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Incendi in Grecia, il dramma degli agricoltori di Avanda e Makri: "Perso il lavoro di una vita"

Il cielo sopra la Grecia.
Il cielo sopra la Grecia. Diritti d'autore euronews
Diritti d'autore euronews
Di Ioannis Karagiorgas da Evros - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Grecia: nella zona di Evros, nella regione di Alessandropoli, l'enorme incendio durato 16 giorni ha distrutto tutto: vite umane, case, allevamenti e coltivazioni. Per la raccolta delle olive, adesso, serviranno quasi dieci anni

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L'incendio nella zona dell'Evros, in Grecia, ha avuto conseguenze terribili sia per l'ambiente che per la produzione agricola.

L'Unione europea ha definito questo incendio, durato 16 giorni, "il più grande mai registrato".

 
È costato un'intera vita di lavoro e di sacrifici a chi ha sempre vissuto dei raccolti e del bestiame.

Ad Avanda, il primo villaggio evacuato (ci sono state anche molte vittime), gli abitanti vivono una situazione drammatica. 

"I taglialegna non avranno più legna..."

Giorgos Hatzigeorgiou, presidente della comunità Avanta Evros, spiega come stanno ora le cose. 
"Nell'area sono presenti tre cooperative di taglialegna e, se parliamo dell'area più ampia, si tratta di sei cooperative di taglialegna, che oltre a gestire il legno ormai bruciato per uso industriale, nei prossimi anni non potranno fare quello che hanno sempre fatto, con il commercio del legname come combustibile.
Dei quattro allevamenti di bestiame che avevamo nella zona, tre sono stati completamente distrutti. Non so se queste persone riusciranno a continuare e se il compenso sarà tale da poter rimettere tutto a posto, ricominciando da zero".

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"Non so se riusciremo a ricominciare tutto da capo".Euronews

"Tutto il lavoro del nonno..."

Dimitris e Vassilis Adamidis sono due fratelli che negli ultimi sette anni hanno rilevato gli uliveti del nonno, situati a Makri, nella regione di Alessandropoli, dal 1935.
L'incendio ha bruciato il 98% delle loro migliaia di ulivi, nonché macchinari e attrezzature agricole, necessari per la produzione annua di decine di quintali di olive.

"Tutto è iniziato con il nonno, gli alberi sono cresciuti con lui, e poi siamo arrivati ​​noi, con mio fratello, come successori e abbiamo trovato tutto questo", racconta Vassilis Adamidis. E ora... È drammatico! Tanti anni di lavoro e di fatica sono scomparsi in poche ore".

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"Tutto bruciato in poche ore"...Euronews

Lo shock causato dagli incendi è enorme per i fratelli Adamidis, che tuttavia non riescono a immaginare di rinunciare a ciò che amano con tutto il cuore.

"Vedremo cosa faremo. Ma non lasceremo andare l'azienda, assolutamente no. Continueremo finché avremo forza e continueremo a testa alta", aggiunge Vassilis Adamidis. 

Il problema con gli ulivi è che ci vuole molto tempo per produrre nuovamente, dopo un simile disastro.

"La verità è che ci vogliono quasi due anni per avere un quadro generale della salute dell'albero. Ma per quanto riguarda la parte di fruttificazione, parliamo di almeno 5-7 anni o addirittura 10 anni, nel peggiore dei casi scenario", spiega Vassilis Adamidis.

"Rinascere dalle ceneri"

"Lo scenario peggiore, il più grande incubo dei produttori di Evros, si è purtroppo avverato", racconta il corrispondente di Euronews, Ioannis Karagiorgas.

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L'inviato Ioannis Karagiorgas.Euronews

"Le fatiche di una vita, le fatiche di generazioni intere, si sono ridotte in cenere in poche ore. E, ora, queste persone sono chiamate a rinascere, proprio da queste ceneri".

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