Al via la Giornata mondiale della gioventù a Lisbona. Attesa per Papa Francesco

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Di Michela Morsa
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Presenti almeno un milione di fedeli di 151 Paesi diversi. Ci si aspetta che il pontefice affronti temi come il cambiamento climatico, i social media e, soprattutto, gli abusi sessuali clericali sui bambini, dopo lo scandalo che ha colpito la Chiesa portoghese

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L'attrazione principale non è ancora arrivata, ma i giovani pellegrini di tutto il mondo sono già a Lisbona per la Giornata mondiale della gioventù della Chiesa cattolica, che si apre oggi 1° agosto e durerà fino al 6. Per la 38esima edizione del raduno internazionale, il primo dopo la pandemia, è atteso un milione di fedeli di 151 Paesi diversi. I ragazzi italiani saranno 65mila.

Papa Francesco arriverà il 2 agosto. Il pontefice ha in programma diversi incontri con i ragazzi tra cui la via Crucis, la veglia e la messa conclusiva al Parque Tejo. Il Papa visiterà anche il Santuario di Fatima, luogo dove si affidano a Maria i grandi dolori del mondo.

Tantissimi gli appuntamenti della settimana, che ruota attorno a una serie di eventi culturali, spirituali e festivi, dai concerti ai dibatti, e alle sessioni di preghiera. La rassegna ha come tema la citazione scelta da Papa Francesco dal Vangelo di San Luca: "Maria si alzò e andrò di fretta".

Il riferimento è alla Visitazione, il momento in cui Maria riceve la visita di sua cugina Elisabetta in seguito all'Annunciazione. La fretta di Maria di mettersi in cammino per servire e aiutare gli altri, è la reazione gioiosa alla grazia dello Spirito Santo. «Riapre per tutti, e specialmente per voi, giovani come lei, la strada della prossimità e dell'incontro».

Ci si aspetta che Bergoglio affronti anche temi come il cambiamento climatico, i social media e, soprattutto, gli abusi sessuali clericali sui bambini. La Giornata, infatti, arriva in un momento critico per la Chiesa cattolica portoghese. 

Lo scorso febbraio, nel corso di una trasmissione televisiva in diretta, è stato rivelato che almeno 4.815 bambini e bambine, la maggior parte di età compresa tra i 10 e i 14 anni, hanno subito abusi sessuali da parte di sacerdoti, molti dei quali ancora in servizio, a partire dal 1950.

Sebbene nell'agenda ufficiale del Papa non ci sia alcun riferimento allo scandalo, si prevede che il Pontefice possa avere in programma anche un incontro con le vittime.

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