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Israele, i tunnel di Hamas a 400 metri dal confine con elettricità e fogne

Continua l'operazione militare israeliana a Gaza
Continua l'operazione militare israeliana a Gaza Diritti d'autore Ohad Zwigenberg/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Ohad Zwigenberg/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Stefania De Michele
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La rete di tunnel di Hamas, che ha avuto un ruolo nell'attacco del 7 ottobre, ha una larghezza sufficiente per far passare un veicolo ed è dotata di impianti elettrici e fognari e porte blindate per bloccare l'accesso

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Israele ha scoperto nei pressi del valico di Erez, nel nord della Striscia di Gaza, un "enorme sistema di tunnel che si divide in vari rami con una estensione di oltre 4 chilometri, arriva a soli 400 metri dal valico stesso, con una profondità di 50 metri sottoterra".

Lo ha annunciato l'esercito secondo cui il sistema è frutto "di un progetto guidato da Muhammad Sinwar, fratello di Yahya Sinwar".

La rete di tunnel - che ha avuto un ruolo nell'attacco del 7 ottobre - "ha una larghezza sufficiente per far passare un veicolo ed è dotato di impianti elettrici e fognari e porte blindate per bloccare l'accesso".

Il reticolo sotterraneo è stato di recente mostrato al ministro della difesa Yoav Gallant. "Hamas - ha detto il portavoce militare Richard Hecht - ha deliberatamente e con persistenza investito enormi somme di denaro e di risorse nei tunnel del terrore che hanno un unico scopo: attaccare Israele e i suoi residenti. Questa rete di tunnel strategici è scavata intenzionalmente vicino a un passaggio dedicato al movimento degli abitanti di Gaza in Israele per lavoro e cure mediche".

"Per Hamas - ha aggiunto - attaccare il popolo di Israele continua ad avere la priorità rispetto al sostegno al popolo di Gaza". Il valico di Erez - in tempi non di guerra - è il punto principale di uscita e di entrata da Gaza per Israele: nel 2022 le stime parlano di circa 800mila residenti della Striscia transitati dal passo.

L'ingresso di uno dei tunnel scavati da Hamas
L'ingresso di uno dei tunnel scavati da HamasJACK GUEZ/AFP or licensors

I funzionari militari, dell'intelligence e i politici israeliani sono stati duramente criticati per non aver previsto l'attacco. 

Nir Dinar, un portavoce militare, ha detto che i servizi di sicurezza israeliani non sapevano del tunnel prima del 7 ottobre perché le difese di confine rilevano solo i tunnel scavati per entrare in Israele.

"Per quanto ne so, questo tunnel si ferma a meno di 400 metri dal confine, il che significa che gli indicatori non ci dicono che un tunnel è in costruzione," ha detto Dinar. Ha aggiunto che l'ingresso, un'apertura circolare di cemento che conduce a un passaggio cavernoso, era situato sotto un garage, nascondendolo da droni israeliani e immagini satellitari.

Dinar ha anche ribadito che non era pensabile che Hamas sarebbe stato in grado di realizzare i suoi piani per un attacco su larga scala.

Il punto sulla guerra

La guerra tra Israele e Hamas, entrata domenica nel suo 72° giorno, è stata innescata da un attacco sanguinoso e senza precedenti del movimento islamista palestinese sul suolo israeliano dalla Striscia di Gaza il 7 ottobre.

Secondo Israele, circa 1.140 persone, per lo più civili, sono state uccise nell'attacco e circa 250 sono state rapite e portate a Gaza.
L'esercito sostiene che a Gaza ci sono ancora 129 ostaggi.
Circa un centinaio di persone sono state rilasciate nell'ambito di una tregua alla fine di novembre, in cambio di 240 prigionieri palestinesi detenuti in Israele.

Dopo l'attacco del 7 ottobre, Israele ha giurato di "annientare" Hamas, bombardando il territorio palestinese, assediandolo e conducendo una vasta operazione di terra dal 27 ottobre.

Venerdì scorso, il Ministero della Salute di Hamas ha riferito che i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 18.800 persone, la maggior parte delle quali donne, bambini e adolescenti. 

"Tregua immediata e duratura"

"Parigi è preoccupata per la situazione a Gaza e chiede una nuova tregua immediata e duratura" ha dichiarato la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna dopo un incontro a Tel Aviv con il suo omologo israeliano, Eli Cohen.

La richiesta di una tregua è stata rilanciata dai ministri degli Esteri di Regno Unito e Germania.

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"Israele non vincerà questa guerra se le sue operazioni distruggono la prospettiva di una coesistenza pacifica con i palestinesi", hanno detto il titolare degli Esteri britannico David Cameron e la ministra tedesca Annalena Baerbock al Sunday Times.

Da parte sua, Cohen ha risposto sottolineando che un cessate il fuoco sarebbe un "errore" e un "regalo ad Hamas".

Il ministro israeliano ha aggiunto che la Francia potrebbe svolgere "un ruolo importante" nell'evitare che le tensioni regionali si acuiscano in un contesto di scambi di fuoco quasi quotidiani tra l'esercito israeliano e gli Hezbollah libanesi.

La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna incontra gli olivicoltori palestinesi in un piccolo villaggio vicino a Ramallah, nella Cisgiordania occupata
La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna incontra gli olivicoltori palestinesi in un piccolo villaggio vicino a Ramallah, nella Cisgiordania occupataJAAFAR ASHTIYEH/AFP or licensors

Oms, "è un bagno di sangue"

L'offensiva aerea e terrestre dell'IDF continua, nonostante le richieste di cessate il fuoco e dopo che tre ostaggi sono stati uccisi per errore dai soldati israeliani questa settimana.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il pronto soccorso dell'ospedale di al-Chifa, nel nord di Gaza, è diventato "un bagno di sangue", con centinaia di pazienti feriti ricoverati e persone in arrivo "ogni minuto".

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Convoglio di aiuti via Kerem Shalom

Secondo un accordo raggiunto tra Israele e Stati Uniti, un primo convoglio di aiuti umanitari composto da 79 camion è entrato nella Striscia di Gaza attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom, secondo una fonte della Mezzaluna Rossa egiziana.

Telecomunicazioni parzialmente ripristinate

Domenica le telecomunicazioni sono state parzialmente ripristinate nella Striscia di Gaza dopo essere state interrotte per tre giorni, ha annunciato la società di telecomunicazioni palestinese Paltel.

Guerra fino alla fine

"Raggiungeremo tutti i nostri obiettivi: eliminare Hamas, liberare tutti i nostri ostaggi e fare in modo che Gaza non diventi di nuovo un centro di terrorismo, incitamento o attacchi contro lo Stato di Israele", ha assicurato domenica il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, promettendo alle famiglie degli ostaggi che avrebbe combattuto "fino alla fine" per ottenere il loro rilascio.

Molte di loro si sono riunite a Tel Aviv sabato sera, esortando il governo a presentare rapidamente un nuovo piano per garantire il rilascio dei loro cari, dopo la notizia che tre ostaggi israeliani sono stati uccisi per errore dall'esercito a Gaza City.

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Civili indifesi

Papa Francesco domenica ha deplorato la morte di due donne in una parrocchia cattolica di Gaza, dove ha detto che "civili indifesi" sono stati presi di mira da spari e bombardamenti. Una madre e una figlia sono state uccise sabato da un soldato israeliano nel complesso che ospita l'unica chiesa cattolica di Gaza City, secondo il Patriarcato latino di Gerusalemme.

Cinque palestinesi uccisi in Cisgiordania

Cinque palestinesi sono stati uccisi domenica mattina nel campo profughi di Tulkarem, nella Cisgiordania occupata, in un raid dell'esercito israeliano, ha annunciato il Ministero della Sanità palestinese.

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