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Gaza: l'Onu chiede un accesso agli aiuti più rapido per prevenire carestia e malattie mortali

Continuano i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza
Continuano i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza Diritti d'autore MTI
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Di Maria Michela D'Alessandro
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Secondo le agenzie delle Nazioni Unite è urgente una svolta nel flusso di aiuti umanitari a Gaza. Raggiunto un accordo per portare medicinali agli ostaggi ancora nelle mani di Hamas

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La guerra a Gaza ha portato la carestia con “una velocità incredibile”, ha dichiarato alla Cnn il responsabile dell’agenzia per i Soccorsi delle Nazioni Unite Martin Griffiths, avvertendo che sono centinaia di migliaia i palestinesi che stanno morendo di fame.

Secondo le stime delle Nazioni Unite 1,9 milioni di persone, quasi l’85 per cento della popolazione di Gaza, sono ormai sfollate, e oltre il 90 per cento vive in una situazione di grave insicurezza alimentare.

L'appello delle Nazioni Unite: serve accesso ad aiuti più rapido per prevenire carestia e malattie mortali

Nel frattempo lunedì i responsabili del Programma alimentare delle Nazioni Unite, insieme a quelli dell’Unicef e dell’Organizzazione mondiale della sanità, hanno chiesto una svolta negli aiuti per prevenire carestia e malattie mortali.

Le agenzie affermano che l'arrivo di un numero sufficiente di rifornimenti a Gaza e la loro distribuzione dipendono dall'apertura di nuove vie d'accesso, dall'autorizzazione di un maggior numero di camion a superare i controlli di frontiera ogni giorno, dalla riduzione delle restrizioni al movimento degli operatori umanitari e dalla garanzia di sicurezza per le persone che accedono e distribuiscono gli aiuti.

Le persone a Gaza rischiano di morire di fame a pochi chilometri dai camion pieni di cibo. Ogni ora persa mette a rischio innumerevoli vite
Cindy McCain
Direttrice esecutiva Programma alimentare mondiale Nazioni Unite

Secondo la direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite è possibile tenere a bada la carestia, ma solo con scorte sufficienti e un accesso sicuro a tutti coloro che ne hanno bisogno, ovunque si trovino. 

C'è l'accordo tra Qatar e Francia per consegnare medicinali agli ostaggi di Hamas

Martedì sera è stato raggiunto un accordo per la consegna di medicinali agli ostaggi a Gaza e aiuti nel territorio con la mediazione di Qatar e Francia. In una dichiarazione all’agenzia ufficiale Qatar News Agency, il ministero degli Esteri qatarino ha annunciato l’accordo "tra Israele e Hamas, secondo il quale medicinali insieme ad altri aiuti umanitari saranno consegnati ai civili di Gaza in cambio della consegna dei farmaci necessari ai prigionieri israeliani a Gaza".

Majed Al Ansari ha dichiarato che gli aiuti umanitari saranno distribuiti ai civili nelle aree "più colpite e vulnerabili" della Striscia di Gaza, e che in cambio Hamas farà avere farmaci e assistenza sanitaria agli ostaggi sulla base di una lista fornita dal governo israeliano. 

La conferma dell'accordo è arrivata anche dall'ufficio di Benjamin Netanyahu che ha espresso il suo apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla mediazione.

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