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Ucraina, 10° anniversario di piazza Maidan. Due civili uccisi in attacco russo a ospedale

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Image Diritti d'autore AFP PHOTO / UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE
Diritti d'autore AFP PHOTO / UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE
Di Michela Morsa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Presenti alla cerimonia di commemorazione il presidente del Consiglio europeo Michel, il ministro della Difesa tedesco Pistorius e la presidente moldava Sandu. Intanto al fronte arriva l'inverno

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Il 21 novembre è la Giornata della dignità dell'Ucraina, che celebra le lunghe proteste dell'Euromaidan, quando per quattro mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014 migliaia di manifestanti scesero in piazza a Kiev per protestare contro le politiche filorusse del governo.

Durante la cerimonia di commemorazione, il presidente Volodymyr Zelensky ha collegato le storiche proteste pro-democrazia, di cui quest'anno cade il decimo anniversario, all'invasione russa dell'Ucraina, descrivendo le manifestazioni di piazza Maidan come la "prima vittoria" della guerra con la Russia

"La prima vittoria nella guerra di oggi ha avuto luogo. Una vittoria contro l'indifferenza. Una vittoria del coraggio. La vittoria della Rivoluzione della Dignità" ha detto Zelensky. 

Alle celebrazioni a Kiev hanno partecipato a sorpresa il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius e la presidente della Moldova, Maia Sandu

"Sono qui per mostrare il grande sostegno dell'Ue all'Ucraina, in un giorno importante: dieci anni fa gli ucraini hanno scelto l'Europa e alcuni sono morti" ha detto Michel durante un briefing con un piccolo gruppo di media internazionali. 

L'occasione è funzionale anche ai colloqui per il processo di adesione dell'Ucraina all'Unione europea: i leader del blocco, infatti, nel Consiglio di dicembre dovranno decidere se dare il via libera o meno all'apertura dei negoziati, così come raccomandato dalla Commissione.

"Il prossimo Consiglio europeo sarà difficile, il rapporto della Commissione sull'allargamento non è bianco o nero, ha delle sfumature, e io sono rimasto sorpreso dal rapporto ulteriore di marzo: lavoro per un Consiglio di successo ma a volte il fallimento è parte del processo dell'Ue, non è un mistero che alcuni Paesi sono cauti sull'allargamento" ha commentato al riguardo Michel. 

Anche il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha riaffermato il sostegno di Berlino all'Ucraina nella sua lotta contro l'esercito russo. 

La Germania, il secondo fornitore di assistenza militare a Kiev dopo gli Stati Uniti, sta cercando di offrire rassicurazioni dopo che lo spostamento dell'attenzione sulla guerra in Medio Oriente ha suscitato preoccupazioni per il calo del sostegno all'Ucraina.

"Sono di nuovo qui, in primo luogo per garantire ulteriore sostegno, ma anche per esprimere la nostra solidarietà, il nostro profondo legame e anche la nostra ammirazione per la lotta coraggiosa e costosa che viene condotta qui", ha dichiarato Pistorius. 

Presente anche la presidente Sandu proprio per discutere dei prossimi passi per l'accesso del Paese all'Unione europea, diventato candidato ufficiale assieme all'Ucraina. Fra i temi in discussione, il rafforzamento della sicurezza regionale e la continuazione del sostegno della Ue alle riforme e allo sviluppo nei due Paesi.

Il secondo inverno

Secondo lo Stato maggiore delle forze armate dell'Ucraina, l'esercito sta mantenendo nuove posizioni sulla riva sinistra (orientale) del fiume Dnipro nell'Oblast di Kherson, respingendo gli attacchi russi su diversi fronti nell'est e nel sud del Paese.

Ma nell'Ucraina orientale è caduta la prima neve, segnalando l'inizio del secondo inverno in prima linea. Il primo inverno è stato rigido e, sebbene da allora le truppe abbiano imparato a gestirlo meglio, in particolare installando il riscaldamento, il crollo delle temperature porta con sé dure condizioni di combattimento

"È difficile arrivare alla postazione di tiro, e poi è anche difficile andarsene dopo aver lavorato. Ora c'è il fango, poi ci sarà la neve, e la gente si congela e si ammala, purtroppo", spiega il comandante dell'unità Mlrs, nome di battaglia "Benya".

Ospedale sotto attacco

Un attacco notturno di droni e missili russi contro un ospedale e un centro minerario ha ucciso due civili e ferito almeno otto persone. Secondo i primi risultati dell'indagine, l'esercito russo ha attaccato la città di Selydove, nella regione orientale di Donetsk, con missili S-300.

L'aeronautica ucraina ha dichiarato in un comunicato di aver intercettato nove dei dieci droni lanciati dalla Russia, oltre a un missile da crociera Iskander. Secondo Kiev, l'esercito russo ha lanciato anche quattro missili guidati.

Nella regione di Kharkiv (nord-est),invece, un uomo di 29 anni è morto nell'incendio di una casa a seguito di un attacco russo.

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