del NYSE, ha spiegato qual è il sentimento delle aziende presenti a Davos e ha condiviso il suo punto di vista su come il contesto globale potrebbe influire sulle nuove quotazioni di aziende quest'anno.

"Per quanto riguarda specificamente l'attività di IPO e l'emissione di nuove azioni, è interessante notare che anche qui a Davos si sente dire che in un anno di elezioni ci si aspetta un mercato più tranquillo. Io non me la bevo. In realtà penso che le finestre per le IPO potrebbero restringersi un po'. Ma credo che le aziende di qualità possano arrivare sul mercato quando sono pronte. E abbiamo molte aziende di alta qualità pronte a venire nel 2024", ha spiegato Tuttle.

Per le interviste integrali e gli approfondimenti da Davos, seguire il seguente link. The Big question at euronews.com

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