Nagorno-Karabakh, e adesso? L'intervista a due diplomatici che ci spiegano cosa può accadere

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frame Diritti d'autore AP/Defense Ministry of Azerbaijan
Di euronews
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Euronews ha parlato con due rappresentanti di alto livello, Edmon Marukyan, ambasciatore armeno, e Hikmet Hajiyevdi, consigliere speciale della presidenza azera. A entrambi è stato dato lo stesso minutaggio di intervento

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Dopo mesi di tensioni che cosa ha scatenato l'escalation di violenza nella crisi del Caucaso  tra Azerbaigian  e Armenia? 

Per confrontare motivazioni e proiezioni sul futuro prossimo , Euronews ha dato voce alle 'due campane'  in un'intervista doppia con due rappresentanti di alto livello dei due paesi:  Edmon Marukyan, ambasciatore armeno, e Hikmet Hajiyevdi, consigliere speciale della presidenza azera. A entrambi è stato concesso lo stesso minutaggio di intervento.

Qui sotto un estratto dell'intervista. Per ascoltarla integralmente, clicca il video qui sopra.

-Che cosa ha causato gli ultimi scontri?

Edmon Marukyan: "L'Azerbaigian ha iniziato l'aggressione militare contro i civili del Nagorno-Karabakh,  e sostiene che siano cittadini azeri. Per cui l'Azerbaigian sta uccidendo i propri cittadini".

Hikmet Hajiyev: "Si è trattato di un'operazione mirata, grazie alla quale sono state neutralizzate le infrastrutture militari. Oggi possiamo annunciare la fine delle operazioni militari per quel che ci riguarda. Siamo stati in un certo senso obbligati  a questo, perché il messaggio che ci veniva dagli armeni del Nagorno era un no alla smilitarizzazione". 

-La tregua reggerà?

Hikmet Hajiyev: "L'Azerbaigian è stato chiaro, se in Nagorno Karabakhha disarma Baku è pronta a tornare al tavolo negoziale".

Edmon Marukyan: "Abbiamo già avuto un'esperienza molto negativa per quanto riguarda il cessate il fuoco con l'Azerbaigian.

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