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Tragedia a Mestre, Pullman precipita da cavalcavia e prende fuoco, decine di vittime

Vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme dal pullman caduto da un cavalcavia a Mestre il 3 ottobre 2023
Vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme dal pullman caduto da un cavalcavia a Mestre il 3 ottobre 2023 Diritti d'autore MARCO SABADIN/AFP or licensors
Diritti d'autore MARCO SABADIN/AFP or licensors
Di Ilaria Cicinelli
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dramma a Mestre dove un pullman noleggiato da un camping ha sfondato le barriere protettive di un cavalcavia, precipitando da dieci metri di altezza e ha preso fuoco. Decine di vittime, dinamica incerta

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Tragedia nella notte a Mestre, dove un pullman è precipitato da un cavalcavia e ha preso fuoco, provocando decine di morti. Almeno 21 sono le vittime accertate al momento e 15 i feriti, di cui 5 in gravi condizioni. Deceduti anche due bambini.
I vigili del fuoco hanno lottato contro il tempo per prestare soccorso ai feriti ed estrarli dalle lamiere incandescenti ma le fiamme e il calore hanno reso difficili i soccorsi. 

Sul posto sono state immediatamente inviate le ambulanze ma i soccorritori hanno trovato davanti a loro un inferno di fiamme e sono stati ostacolati dal calore. La Usl 3 di Venezia ha attivato il protocollo delle "grandi emergenze" che prevede la messa a disposizione di tutti i pronto soccorso degli ospedali e il richiamo al lavoro di personale di rinforzo.
Il bus sarebbe stato noleggiato come navetta dal camping Hu di Marghera per i suoi ospiti e a bordo c'erano una quarantina di turisti in totale, di diverse nazionalità. 

Non sono ancora chiare le dinamiche dell'incidente. Il pullman ha sfondato le barriere protettive del cavalcavia precipitando da un'altezza di almeno dieci metri, capovolgendosi e schiantandosi vicino ai binari della stazione sottostante.
Si ipotizza che le fiamme siano divampate in seguito allo scoppio del serbatoio a metano, alimentate poi dallo stesso gas. Un'altra ipotesi è che a provocare l'incendio sia stato l'urto con dei cavi elettrici dato che i vigili del fuoco parlano di bus elettrico, dunque il veicolo, nuovo di zecca, sarebbe un autobus ibrido. 

Dai primi accertamenti non ci sarebbero segni di frenata sull'asfalto secondo il comandante della polizia municipale di Venezia, Marco Agostini. Gli inquirenti stanno cercando di capire le cause dell'incidente. Al momento tra le ipotesi più accreditate vi sono un malore del conducente morto sul colpo, Alberto Rizzotto, di 40 anni, originario della provincia di Treviso, o una manovra sbagliata.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha proclamato il lutto cittadino. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco per esprimere il suo dolore.
Anche  il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha dichiarato che  "il pensiero va alle vittime e ai loro famigliari e amici".

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