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Elezioni in Serbia: vittoria annunciata per il presidente Vučić

Il leader del Partito progressista serbo Aleksandar Vučić
Il leader del Partito progressista serbo Aleksandar Vučić Diritti d'autore Darko Vojinovic/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Darko Vojinovic/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Maria Michela D'Alessandro
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Alle parlamentari in Serbia di domenica 17 dicembre, il Partito del progresso serbo (Sns) del presidente Aleksandar Vučić va oltre il 45%. Trionfo senza sorprese con le opposizioni che denunciano brogli

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Di nuovo lui, Aleksandar Vučić, e di nuovo il suo Partito Progressista Serbo. Nella notte di domenica di Belgrado trionfa il 5° presidente serbo davanti a tutti nelle elezioni parlamentari: 47 per cento dei voti e la maggioranza dei seggi in parlamento, 129 su 150. "Serbia contro la violenza", la coalizione in cui si erano riuniti tutti i partiti di opposizione, si è fermata invece al 23,1 per cento dei voti - la coalizione condivide lo stesso nome delle proteste organizzate durante l’estate dopo due sparatorie di massa avvenute nel giro di pochi giorni. 

L'affluenza del 58,60 per cento sembra essere stata di poco superiore a quella registrata nelle ultime parlamentari del 3 aprile 2022, appena sopra i 58 punti percentuali. 

Nella notte tra domenica e lunedì Vučić ha tenuto una conferenza stampa per confermare la vittoria del suo partito insieme alla prima ministra Ana Brnabic, del Partito Progressista Serbo, e al presidente dell’area serba della Bosnia Erzegovina, Milorad Dodik. 

Questa vittoria netta mi rende molto felice. Siamo coscienti dei risultati raggiunti nell’ultimo periodo, e delle difficoltà che ci aspettano
Aleksandar Vučić
Presidente della Repubblica di Serbia

Brnabic ha smentito le accuse di brogli e irregolarità sollevate dall'opposizione, parlando di "menzogne e brutali falsità" diffuse con l'obiettivo di suscitare ad arte tensioni e caos. Nella giornata di domenica la commissione elettorale aveva respinto le denunce su presunte gravi irregolarità registratesi durante le operazioni di voto: alcune forze di opposizione avevano riferito, tra l'altro, dell'arrivo a Belgrado di alcuni autobus con a bordo non residenti pronti a votare. Altri hanno parlato di pressioni sui votanti e presunte buste donate per il voto al partito di governo Sns. Secondo la commissione si sono registrati come sempre alcuni inconvenienti e diversi casi di irregolarità lievi, non tali da pregiudicare la validità del voto. Tra questi, l'apertura in ritardo di alcuni seggi, l'apposizione delle firme al posto sbagliato sui certificati elettorali dopo il voto, black out elettrici in alcuni seggi (interpretato come pretesto per falsificare le schede), il voto senza controllo documenti.

Dopo la chiusura dei seggi alle 20 di domenica, le denunce di irregolarità elettorali da parte dell'opposizione si sono moltiplicate. 

La presenza di bus in arrivo a Belgrado è stata denunciata anche dal Centro per la ricerca, la trasparenza e la responsabilità (Crta), un’organizzazione indipendente e apartitica che si occupa tra le altre cose di monitorare il corretto svolgimento dei processi elettorali. L'organizzazione ha dichiarato che alcuni elettori sarebbero stati pagati per votare per il Partito Progressista Serbo. 

Le elezioni parlamentari anticipate, le quinte dal 2012, hanno coinciso con le elezioni locali nella maggior parte dei comuni, nella capitale Belgrado e nella provincia settentrionale della Vojvodina.

A novembre il presidente aveva sciolto il parlamento e indetto elezioni anticipate con una strategia che il suo partito ha spesso usato per massimizzare i consensi - il Partito Progressista era considerato il favorito già nei sondaggi prima delle elezioni. Secondo alcuni analisti Vučić ha voluto approfittare del momento positivo per consolidare il proprio potere in seguito alle proteste organizzate dall’opposizione durante la scorsa estate.

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