Elezioni in Polonia, sfida Morawiecki-Tusk: deciderà il "partito degli indecisi"

Donald Tusk, ex presidente del Consiglio europeo, ora leader dell'opposizione in Polonia. (Varsavia, 9.10,2023)
Donald Tusk, ex presidente del Consiglio europeo, ora leader dell'opposizione in Polonia. (Varsavia, 9.10,2023) Diritti d'autore Czarek Sokolowski/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Magdalena Chodownik da Varsavia - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Un vero e proprio partito, quello degli indecisi e di chi ha proprio deciso di non votare. Del resto, l'ultima settimana di campagna elettorale polacca è cominciata con un "inutile" dibattito televisivo

Dibattito deludente

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L’attesissimo dibattito elettorale televisivo di lunedì sera in Polonia ha deluso le aspettative dei telespettatori polacchi: il discutibile format del dibattito ha evitato qualsiasi discussione approfondita.

Il primo ministro Mateus Morawiecki, il leader dell’opposizione Donald Tusk, ex premier e già presidente del Consiglio europeo, ora a capo di "Piattaforma Civica", e altri quattro candidati avevano solo un minuto di tempo per rispondere alle domande e, pur sfiorando questioni come l'immigrazione, l'economia e le pensioni, secondo la maggior parte dei telespettatori il dibattito è servito a poco,

Nei sondaggi, il partito di governo "Diritto e Giustizia" è in testa con il 35% delle intenzioni di voto, ma potrebbe perdere la maggioranza assoluta in Parlamento.

Tra i big della poliic, assente al dibattito soltanto Jaroslaw****Kaczyński, ex primo ministro e leader del partito "Diritto e Giustizia".

In Polonia domenica 15 ottobre si vota per le elezioni parlamentare e anche per un discusso referendum sull'immigrazione. 

Saranno gli indecisi a... decidere?

Domenica 15 ottobre la Polonia va alle urne per le elezioni parlamentari, che decideranno la direzione politica del Paese e avranno un impatto importante sulla sicurezza e sulla politica dell'intera area dell'europa dell'est.

Secondo i sondaggi, circa il 45% degli elettori polacchi non ha ancora deciso per votare: è il "partito degli indecisi".

"Le donne potrebbero essere decisive"

Spiega Katarzyna Wodniak, esperta di politiche sociali al Trinity College di Dublino: 
"In questo gruppo ci sono persone che intendono votare, ma non sono sicure per chi votare o pensano che potrebbero ancora cambiare idea, ma ci sono anche persone che non hanno assolutamente intenzione di votare. In questo gruppo ci sono leggermente più donne che uomini e poiché la ricerca mostra che le donne sono generalmente più favorevoli alla democrazia e più progressiste, se decidessero di votare potrebbero  nfluenzare le elezioni”.

"Se votassero tutte le donne"...
"Se votassero tutte le donne"...Euronews

"La libertà è poter scegliere"

Una campagna specifica denominata "Donne alle urne" è stata creata per incoraggiare le donne a esercitare il loro diritto di voto in questa tornata elettorale.

Katarzyna Rozenfeld si occupa della campagna “Donne alle urne”:"In cima alla lista dei motivi per cui le donne non votano c'è la risposta 'Non credo che il mio voto conti davvero'. Altre risposte sono 'Non abbiamo fiducia nei politici' e 'Non crediamo nella politica".

"Le donne non restano più in silenzio".
"Le donne non restano più in silenzio".Euronews

Interviene Agnieszka Wozniak-Starak, celebre conduttrice radiofonica e televisiva:
"Qualcuno, recentemente, ha detto molto bene che la libertà è la possibilità di scegliere. Apprezzo molto la mia libertà, ecco perché io andrò a votare. Non dobbiamo essere necessariamente d'accordo tra di noi, ma dobbiamo andare tutti a votare!" 

"Ciò che è molto importante in questa campagna è che molte donne hanno iniziato a fare domande e non restano in silenzio".
Katarzyna Rozenfeld
, Campagna “Donne alle urne”

"Non ho assolutamente fiducia nei politici"

La campagna "Donne alle urne" ha avuto successo e le statistiche cominciano a migliorare. Ma la mancanza di fiducia nei politici fa sì che un gruppo significativo di persone, circa il 10%, si rifiuti del tutto di votare.

Una di loro è Zenobia Zaczek, attivista: 
"Non ho assolutamente fiducia nei politici, e penso che i politici se la siano guadagnata, questa sfiducia nei loro confronti. Credo nella democrazia diretta, non nella democrazia parlamentare. Credo che un voto dovrebbe essere espresso a favore di una determinata causa, ad esempio in un referendum, e non voglio dare carta bianca a qualcuno che può votare in un modo o nell'altro su qualunque argomento. Non avrei alcun controllo su ciò che quelle persone faranno dopo".

"Non credo nella democrazia parlamentare".
"Non credo nella democrazia parlamentare".Euronews

Caccia agli indecisi

La corrispondente da Varsavia per Euronews, Magdalena Chodownik
"Sembra che nell'ultima settimana della campagna elettorale i partiti politici si stiano concentrando maggiormente sulla conquista dei voti dei polacchi indecisi, mentre quelli convinti... sono già convinti". 

La corrispondente da Varsavia, Magdalena Chodownik.
La corrispondente da Varsavia, Magdalena Chodownik.Euronews
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