Kfir Bibas era il più giovane tra i rapiti. Morto in un bombardamento anche il fratello Ariel

La festa per il rientro dei prigionieri
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A riportarlo sono le Brigate Al-Qassam. I due bambini sarebbero morti con la madre Sherry Silverman Bibas in un bombardamento nei giorni scorsi. Nessuna conferma ancora da Israele che ha ricevuto una lista con gli ostaggi da rilasciare oggi. Continuano i negoziati per estendere il cessate il fuoco

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Le Brigate al Qassam, ala militare di Hamas, hanno fatto sapere che i due fratelliisraeliani Kfir (10 mesi) e Ariel Bibas (4 anni), in ostaggio a Gaza insieme con la madre Sherry Silverman Bibas, sono "stati uccisi in un precedente bombardamento dell'esercito". 

La notizia, non ancora confermata da Israele, arriva nel pieno degli sforzi per raggiungere una nuova intesa che prolunghi di altri due giorni e alle stesse condizioni attualmente osservate la tregua tra Israele e Hamas, in scadenza domattina. 

@IDF ha detto che sta esaminando la dichiarazione delle Brigate al-Qassam di #Hamas secondo cui Shiri, Kfir e Ariel Bibas sarebbero stati uccisi

Lo riferisce il quotidiano egiziano The New Arab. Secondo fonti vicine ai miliziani palestinesi che governano la Striscia, il gruppo intende proporre un'estensione di quattro giorni che comincerebbero a decorrere dalla mattina di giovedì.

Con la mediazione di Egitto Qatar e Stati Uniti è "stato raggiunto un accordo preliminare per estendere la tregua tra la resistenza palestinese e l'esercito di occupazione israeliano per altri due giorni sotto le stesse condizioni", affermano quelle che The New Arab definisce "fonti ufficiali" del Cairo.

Funzionari israeliani hanno detto al quotidiano Haaretz che la proposta di proroga della tregua è "all'esame ma non è stata ancora confermata".
Secondo fonti del quotidiano israeliano, l'accordo dipenderà dalla capacità di Hamas di rilasciare altri dieci ostaggi israeliani al giorno.

Con un minor numero di donne e bambini rimasti in prigionia, estendere la tregua potrebbe richiedere a Hamas di liberare almeno alcuni uomini israeliani.

"Continueremo a lavorare sino a che non riusciremo a portare a casa gli ostaggi nelle mani di Hamas" scrive il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un tweet

Israele ha ricevuto l'elenco del sesto gruppo di ostaggi che dovrebbe essere liberato oggi da Hamas in cambio del rilascio di altri prigionieri palestinesi. Oggi è prevista una riunione del Consiglio di sicurezza Onu sul Medio Oriente.

La festa per il rientro di ostaggi e prigionieri

Centinaia di palestinesi si sono riversati per le strade di Ramallah per accogliere i 30 prigionieri liberati da Israele nell'ultimo scambio con gli ostaggi nelle mani di Hamas. Questo è il quinto giorno della tregua temporanea.

L'ala militare di Hamas, le brigate Al Qassam, ha pubblicato un video nella tarda serata di martedì con la folla che a Rafah saluta l'arrivo del convoglio con i 12 ostaggi consegnati alla Croce Rossa.

Gli israeliani, riuniti a Sderot, hanno festeggiato il rientro a casa delle persone detenute da Hamas.

Il movimento islamista e altri gruppi detengono ancora circa 160 ostaggi dei 240 sequestrati durante l'assalto del 7 ottobre nel sud di Israele.

Militanti di Hamas posano per una foto dopo aver consegnato degli ostaggi alla Croce Rossa a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, il 28 novembre 202
Militanti di Hamas posano per una foto dopo aver consegnato degli ostaggi alla Croce Rossa a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, il 28 novembre 202-/AFP or licensors

"A Gaza migliaia di persone rischiano di morire di fame"

In queste ore, durante il cessate il fuoco, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite sta distribuendo cibo a più di 120.000 persone a Gaza, ma - avverte il PAM - gli aiuti sono insufficienti e le persone rischiano di morire di fame.

Samer Abdeljaber, direttore nazionale del PAM Palestina, auspica un prolungamento del cessate il fuoco perché "l'accesso sicuro e senza ostacoli degli aiuti non può fermarsi ora".

La volontà di estendere la tregua c'è: l'obiettivo è quello di liberare tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas, al ritmo di 10 al giorno secondo gli accordi. Ma, al tempo stesso, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma che la guerra riprenderà con forza sino alla totale sconfitta di Hamas.

Non si ferma la violenza in Cisgiordania

Due civili palestinesi, tra cui un bambino, sono stati feriti da proiettili israeliani durante un'incursione militare su larga scala lanciata stanotte nella città  e nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Lo riferiscono i mezzi d'informazione locali.

Le truppe israeliane hanno sparato granate e lacrimogeni contro i residenti e le loro case.

Il direttore dell'ospedale Governativo locale, Wisam Baker, ha detto all'agenzia Wafa che i soldati israeliani hanno perquisito il personale medico e si sono schierati intorno alla struttura sanitaria. L'amministratore delegato dell'ospedale specializzato Ibn Sina, Samer Atiyeh, ha riferito da parte sua all'agenzia palestinese che le forze israeliane hanno isolato l'ospedale da tutte le direzioni.

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